Testosterone basso associato a più morti per cancro, lo studio che cambia prospettiva

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Mattia Zamboni
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Data articolo – 29 Giugno, 2026

Un medico che tiene in mano una fiala di sangue prelevato per il testo del testosterone

Gli uomini con livelli molto bassi di testosterone potrebbero avere un rischio maggiore di morire di tumore e, in alcuni casi, anche di svilupparne uno nel corso degli anni. È quanto emerge da una nuova meta-analisi pubblicata su The Lancet Healthy Longevity, che ha analizzato i dati di oltre 26.000 uomini provenienti da 11 studi internazionali.

La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati australiani ed europei con l'obiettivo di chiarire un tema dibattuto da tempo: il rapporto tra ormoni sessuali maschili e rischio oncologico.

Testosterone e tumori: cosa ha scoperto la ricerca

Per anni il testosterone è stato guardato con sospetto, soprattutto in relazione al tumore della prostata. Questa nuova analisi, però, racconta una storia più sfumata.

I ricercatori hanno raccolto i dati individuali di 26.045 uomini seguiti per diversi anni, utilizzando esclusivamente studi in cui il testosterone era stato misurato con la spettrometria di massa, oggi considerata il metodo più accurato disponibile. Nel complesso sono stati analizzati quasi 277.000 anni-persona di osservazione e oltre 2.800 decessi per cancro.


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Il risultato che colpisce di più riguarda la mortalità. Gli uomini con i livelli più bassi di testosterone presentavano un rischio di morte per tumore superiore del 18% rispetto a quelli con i valori più elevati (Hazard Ratio 1,18; IC95% 1,04-1,34). L'aumento del rischio iniziava a diventare evidente sotto la soglia di circa 8,6 nmol/L, pari a circa 245 ng/dL.

Quando il testosterone molto basso aumenta anche l'incidenza dei tumori

Va detto che i ricercatori hanno osservato un'associazione anche con la comparsa di nuovi tumori, ma solo quando il testosterone raggiungeva valori particolarmente bassi.

La probabilità di ricevere una diagnosi oncologica aumentava infatti sotto i 7,3 nmol/L (circa 210 ng/dL). Al di sopra di questa soglia l'associazione non risultava statisticamente significativa.

È un dato interessante perché suggerisce l'esistenza di un possibile "punto di svolta", sotto il quale l'organismo potrebbe riflettere una condizione generale di maggiore fragilità biologica. Un po' come la spia del motore che si accende: non indica necessariamente quale sia il problema, ma segnala che qualcosa merita attenzione.

Il tumore della prostata non aumenta con testosterone più alto

Eppure il risultato che probabilmente farà discutere di più riguarda proprio il tumore della prostata.

Da decenni molti uomini convivono con il timore che livelli elevati di testosterone possano favorire la comparsa della malattia o renderla più probabile. Questa meta-analisi non conferma tale ipotesi.

Gli autori non hanno trovato alcuna associazione significativa tra testosterone e rischio di sviluppare un tumore della prostata.

Sono, invece, emerse correlazioni con altri marcatori ormonali. In particolare, concentrazioni più basse della proteina SHBG (la globulina che trasporta gli ormoni sessuali nel sangue) e dell'ormone luteinizzante risultavano associate a un rischio maggiore di diagnosi di tumore prostatico.Un medico che tiene in mano una fiala di sangue prelevato per il testo del testosterone

Ciò non toglie che questi risultati non debbano essere interpretati come un via libera all'autoprescrizione di testosterone o alle terapie ormonali senza indicazioni mediche.

Perché un testosterone basso potrebbe essere collegato ai tumori

Il punto è che lo studio non dimostra un rapporto di causa-effetto.

Gli stessi ricercatori invitano alla prudenza. Secondo la loro interpretazione, livelli ridotti di testosterone potrebbero rappresentare soprattutto un biomarcatore di uno stato di salute compromesso, piuttosto che la causa diretta dell'aumento del rischio oncologico.

Con l'avanzare dell'età, infatti, il testosterone tende naturalmente a diminuire. Anche condizioni croniche come diabete, obesità, malattie cardiovascolari o processi infiammatori possono contribuire a ridurne la concentrazione.

È uno scenario già osservato in altri ambiti della medicina. Per esempio, durante la pandemia da Covid-19 diversi studi notarono che molti pazienti più gravi presentavano livelli di testosterone inferiori alla norma. La domanda, allora come oggi, era la stessa: è l'ormone a influenzare la malattia oppure è la malattia a ridurre l'ormone? La risposta definitiva ancora non c'è.

Cosa cambia per chi ha valori bassi

A conti fatti, il messaggio della ricerca è diverso da quello che potrebbe sembrare leggendo soltanto i numeri.

Lo studio non suggerisce di trattare automaticamente tutti gli uomini con testosterone basso né dimostra che una terapia sostitutiva riduca il rischio di cancro.

Offre però alcune indicazioni utili:

  • il testosterone molto basso può rappresentare un segnale clinico da non trascurare;
  • livelli inferiori a circa 8,6 nmol/L risultano associati a una maggiore mortalità oncologica;
  • valori inferiori a 7,3 nmol/L si associano anche a un aumento dell'incidenza dei tumori;
  • non emerge alcun legame tra testosterone elevato e rischio di tumore della prostata.

Per gli endocrinologi il dosaggio del testosterone non è mai un esame da interpretare isolatamente. Sintomi, età, patologie concomitanti e altri parametri ormonali restano parte dello stesso puzzle (e qualche tessera, probabilmente, manca ancora).

Le prossime ricerche

Gli autori ritengono che testosterone, SHBG e altri ormoni sessuali possano diventare in futuro biomarcatori utili per identificare gli uomini con un rischio oncologico più elevato.

Il passo successivo sarà capire se intervenire su questi valori possa modificare realmente il decorso della malattia oppure se rappresentino semplicemente il riflesso di condizioni di salute già compromesse. Per rispondere serviranno studi clinici prospettici e trial randomizzati, oggi ancora insufficienti.

Fonti

The Lancet Healthy LongevityAssociations of testosterone, sex hormone-binding globulin, and related hormones with risks of cancer death, incident cancer, and incident prostate cancer in men: individual participant data meta-analyses

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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