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Un microchip per i bambini nati nel 2014: una notizia falsa che fa riflettere

Benedetta Borzillo | Blogger

Ultimo aggiornamento – 03 Gennaio, 2014

Un microchip per i bambini nati nel 2014: una notizia falsa che fa riflettere

Genitori, non temete: la notizia di un famigerato microchip inserito obbligatoriamente sottopelle ai vostri figli è falsa, anzi falsissima. Primo, perché la legge italiana non lo permetterebbe. Secondo, perché la notizia è inverosimile e assurda.

Chi ha paura del CCCP?

La voce circola da qualche settimana, rimbalzata da una pagina all’altra dei social network dalle condivisioni di genitori inquieti. Per ordine del CCCP, (Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione), da maggio 2014 ai pargoli italiani sarà inserito sottopelle nel gomito sinistro un microchip coi loro dati anagrafici, gruppo sanguigno, indirizzo, numero di telefono della mamma e gps. Così che, se si perdessero, sui megaschermi stellari il CCCP potrebbe rintracciare chiunque “con un margine di errore di 5 metri”.

Un puntolino di luce acceso per ogni bimbo sperduto. 

Niente più casi di sparizioni, rapimenti, violenze. Cose che nessuno mai vorrebbe. Ma chi ha mai sentito parlare del CCCP? Nessuno. Perché non esiste nessun Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione. E se pure ve ne fosse uno, non avrebbe l’autorità di costringere la popolazione a impiantarsi alcun ché nel gomito.

Che dire poi di un microchip nel gomito sinistro? Secondo alcune fonti e i passaparola, il microchip non sarebbe doloroso, in quanto il gomito sinistro non sarebbe innervato. Lo sapevate che la pelle è un organo sensoriale? La pelle è il tessuto più innervato e non vi sono punti insensibili sotto nessun gomito, né destro, né sinistro. 

La notizia è palesemente falsa, un’invenzione. Una bufala.
Potrebbe essere uno scherzo, come si fa in certi quotidiani caricaturali on line. Oppure una falsa notizia di ispirazione paranoica. A voi la scelta. Noi siamo per lo scherzo, e a quanti ci hanno creduto ciecamente suggeriamo di buttarla sul ridere. Se non che, beffa o non beffa, la bufala del microchip punge sul vivo. Chi non ha paura di perdere i propri bambini?

Non si ride allegramente su un problema tanto serio. Lo scherzo è di cattivo gusto e le battute bisogna saperle fare. Detto questo, CCCP fa davvero tanto URSS e anche questo gomito sinistro insensibile sembra una caricatura di un certo comunismo da fumetto… Chissà. Forse che su internet non si abbia il senso dell’umorismo?
Forse. Ma resta il fatto che ne è nato tanto spavento e tanto rumore per nulla.

 

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