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Pulizia denti del cane: in cosa consiste e quanto costa?

Ludovica Cesaroni

Ultimo aggiornamento – 06 Dicembre, 2022

Pulizia dei denti nel cane: come si fa e quanto costa

Possedere un cane significa anche e soprattutto prendersene cura. Uno degli aspetti da non sottovalutare è la pulizia dei denti del cane, alla quale occorre dedicare una particolare attenzione, dal momento che spesso i disturbi gengivali nel cane sono all'ordine del giorno.

Infatti, 4 cani su 5, dopo i 3 anni di età, accusano disturbi alle gengive, anche se il 90% dei proprietari ritiene che i denti e le gengive dei propri amici a quattro zampe siano sani.

Scopriamo tutto ciò che c'è da sapere sull'igiene orale del cane e sulla detartrasi.

Pulizia dei denti del cane: il costo

Effettuare una pulizia ai denti del cane, intervento che deve essere necessariamente seguito da un veterinario che prende il nome di “detartrasi”, ha un costo che si aggira attorno ai 100-130 euro, comprensivi del costo di anestesia, fondamentale nel cane per una pulizia approfondita dei denti.

Sebbene il prezzo sia variabile da veterinario a veterinario, esso può anche dipendere dallo stato del tartaro nella bocca del cane e dalle sue gengive, e sull’eventuale necessità di rimozione di alcuni denti divenuti impossibili da pulire. Per questo, prima dell'intervento, si rende spesso necessaria una visita di controllo.

La pulizia è molto approfondita, ma una volta terminata, il cane potrà tornare alle sue attività quotidiane e il veterinario potrà consigliare la migliore routine per limitare l'accumulo di tartaro in futuro e prodotti per l’igiene dentale del cane.

Disturbi gengivali nel cane: le cause

Tra le malattie più comuni nel cane adulto vi sono senz'altro i disturbi gengivali, che compaiono quando i batteri aderiscono alla superficie dei denti del cane e poi si espandono alla gengiva

Questo processo forma la placca dentale (uno strato di colore bianco e appiccicoso) in grado di attirare le particelle di cibo. Se la placca non viene rimossa, si indurisce calcificando fino a formare il tartaro (un deposito di colore brunastro e ruvido, composto per la maggior parte da sali inorganici, calcio, fosforo, sodio, manganese, carbonato, fluoruro e altre sostanze).

La formazione di tartaro porta alla necessità di sottoporre il cane a detartrasi da eseguire ciclicamente, per mantenere sana la dentatura del proprio amico a quattro zampe, perché non esistono altri metodi diversi per la rimozione del tartaro.

Per la placca, che è morbida, è invece sufficiente l’utilizzo dello spazzolino per cani. La rimozione della placca impedisce l’accumulo del tartaro, quindi permette di rendere più distanti tra loro le operazioni di detartrasi.

La pulizia dei denti deve essere eseguita in modo periodico (con il periodo che cambia in base alle caratteristiche del cane e all’igiene dentale) e si può segnare sul libretto sanitario veterinario del proprio animale. 

Nel caso in cui la pulizia venisse ignorata, i batteri presenti nella placca e nel tartaro attaccherebbero le gengive, provocando l'infiammazione del tessuto gengivale, con conseguente danno delle gengive stesse e delle altre strutture di sostegno dei denti (tra cui i legamenti e l'osso) fino alla caduta del dei denti.

In generale, per verificare la presenza di patologie gengivali e anche della presenza del tartaro, può essere utile effettuare un controllo quotidiano a denti e gengive nel cavo orale del proprio cane.

Occorre prestare attenzione ad alcuni segnali e sintomi che potrebbero far pensare ad una malattia gengivale; tra questi vi sono:

  • Minore vivacità
  • Minore socievolezza
  • Mancanza di voglia di giocare
  • Resistenza del cane a far avvicinare il padrone alla bocca
  • Mancanza di alimentazione, con il cane che si avvicina alla ciotola per fame, ma poi non mangia.

Inoltre il padrone può insospettirsi se il cane:

  • Non utilizza più i denti per afferrare
  • Fatica a mangiare il cibo duro (compresi i croccantini)
  • Mostra segni di: gengivite, alitosi, ascessi o altri disturbi del condotto orale

Nel caso in cui si notino sintomi come l'alitosi è opportuno contattare il proprio veterinario di fiducia, poiché l'alitosi - quasi sempre - indica una malattia gengivale.

In questo caso, sarà necessario effettuare la detartrasi accompagnata da anestesia generale: si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico che ha una durata di circa un'ora. È teoricamente possibile effettuare anche la pulizia dei denti del cane senza anestesia, ma è necessario il contenimento del cane, e nella maggior parte dei casi è praticamente impossibile. 

Per questo motivo, la prima opzione è spesso quella consigliata e la più efficace per effettuare una pulizia dei denti approfondita.

Anche le gengive che sanguinano possono indicare una malattia gengivale, poiché i batteri contenuti nella placca tendono ad aggredire il tessuto, provocandone prima l'infiammazione e, successivamente, il sanguinamento. 

Assieme all'alitosi, il sanguinamento gengivale nel cane è, in genere, il sintomo più diffuso di malattia infiammatoria del cavo orale. Se si presenta più volte questo sintomo è consigliabile sottoporre il proprio cane a una detartrasi periodica, soprattutto superati i tre anni di età.

Come pulire i denti del cane

Oltre alla detartrasi (la pulizia approfondita dei denti effettuata dal veterinario) il padrone può prevenire la formazione di tartaro con spazzolini e dentifrici pensati appositamente per i cani o mediante l'utilizzo di croccantini ed ossa studiati per esigenze dentali e gengivali.

L'ideale sarebbe lavare i denti al cane il più spesso possibile, ovvero tutti i giorni, ma può andare bene anche due o tre volte alla settimana.

Per effettuare una corretta pulizia dei denti del proprio cane occorre seguire alcuni step mirati, ricordando anzitutto di dotarsi degli strumenti adatti per effettuare la pulizia. Avrete bisogno di:

  • Uno spazzolino per cani: la cosa migliore è scegliere uno spazzolino da denti per cane oppure, in alternativa, uno spazzolino da denti a setole morbide, per non danneggiare eccessivamente lo smalto dei denti, né arrossare le gengive. Anche il manico dello spazzolino deve essere valutato con cura: è necessario che sia sufficientemente lungo ed ergonomico, nonché del formato adatto alla taglia dell'animale. Un'alternativa può essere uno spazzolino da dito, da indossare come un ditale.
  • Dentifricio per cani: come lo spazzolino, anche il dentifricio deve essere quello formulato per gli amici a quattro zampe: ne esistono molte varianti, anche con gusti appetibili per il cane. Non utilizzare mai un dentifricio destinato all'uso umano, poiché quasi tutti contengono xilitolo, una sostanza tossica per i cani. Da notare che lo spazzolino è la parte veramente indispensabile, mentre il dentifricio, per quanto utile, non è fondamentale.
  • Pazienza: serve sempre un po' di strategia per effettuare il lavaggio.

Dopo aver predisposto gli strumenti opportuni per il lavaggio, consentire al cane di assaggiare un po' di pasta dentifricia, per abituarsi ha il sapore del prodotto e accettarlo con più facilità quando gli verrà proposto sullo spazzolino.

Una volta che il cane avrà annusato e leccato il prodotto, si potrà spalmare delicatamente la parte rimanente nella bocca dell'animale, passando il dito con lo spazzolino sui denti e gengive.

È importante consentire al cane di prendere confidenza con lo spazzolino. Prima di introdurre lo spazzolino nella bocca del cane, è necessario lasciargli il tempo di ispezionarlo. Una volta che avrà familiarizzato con lo strumento e avrà sperimentato il dentifricio, si potrà passare alla fase successiva.

A questo punto occorre spazzolare i denti un po' alla volta: dopo aver inserito delicatamente le dita nella bocca del cane e si sia rilassato, si potrà iniziare a spazzolargli qualche dente. I canini sono quelli più facili da pulire: effettuata la pulizia di questi ultimi, si può passare a molari e premolari, lasciando gli incisivi alla fine, dal momento che sono i denti più sensibili.

La sequenza di lavaggio dovrà prevedere prima le arcate esterne e, successivamente, quelle interne. I movimenti dovranno essere rotatori e la pulizia dovrà terminare con una spazzolatura verticale dall'alto verso il basso, volta ad eliminare la placca tra gli spazi interstiziali. L'angolatura ideale è di 45°; essa consente di raggiungere facilmente anche il solco gengivale.

Non è sempre facile effettuare la pulizia dei denti del cane, ma è importante praticare regolarmente questa norma igienica. Il suggerimento è quello di rispettare i ritmi del proprio cane, incoraggiandolo a collaborare con premi e ricompense, ma soprattutto con tante coccole ed elogi.

Ricordare di somministrare anche snack duri, i cosiddetti “masticabili” (ne esistono di varie tipologie e dimensioni) per i cani che tutelino la salute dei loro denti. Il veterinario potrà dare i migliori consigli sul tipo di cibo ideale per il proprio cane.

La pulizia dei denti andrebbe ripetuta una volta all'anno o in caso di alitosi o altri sintomi tipici di gengivite o mal di denti. 

La prima pulizia andrebbe effettuata in base allo stato di salute di denti e gengive, considerando l'età del cane e il tipo di alimentazione a cui è sottoposto. Dalla prima visita del veterinario si potrà valutare il momento migliore per effettuare la prima pulizia dei denti, chiaramente se necessaria.

Consigli utili per la salute dei denti del cane

Oltre a quanto si è detto, è importante seguire alcuni suggerimenti per tutelare la salute di denti gengive del proprio amico a quattro zampe:

  • Portare regolarmente il cane al veterinario per un controllo del cavo orale.
  • Abituare il proprio cane alla pulizia dei denti.
  • Utilizzare un dentifricio per cani.
  • Utilizzare prodotti masticabili che rimuovono la placca, riducendo così la possibilità di formazione del tartaro.
  • Se il cane è già adulto, iniziare a pulirgli i denti non appena vengono trattati dal veterinario: non è mai troppo tardi per cominciare.
  • Dare al cane solo cibo e giocattoli studiati appositamente per la sua salute: ossa generiche, pietre, bastoni giocattoli in nylon, palle da tennis e frisbee potrebbero danneggiare i denti e le gengive, nonché essere pericolosi per la salute generale del cane.
  • Assicurare al cane un'alimentazione corretta per prevenire accumuli di tartaro.
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Ludovica Cesaroni
Scritto da Ludovica Cesaroni

Amo definirmi una creativa dalla forte impronta razionale. Scrivere, disegnare e creare con le mani sono le mie grandi passioni, ma il pungolo della curiosità mi ha sempre portato a interrogarmi sui grandi misteri della vita e a informarmi sui 'piccoli misteri' dell'uomo.

a cura di Dr. Valerio Guiggi
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Ludovica Cesaroni
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