La contraccezione: scopriamo quali sono le tecniche più sicure e in cosa consistono

Dr. Cristina Passadore

La dr.ssa Cristina Passadore, ginecologa, ci parla della contraccezione, un argomento che sta a cuore a molte coppie e donne. Scopriamo quali sono le tecniche più diffuse e sicure e a cosa si deve far particolare attenzione.

La pillola è uno dei metodi più utilizzati. A che età si può cominciare a prenderla?

Si può iniziare quando si hanno i primi rapporti, quindi anche le ragazze di 15-16 anni possono cominciare tranquillamente. Al giorno d'oggi, infatti, ci sono pillole molto leggere e sicure che possono essere prese anche in età molto giovane, con scarsissimi effetti collaterali e ben tollerate.

Ilaria ci ha chiesto: "Quali esami bisogna fare prima di iniziare a prendere la pillola?"

In realtà non c'è più la necessità di fare esami prima dell'assunzione della pillola, a meno che nella propria famiglia non ci siano delle patologie particolari come fenomeni di trombosi, ischemie, che possono far supporre un difetto della coagulazione. In questi casi è utile indagare l'aspetto della coagulazione della donna che sta iniziando l'uso della pillola per valutare che non ci siano deficit e che non sia a rischio.

Nel caso in cui si dimentica la pillola o la si espelle, fino a che limiti ci si deve considerare protetti?

Per quanto riguarda le dimenticanze, la pillola che viene assunta dopo le 12 ore dall'ora indicata non garantisce più l'effetto e si consiglia di usare il preservativo durante quel mese. Nel caso di vomito: se si manifesta dopo 30-60 minuti dall'assunzione della pillola, ne va presa un'altra. In caso di diarrea, la pillola va riassunta se questa accade dalle 3-4 ore.

Un uso troppo prolungato per la pillola può influire sulla fertilità successiva della donna?

Assolutamente no, il bello della pillola è che ha un effetto immediatamente reversibile. Nel momento in cui si vuole una gravidanza, si conclude la confezione e dopo la prima mestruazione spontanea si può tranquillamente cercare la gravidanza.

Per gli altri metodi contraccettivi: i cerotti, l'anello vaginale, cosa ci puoi dire di queste metodologie?

In realtà sono aspetti diversi dello stesso farmaco: sia il cerotto che l'anello sono a base di contraccettivo ormonale. Quello che cambia è la via di somministrazione: per l'anello è la parete vaginale mentre per il cerotto è attraverso la cute. Il principio attivo che è lo stesso delle pillole viene assorbito o attraverso parete vaginale o transcutanea. L'anello è comodo per quelle pazienti distratte che non ricordano tutte le sere di prendere la pillola: si lascia in vagina per tre settimane e poi lo si sostituisce. Il cerotto è una via di mezzo: va cambiato una volta a settimana per 3 settimane consecutive. Per chi fa molta attività sportiva è un po scomodo perché può tendere a staccarsi.

I vecchi metodi come la spirale sono sicuri?

La spirale viene riservata alle pazienti più grandi che hanno già avuto figli e non ne vogliono altri, perché a volte può portare alla sterilità. Inoltre non è sicura come la pillola.

Che efficacia ha la pillola del giorno dopo?

La pillola del giorno dopo non è considerata sicura: è una pratica che dovrebbe essere scoraggiata e giudicata solo d'emergenza quando non se ne può fare a meno, perché l'efficacia non è garantita. Sicuramente la strada più sicura è quella del contraccettivo ormonale.

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