Mangiare una volta al giorno: si può?

Ludovica Cesaroni

Ultimo aggiornamento – 01 Giugno, 2023

Mangiare solo una volta al giorno si può

Mangiare una volta al giorno è il metodo attraverso cui è declinato il digiuno intermittente, e prevede di consumare solo un pasto al giorno, senza assumere altre calorie durante la giornata.

Sebbene questa dieta possa offrire una soluzione veloce per la perdita di peso, i rischi possono superare i benefici, se essa non viene seguita correttamente. Spesso, questa alimentazione viene utilizzata da persone che non perdono peso nonostante facciano attività fisica, come ad esempio chi corre ma non dimagrisce. Per questo motivo, è importante fare chiarezza su questa modalità di alimentazione e comprendere i suoi pro e contro prima di intraprenderla. 

In questo articolo, verrà esplorato tutto ciò che c'è da sapere su questa dieta, dai suoi potenziali benefici ai suoi rischi e alle possibili alternative.

Come mangiare una volta al giorno?

L'ultima tendenza nel mondo delle diete sembra essere la dieta di un pasto al giorno. Sempre più persone stanno adottando questo piano alimentare come un modo per perdere peso velocemente e sentirsi più energici. Questo modo di alimentarsi viene definito anche dieta OMAD, acronimo che deriva dall’inglese “One Meal A Day”, ovvero “un pasto al giorno”. Ma cos'è esattamente la dieta di un pasto al giorno e come funziona? 

Questa dieta utilizza una tecnica di digiuno intermittente chiamata 23:1, si digiuna per 23 ore al giorno e si introducono calorie nell'organismo solo per 1 ora al giorno.

Solitamente, chi segue questa dieta consuma il suo unico pasto alla sera e digiuna di nuovo fino alla sera successiva; tuttavia alcune ricerche suggeriscono che fare colazione è utile per il controllo del glucosio durante il giorno, con una riduzione del rischio di diabete di tipo 2. Al contrario, altre ricerche affermano che saltare la colazione potrebbe essere una strategia utile per gestire l'apporto calorico complessivo.

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Nonostante alcuni consiglino di mangiare cibi salutari e nutrienti, la maggior parte delle persone che segue questa dieta mangia ciò che vuole durante il suo unico pasto. Poiché questa dieta è relativamente nuova, non esistono ancora conclusioni scientifiche definitive al riguardo, ma è possibile verificare cosa sia stato scoperto finora.

Quali sono i vantaggi della dieta di un pasto al giorno?

Le persone che seguono questa dieta sostengono che mangiare una volta al giorno fa dimagrire, ma non solo; esse la scelgono per:

  • la perdita di peso rapida;
  • la facilità di seguirla senza dover contare le calorie;
  • la possibilità di mangiare tutto ciò che si desidera.

Questo regime alimentare è stato finora oggetto di numerose ricerche:

  • Uno studio condotto dalla Oxford Academic ha analizzato i benefici del digiuno intermittente sulla perdita di peso (nelle sue varie modalità); nonostante questo studio abbia dimostrato che il digiuno intermittente può aiutare a perdere peso, gli autori avvertono anche dei suoi molteplici rischi, come l’aumento del grasso corporeo in estensione.
  • Un altro studio si è concentrato sul solo modello di un pasto al giorno. I partecipanti a questo studio hanno assunto le calorie giornaliere all’interno di una finestra di 4 ore la sera, attraverso un unico pasto. Molti hanno visto miglioramenti nella massa grassa e nel peso corporeo, mentre altri hanno riscontrato un aumento del colesterolo e della pressione sanguigna.
  • Gli studi sul digiuno intermittente hanno dimostrato che può ridurre i livelli di zucchero nel sangue e ridurre il peso nelle persone con diabete di tipo 2, e che il digiuno limitato nel tempo attiva l'autofagia, la quale aiuta il corpo a ripulire il materiale danneggiato dell’organismo. 

Occorre comunque precisare che molti di questi studi non si sono concentrati specificamente sull'opzione del mangiare una volta al giorno; pertanto, non vi sono prove sufficienti per dimostrare che seguire la dieta del pasto singolo sia una strategia alimentare sana ed efficace per perdere peso a lungo termine.

Mangiare una volta al giorno: i rischi

Come evidenziato, esistono ad oggi poche ricerche sugli effetti del digiuno per 23 ore al giorno e, sebbene possa sembrare un programma dietetico estremo ma allettante, vi sono alcuni rischi da considerare. In questi studi si è riscontrato che le persone spesso sperimentano fame e affaticamento durante la giornata, risultando irritabili e con difficoltà di concentrazione a causa dei bassi livelli di zucchero nel sangue. 

Inoltre, alcune persone potrebbero essere portate a mangiare eccessivamente durante il pasto singolo, aumentando il rischio di disturbi alimentari a lungo termine. Altri problemi che sono stati riscontrati includono:

  • la difficoltà di mangiare le giuste quantità di nutrienti durante il pasto singolo (perché si raggiunge la sazietà in fretta e quindi non si assumono le giuste quantità di macro-nutrienti);
  • il possibile aumento del desiderio di cibo durante il periodo di digiuno;
  • l'aumento del grasso corporeo invece della diminuzione;
  • il rischio di carenze nutrizionali se si segue il piano dietetico a lungo termine;
  • la perdita di massa muscolare quando si entra in uno stato di semi-fame;

Analizzando tali rischi, appare evidente che se si desidera perdere peso o adottare una dieta salutare, è sempre meglio rivolgersi a un medico o a un nutrizionista per ottenere informazioni, consigli affidabili e un piano dietetico su misura e sicuro. 

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Vi sono, infatti, diverse opzioni per seguire una dieta sana ed equilibrata, e una dieta estrema come quella del digiuno per 23 ore al giorno potrebbe non essere la scelta migliore, se non consigliata dal medico. 

Quali sono le differenze tra dieta Omad e digiuno intermittente?

Come già accennato, la dieta del mangiare una volta al giorno è una particolare tipologia del digiuno intermittente (anche se questo viene di solito fatto coincidere con il digiuno 16:8, ovvero il digiunare per 16 ore e il mangiare all’interno di una finestra temporale di 8 ore).

Dunque, il digiuno intermittente tout court e la dieta OMAD (One Meal A Day) sono due strategie dietetiche differenti, che prevedono il consumo di pasti in orari specifici e intervalli di tempo limitati:

  1. il digiuno intermittente, nelle sue diverse modalità, prevede di digiunare per un periodo di tempo prestabilito, seguito da una finestra di alimentazione durante la quale è possibile mangiare;
  2. la dieta OMAD è un particolare tipo di digiuno intermittente che si basa sul consumo di tutti i nutrienti necessari in un unico pasto quotidiano.

Una delle principali differenze tra queste due strategie è la durata del periodo di digiuno:

  1. Nel digiuno intermittente, la durata del digiuno può variare dalle 12 alle 20 ore, a seconda del tipo di regime adottato;
  2. nella dieta OMAD, il periodo di digiuno dura generalmente dalle 23 alle 24 ore.

Un'altra differenza significativa riguarda il consumo calorico:

  1. nel digiuno intermittente, la quantità di calorie consumate durante la finestra di alimentazione è generalmente illimitata, a patto che ci si attenga alle scelte alimentari corrette;
  2. nella dieta OMAD, tutte le calorie giornaliere devono essere assunte in un unico pasto, il che può sembrare difficile per alcune persone, che potrebbero avere difficoltà a consumare tutte le calorie di cui hanno bisogno in un’unica volta.

Anche la percentuale di successo può essere diversa, poiché la dieta OMAD potrebbe risultare più impegnativa e difficile da seguire rispetto al digiuno intermittente, dal momento che richiede una pianificazione e una gestione delle calorie più attente. 

Nonostante le differenze evidenziate, entrambe le strategie hanno dimostrato di avere benefici significativi sulla salute e sulla gestione del peso, anche se sono necessari ulteriori approfondimenti per valutare l'efficacia e la sicurezza a lungo termine di queste pratiche alimentari.

Mangiare una volta al giorno: fa bene o male?

Sono emerse diverse ricerche che indicano come il digiuno intermittente possa essere utile per alcune persone, ma al momento vi sono poche prove a sostegno dell'idea che mangiare solo una volta al giorno possa portare alla perdita di peso. Per questo motivo, gli scienziati stanno ancora conducendo ulteriori studi, per capire se questa dieta sia veramente efficace e sicura per la perdita di peso.

Chi sceglie la dieta di un pasto al giorno per dimagrire, dovrebbe prima provare opzioni meno estreme, come il metodo 16:8, che prevede di mangiare durante un periodo di 8 ore e digiunare per le restanti 16 ore; nel caso in cui si riesca con successo a seguire tale piano alimentare, si potrà poi provare a mangiare una volta al giorno.

Ad ogni modo, è sempre meglio consultare un medico o un nutrizionista prima di intraprendere qualsiasi dieta, in particolare se si hanno patologie o condizioni di salute particolari.

In generale, non esiste una dieta universale per dimagrire; sicuramente si possono ottenere ottimi risultati con l’adozione di buone abitudini alimentari ed una regolare e costante attività fisica. 

Il parere dell’esperto

Il Dottor Mastropietro aggiunge che: “Il digiuno intermittente, come l’OMAD, dovrebbe essere considerato un'opzione per le persone che hanno un modello di aumento di peso malsano utilizzando modelli alimentari standard. Detto ciò, questi programmi di alimentazione hanno diversi effetti che possono essere positivi o negativi in base al caso e al tipo di persona, quindi è molto importante consultare un professionista esperto in questo tipo di approcci prima di provare a farlo in maniera autonoma. Il digiuno è noto per essere una delle tradizioni più antiche del mondo ed è stato praticato in varie comunità per motivi culturali o religiosi. È interessante notare che in passato è stato utilizzato anche come metodo di guarigione per le malattie. Ippocrate, considerato il padre della medicina moderna, una volta scrisse: “Mangiare quando sei malato, è nutrire la tua malattia”. Gli antichi greci credevano che il digiuno migliorasse le capacità cognitive, infatti Plutarco, un antico scrittore greco, scrisse: "Invece di usare la medicina, meglio digiunare oggi".

Entrando nella discussione sul digiuno intermittente, è importante capire la differenza tra restrizione calorica e digiuno intermittente. La restrizione calorica è una riduzione dell'apporto calorico totale che non si traduce in malnutrizione. È stato costantemente riscontrato che ciò si traduce in una diminuzione del peso corporeo e in una maggiore longevità in molte specie. Il digiuno intermittente ha avuto una crescente popolarità come alternativa alla restrizione calorica continua, con dati emergenti che supportano la promessa di fornire benefici simili per quanto riguarda la perdita di peso e la salute cardiometabolica. A differenza dei tradizionali paradigmi della restrizione calorica, il digiuno intermittente, richiede solo il digiuno per periodi di tempo discreti. Tuttavia, il digiuno può essere impegnativo e quindi la sua praticità nello stile di vita moderno a volte può essere discutibile. Molti studi clinici non sono riusciti a mostrare miglioramenti significativi del digiuno intermittente rispetto alla restrizione calorica. È importante sottolineare che non c'è stato un numero sufficiente di studi comparativi a lungo termine per indicare se il digiuno intermittente tra cui l’OMAD si traduce in efficacia a lungo termine.”

Ludovica Cesaroni
Scritto da Ludovica Cesaroni

Amo definirmi una creativa dalla forte impronta razionale. Scrivere, disegnare e creare con le mani sono le mie grandi passioni, ma il pungolo della curiosità mi ha sempre portato a interrogarmi sui grandi misteri della vita e a informarmi sui 'piccoli misteri' dell'uomo.

a cura di Dr. Cristian Mastropietro
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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