Differenza di età in amore: quanto conta?

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 22 Agosto, 2023

differenze di età in amore

Quanto incide la differenza di età in amore? È possibile portare avanti una relazione di coppia quando uno dei due partner è molto più vecchio dell'altro? Quali sono le principali complicazioni che ci si trova ad affrontare? Scopriamolo insieme.

Differenza di età nella coppia: una situazione comune

Le coppie con una differenza di età fra i due partner sono una realtà sempre più diffusa e se fino a qualche decennio fa ciò era considerato un motivo di scandalo (in particolare se ad essere più grande era la donna), oggi il gap generazionale fra uomo e donna non fa più scalpore.

Sono moltissimi gli esempi di relazioni di successo che si caratterizzano per la presenza di una forte differenza anagrafica, a cominciare dalla coppia più famosa di Francia, ovvero quella formata da Emmanuel Macron e da Brigitte Trogneux, in cui la Première Dame ha ben 25 anni in più rispetto al compagno. Anche fra le star di Hollywood vi sono moltissimi casi di rapporti anagraficamente sbilanciati: basta pensare a Harrison Ford, Robert De Niro e Leonardo di Caprio, che hanno scelto tutti fidanzate molto più giovani di loro.

Sebbene gli esempi di coppie con una forte di differenza di età non manchino, le ultime ricerche hanno evidenziato come questa non sia sempre un fattore di successo per la relazione. Sembra, infatti, che più il gap è marcato, maggiori siano le possibilità di separarsi, mentre se uomo e donna condividono (o quasi) il medesimo anno di nascita le probabilità si riducano drasticamente.

La differenza di età in amore secondo la psicologia

Le coppie con una differenza di età maggiore di dieci anni rappresentano solo l'8% del totale, percentuale che scende drasticamente all'1% se ad essere più anziana è la donna; ma perché, allora, è più semplice per gli uomini innamorarsi di una compagna più giovane, mentre la relazione inversa non sembra funzionare poi così molto? Secondo gli esperti in psicologia, la risposta risiederebbe nel fatto che, mentre l'uomo non ha un orologio biologico così stringente e può riprodursi fino a tarda età, la donna, invece, ha a disposizione un arco temporale limitato per avere figli. Questo avrebbe reso le donne più disponibili ad avere una relazione con partner anziani e questi ultimi desiderosi di accompagnarsi con compagne potenzialmente più giovani e, quindi, più fertili.

Il fatto che sia comune trovare rapporti sbilanciati dal punto di vista anagrafico, però, non assicura che la relazione abbia successo nel tempo. Sembra, infatti, che se i partner hanno un forte scarto d'età, le probabilità di rimanere insieme siano più scarse. Quando è l'uomo ad essere molto più vecchio, si può creare una dinamica di potere all'interno della quale la donna rappresenta la componente più svantaggiata (spesso dal punto di vista economico o sociale), mentre in altri casi vi è uno dei due che è più maturo dal punto di vista emotivo.

Amore e differenza di età: può funzionare?

Fino a che punto la differenza di età in una coppia può incidere sulla qualità della relazione? Non esiste una risposta univoca a questa domanda, come non vi è alcuna certezza che il rapporto funzionerà o meno. Rispetto al passato, le probabilità che la storia duri a lungo sono maggiori, in quanto oggi il range entro il quale si è considerati "giovani" si è notevolmente ampliato, così come si è allargata la fascia di persone ultracinquantenni che sono ancora attive e piacenti. Mentre un tempo le differenze anagrafiche più marcate, al giorno d'oggi i confini risultano più sfumati e se i partner condividono una visione della vita simile e obiettivi comuni, non è detto che la relazione sia destinata a naufragare.

Tra i motivi che possono portare alla fine di un rapporto, i principali sono legati alle occasioni di scontro. Tra i partner di età diverse possono esserci, ad esempio, sia squilibri di potere, ma anche un valore diverso attribuito agli obiettivi da raggiungere. Ad esempio, un uomo già anziano potrebbe non essere interessato ad avere dei figli (o viceversa), mentre chi ha un compagno più giovane potrebbe talvolta sentirsi travolta dalla sua fame di nuove avventure. Ciò che rende stabile e duratura una relazione è avere un terreno comune all'interno del quale rapportarsi, nonché condividere le scelte fondamentali dell'esistenza. In particolare, una delle cause di attrito più comuni è la volontà, o meno, di avere dei figli, che in genere è maggiormente presente in chi è giovane e che può essere causa di uno scontro acceso (e talvolta definitivo).

Esistono dei pro e dei contro nell'avere un compagno o una compagna con una notevole differenza di età? Ecco i principali punti di forza:

  • un partner più anziano dà maggior sostegno pratico ed economico e può offrire una stabilità che spesso i giovani non riescono ad avere;
  • un livello di maturità più elevato e maggior trasparenza nel vivere i sentimenti;
  • maggior accudimento da parte del partner più anziano nei confronti di quello con meno anni di età;

E quelli a sfavore:

  • spesso un partner più anziano ha già vissuto esperienze affettive traumatiche, come ad esempio il divorzio, e tende quindi ad avere una visione disincantata dell'amore, meno romantica e più pratica;
  • obiettivi di vita diversi che possono condurre a scontri;
  • più gelosia nella coppia;
  • la persona più giovane che tende ad essere più attiva e a voler uscire di più;
  • differenze finanziarie più marcate che possono rendere difficile condurre un'esistenza simile dal punto di vista delle opportunità.
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Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr.ssa Silvia Bertolotti
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