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Malaria

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale
Malattie infettive e tropicali Microbiologia e virologia
Una zanzara sulla pelle di una persona

Cos' è la malaria?

La malaria è una malattia tropicale causata da parassiti e trasmessa dai morsi notturni delle zanzare: è sufficiente un singolo morso di zanzara per essere infettati.

La malaria è trasmessa esclusivamente dalle zanzare del genere Anopheles (femmine). Non tutte le zanzare trasmettono la malaria, e la loro attività è prevalentemente crepuscolare e notturna.

Qualsiasi tipo di malaria è pericoloso, ma la malaria causata dal parassita Plasmodium falciparum è la più seria e può svilupparsi molto rapidamente, causando l'insorgere di malattie gravi e potenzialmente mortali.

Colpisce milioni di persone ogni anno, soprattutto in:
  • Africa;
  • Asia;
  • America Latina.

Sintomi della malaria

I sintomi della malaria possono svilupparsi in breve tempo, tuttavia, in alcuni casi, i parassiti della malaria possono rimanere inattivi nel corpo e i sintomi si manifestano anche dopo un periodo di incubazione di un anno.

I segni della malaria sono simili a quelli dell'influenza e possono comprendere:
  • febbre pari o superiore a 38°C, spesso intermittente e con picchi ciclici caratteristici di alcune forme di malaria;
  • sudorazione e brividi;
  • sensazione di malessere generale;
  • dolori muscolari;
  • mal di testa;
  • tosse;
  • diarrea.
La gravità e la tipologia dei sintomi possono variare in base alla specie di Plasmodium che causa l’infezione (ad esempio Plasmodium falciparum tende a causare sintomi più gravi rispetto a Plasmodium vivax).

È fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico se i sintomi compaiono dopo un viaggio in zone a rischio, poiché un trattamento tempestivo può prevenire complicazioni gravi.

Cause della malaria

La malaria è causata da diversi parassiti del genere Plasmodium, che si differenziano per gravità, tempi di incubazione e possibilità di recidive:
  • Plasmodium falciparum: la specie più pericolosa, responsabile della maggior parte dei decessi, soprattutto in Africa; 
  • Plasmodium vivax: più comune in Asia e America Latina; può causare recidive anni dopo l’infezione iniziale;
  • Plasmodium ovale: simile a P. vivax ma meno diffuso; può anch’esso causare recidive;
  • Plasmodium malariae: meno grave, con incubazione più lunga, ma può portare a infezioni croniche;
  • Plasmodium knowlesi: specie rara, presente in alcune aree del Sud-Est asiatico, può dare forme gravi simili a quelle da P. falciparum.

Malaria: i fattori di rischio

I principali fattori di rischio includono:
  • viaggi o soggiorno in aree endemiche senza profilassi preventiva;
  • assenza di misure di protezione dalle zanzare, come zanzariere e repellenti;
  • condizioni climatiche calde e umide, che favoriscono la proliferazione delle zanzare;
  • popolazioni non immuni, come bambini e turisti provenienti da zone non endemiche.

Complicazioni della malaria

La malaria può essere una malattia molto grave ed è potenzialmente mortale.

Ulteriori complicazioni della malaria possono essere:
  • anemia;
  • malaria cerebrale più comune nei bambini e nelle persone non immuni;
  • problemi respiratori;
  • insufficienza epatica e ittero;
  • shock;
  • emorragie spontanee;
  • ipoglicemia;
  • insufficienza renale;
  • gonfiore e rottura della milza;
  • disidratazione.
Le forme più gravi sono generalmente causate dal Plasmodium falciparum, e un trattamento tempestivo è fondamentale per prevenire complicazioni gravi o potenzialmente letali.

L'anemia e l'ittero sono causati dalla rottura dei globuli rossi (emolisi) da parte dei parassiti. Nel caso del P. falciparum, i globuli rossi infetti diventano "appiccicosi" e ostruiscono i piccoli vasi sanguigni, causando la malaria cerebrale e l'insufficienza d'organo.

La malaria in gravidanza può causare malaria placentare, interferendo con lo scambio di nutrienti al feto.

Prevenire la malaria

Per prevenire la malaria è importante:
  • conoscere il rischio di malaria;
  • evitare le punture di zanzare;
  • assumere le compresse antimalariche;
  • prestare attenzione a fattori aggiuntivi, come orari di maggiore attività delle zanzare e condizioni ambientali favorevoli alla loro proliferazione.

Diagnosi di malaria

Se si sospetta di essere affetti da malaria, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un ospedale o a un centro sanitario.

La diagnosi si effettua principalmente tramite esame del sangue per identificare la presenza del parassita e determinare la specie di Plasmodium responsabile.

In alcuni casi, possono essere eseguiti test rapidi (RDT) che forniscono risultati in pochi minuti, utili soprattutto in aree a rischio elevato o lontane da laboratori attrezzati.

Cura della malaria

Con la diagnosi tempestiva e il trattamento, la maggior parte delle persone vanno incontro a un pieno recupero dalla malaria.

Per il trattamento antimalaria si dispone di una combinazione di diversi farmaci, che includono:
  • Atovaquone-Proguanil;
  • Clorochina e proguanil;
  • Meflochina;
  • Doxiciclina (sconsigliata però in gravidanza e nei bambini con meno di 10 anni).
Il rispetto della posologia e della durata del trattamento è fondamentale per eliminare completamente il parassita e ridurre il rischio di recidive o sviluppo di resistenze.

Malaria: quando andare dal medico

È fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico o a un centro sanitario se si manifestano sintomi di malaria, soprattutto dopo un viaggio in zone a rischio.

Anche febbre, brividi, malessere generale o dolori muscolari meritano attenzione, poiché la malaria può peggiorare rapidamente.

Non bisogna mai cercare di autotrattarsi, perché una diagnosi precoce e il trattamento corretto sono essenziali per prevenire complicazioni gravi o potenzialmente letali.

Bambini, anziani e persone con patologie croniche dovrebbero recarsi dal medico al primo segno di febbre sospetta, poiché sono più vulnerabili alle forme gravi di malaria.

Si guarisce dalla malaria?

Si, se la malaria viene diagnosticata e trattata prontamente, si può guarire completamente.

La cura deve iniziare appena le analisi confermano la presenza del parassita nel sangue: molti dei farmaci indicati per profilassi possono essere usati anche per curarla.

Ciononostante, quando si utilizza un medicinale antimalarico per prevenire la malattia non dovrebbe essere utilizzato per curare un attacco: per questo, occorre informare il medico sul farmaco che si sta assumendo per la prevenzione.

Il tipo di medicinale e la durata del trattamento dipenderà da:
  • età;
  • gravità dei sintomi;
  • utilizzo di un farmaco antimalarico a scopo preventivo;
  • tipo di malaria che ha provocato l’infezione;
  • zona in cui è avvenuta l’infezione;
  • eventuale stato di gravidanza.
Nel caso in cui il parassita dovesse opporre resistenza alle cure e al farmaco, sarà compito dello specialista scegliere un ulteriore percorso terapeutico – che sarà sottoforma di compresse o capsule (nei casi gravi, per via endovenosa).

Malaria in gravidanza e bambini

La malaria è particolarmente pericolosa per:

  • bambini piccoli, che possono sviluppare forme gravi rapidamente.
  • donne in gravidanza, con rischio di anemia, parto prematuro o basso peso alla nascita;
In questi casi è fondamentale una profilassi specifica e una diagnosi tempestiva per ridurre le complicanze materno-fetali. 

Domande frequenti (FAQ)

Cos’è la malaria?


La malaria è un’infezione parassitaria del sangue trasmessa da zanzare infette. Colpisce soprattutto le aree tropicali e può causare febbre e complicazioni gravi se non trattata.

Quanto dura la malaria?


La durata varia. I sintomi possono comparire entro pochi giorni o dopo mesi. Con trattamento adeguato, la guarigione avviene generalmente in settimane.

La malaria è grave?


Può essere grave, soprattutto nelle forme da Plasmodium falciparum. Senza trattamento può diventare potenzialmente mortale.

Quando preoccuparsi per la malaria?


È necessario preoccuparsi in presenza di febbre dopo un viaggio in zone a rischio. Anche sintomi lievi richiedono valutazione medica immediata.


Come si cura la malaria?


La malaria si cura con farmaci antimalarici specifici. La scelta dipende dalla specie del parassita e dalla resistenza ai farmaci.

Dopo quanto tempo compaiono i sintomi della malaria?


I sintomi della malaria compaiono generalmente tra 7 e 30 giorni dopo la puntura della zanzara infetta. Alcune specie, come Plasmodium vivax e ovale, possono causare sintomi anche mesi o anni dopo l’infezione.

La malaria si trasmette da persona a persona?


No, la malaria non si trasmette direttamente tra persone. Il contagio avviene quasi esclusivamente tramite la puntura di zanzare Anopheles infette. Raramente può trasmettersi tramite trasfusioni o da madre a feto.

Qual è la forma più pericolosa di malaria?


La forma più grave è quella causata da Plasmodium falciparum. Può evolvere rapidamente in malaria cerebrale, insufficienza multiorgano e morte se non trattata tempestivamente.

La malaria può tornare dopo la guarigione?


Sì, alcune forme di malaria possono recidivare. Plasmodium vivax e ovale possono rimanere latenti nel fegato e riattivarsi anche dopo mesi o anni.

Quali esami confermano la malaria?


La diagnosi si conferma con esami del sangue. Il più accurato è lo striscio ematico al microscopio. I test rapidi (RDT) permettono una diagnosi veloce, soprattutto in contesti con risorse limitate.

Quali farmaci si usano per prevenire la malaria?


La profilassi antimalarica include farmaci come atovaquone-proguanil, meflochina o doxiciclina. La scelta dipende dalla destinazione, dalla durata del viaggio e dal profilo del paziente.

La malaria è pericolosa in gravidanza?


Sì, la malaria in gravidanza aumenta il rischio di anemia materna, aborto, parto prematuro e basso peso alla nascita. È fondamentale adottare misure preventive e consultare un medico prima di viaggiare.



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