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Sindrome da Shock Tossico

Medicina generale Tossicologia

Che cos'è la sindrome da shock tossico?

La sindrome da shock tossico è una condizione causata da tossine prodotte da alcuni tipi di batteri.

Quali sono le cause della sindrome da shock tossico?

Anche se la sindrome da shock tossico è quasi sempre ricollegata a tossine prodotte dal batterio Staphylococcus aureus, la sindrome da shock tossico può anche essere causata dalle tossine del batterio Streptococcus pyogenes.

Inoltre, questa malattia, è stata spesso legata all'uso di tamponi nelle donne aventi il ciclo mestruale, ma può colpire persone di qualsiasi genere e di qualsiasi età; infatti i tamponi, soprattutto se lasciati in sede per un lungo periodo di tempo, diventano terreno fertile per i batteri che rilasciano le tossine che causano la sindrome da shock tossico.

Quali sono i sintomi della sindrome da shock tossico?

I pazienti affetti da sindrome da shock tossico possono presentare, nei primi giorni, lievi sintomi simil-influenzali; ma la sindrome da shock tossico è di per sé caratterizzata dalla rapida comparsa di sintomi specifici, tra cui:

  • febbre alta
  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • ipotensione
  • eruzione cutanea

Quando la malattia progredisce i sintomi peggiorano e si possono avvertire:

  • bassa pressione sanguigna
  • vertigini
  • confusione
  • desquamazione della pelle del palmo delle mani e piante dei piedi
  • mal di testa
  • convulsioni

Come viene diagnosticata la sindrome da shock tossico?

Oltre ad un esame fisico completo (che include un esame pelvico nelle donne), la sindrome da shock tossico, viene diagnosticata attraverso esami del sangue per ricercare segni di infezione, colture del sangue per valutare possibili batteri nel sangue e per la valutazione della funzione renale ed epatica.

Qual è il trattamento per la sindrome da shock tossico?

Il trattamento per la sindrome da shock tossico può comportare:

  • somministrazione per via endovenosa di fluidi per stabilizzare la pressione sanguigna, eventualmente in combinazione con farmaci per aumentare la pressione sanguigna
  • antibiotici per combattere la fonte dell'infezione
  • somministrazione di ossigeno
  • rimozione di tamponi, o altre fonti sospette di infezione
  • interventi chirurgici per drenare la fonte di infezione
Dr.ssa Michelle Colafrancesco Medico Chirurgo
Dr.ssa Michelle Colafrancesco
agopuntoremedico di Medicina interna

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