Vibrione

Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Alberto Damiani
Indice contenuto:
  1. Cosa sono i vibrioni?
  2. Infezioni da vibrioni non colerici: quali sono?
  3. Quali sono i sintomi di chi soffre per infezione da vibrioni non colerici?
  4. Come è possibile diagnosticare l’infezione da vibrione non colerico?
  5. Come curare un’infezione da vibrioni non colerici?

Cosa sono i vibrioni?

Colera

vibrioni sono batteri gram-negativi aerobi che appartengono alla famiglia delle Spirillacee.
Di forma allungata e ricurva (simili a una virgola), presentano un flagello nella loro terminazione che ne permette la mobilità. Vivono prevalentemente in ambienti acquatici.
La specie più nota è la Vibrio cholerae, che nell’uomo è causa del colera. 
Il contagio avviene soprattutto per ingestione di acqua inquinata o di alimenti crudi.

I vibrioni si moltiplicano nell’intestino, dove svolgono la loro azione patogena alterando il passaggio di acqua e il trasporto di elettroliti.
Disidratazione e diarrea sono le conseguenze principali causate da questo batterio. Per combatter i vibrioni si ricorre di solito all’uso di antibiotici.

Infezioni da vibrioni non colerici: quali sono?

In natura esistono anche vibrioni diversi da quelli che trasmettono il colera.
Pur essendo meno pericolosi, l’infezione provocata da questi batteri è comunque una malattia da tenere sotto controllo.

Questo è l’elenco dei vibrioni non colerici più conosciuti: 

  • vibrione parahemolyticus (diffuso soprattutto in Oriente, causato da cibi di mare poco cotti, danneggia la mucosa intestinale e provoca una forte gastroenterite)
  • vibrione mimicus
  • vibrione alginolyticus
  • vibrione vulnificus
  • vibrioni non agglutinabili (si sviluppa più facilmente in chi già soffre per qualche patologia epatica)

Quali sono i sintomi di chi soffre per infezione da vibrioni non colerici?

Il periodo di incubazione del batterio generalmente può durare dalle 12 alle 24 ore.
Ecco quali sono i sintomi che si manifestano con più ricorrenza:

  • forte dolore alla zona addominale
  • sensazione di debolezza dell’organismo
  • diarrea liquida
  • dolore e fastidio al momento di defecare

Di solito tutti i sintomi si riducono spontaneamente nel giro di uno o due giorni.
Particolare attenzione bisogna porre a quelle ferite che sono contaminate dall’acqua calda marina, perché questo potrebbe far progredire più velocemente i sintomi. 

Come è possibile diagnosticare l’infezione da vibrione non colerico?

Questo tipo di infezione è facilmente diagnosticabile attraverso esami come la coltura dalle feci o il controllo di alimenti contaminati.

Come curare un’infezione da vibrioni non colerici?

La cura maggiormente consigliata è quella a base di antibiotici, ideali per combattere il virus.
L’altro aspetto cui porre attenzione è il riequilibrio dei liquidi persi dall’organismo durante la malattia

I soggetti che presentano già evidenti ferite cutanee dovrebbero evitare di venire a contatto con l’acqua di mare e con cibi marini poco cotti.

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