La rinite allergica è una delle patologie croniche più comuni nei bambini e rappresenta una causa frequente di disagio respiratorio e di riduzione della qualità di vita, sia per il piccolo paziente sia per la famiglia.
Che cos'è la rinite allergica
La rinite allergica è un’infiammazione della mucosa del naso causata da una reazione eccessiva del sistema immunitario nei confronti di sostanze generalmente innocue, chiamate allergeni. Quando il bambino entra in contatto con questi allergeni — come pollini, acari della polvere o peli di animali — il suo organismo produce in modo anomalo anticorpi di tipo IgE.
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Questi, legandosi ad alcune cellule, chiamate mastociti, presenti nella mucosa nasale, provocano il rilascio di istamina e altre sostanze infiammatorie che determinano i sintomi tipici: starnuti, naso che cola, prurito e congestione.
Quando si manifesta solitamente la rinite allergica
La rinite allergica può comparire a qualsiasi età, ma è più frequente in età scolare, spesso tra i 6 e i 12 anni. Nella sua forma stagionale, compare tipicamente in primavera o in autunno, nei periodi di maggiore concentrazione di pollini nell’aria. La forma perenne, invece, può manifestarsi tutto l’anno, specialmente nei bambini allergici alla polvere, agli acari o ai peli di animali domestici.
Quanto è diffusa la rinite allergica
Si stima che la rinite allergica interessi dal 10% al 30% dei bambini nei Paesi industrializzati. Negli ultimi decenni, la sua incidenza è aumentata, probabilmente a causa di fattori ambientali (inquinamento, abitudini di vita “indoor”) e di una maggiore predisposizione genetica nelle popolazioni urbane.
Quali sono le cause della rinite allergica
La causa della rinite è una reazione allergica agli allergeni presenti nell’ambiente. I principali sono:
- Pollini di graminacee, parietaria, betulla e altre piante;
- Acari della polvere, presenti nei materassi, cuscini e tappeti;
- Peli e forfora di animali domestici;
- Muffe;
Gli inquinanti atmosferici possono aggravare la risposta allergica. Anche la predisposizione genetica gioca un ruolo importante: se uno o entrambi i genitori soffrono di malattie allergiche (asma, dermatite atopica, rinite), aumenta la probabilità che anche il bambino ne soffra.
Quali sono i sintomi della rinite allergica
I sintomi più comuni sono:
- Starnuti ripetuti, soprattutto al risveglio;
- Naso che cola con secrezione chiara e acquosa;
- Ostruzione nasale e difficoltà a respirare;
- Prurito al naso, agli occhi, alla gola o alle orecchie;
- Lacrimazione e arrossamento oculare (rinocongiuntivite allergica);
- A volte, tosse secca notturna o irritazione alla gola per gocciolamento retro-nasale.
Nel lungo periodo, se non trattata, la rinite può interferire con il sonno, la concentrazione e il rendimento scolastico.
Come faccio a capire se si tratta di rinite allergica o di un raffreddore comune?
Il raffreddore comune è causato da virus e dura in genere pochi giorni (5–10), con secrezioni più dense e giallastre, spesso accompagnate da febbricola e malessere generale.
La rinite allergica, invece, tende a durare più a lungo, si ripresenta periodicamente, e non è accompagnata da febbre. Il secreto nasale è limpido e acquoso, e il bambino ha spesso prurito e starnuti in serie, sintomi rari nel raffreddore.
Quali sono i fattori di rischio della rinite allergica
I principali fattori di rischio includono:
- Storia familiare di allergie (familiarità atopica);
- Esposizione precoce e continua ad allergeni domestici;
- Inquinamento ambientale;
- Fumo passivo;
- Vivere in ambienti troppo chiusi e poco ventilati;
- Alcune condizioni immunitarie che rendono più reattiva la mucosa nasale.
Come viene diagnosticata la rinite allergica
La diagnosi si basa su:
Anamnesi accurata: il medico raccoglie le informazioni sui sintomi, la loro comparsa stagionale e la durata. Può essere utile una visita otorinolaringoiatrica o pediatrica, per escludere altre cause di ostruzione o infiammazione nasale.
Test allergologici:
- Prick test cutaneo, che misura la reazione a piccole quantità di allergeni;
- Dosaggio delle IgE specifiche nel sangue, utile quando il prick test non può essere eseguito.
Come si cura la rinite allergica?
Il trattamento mira a:
- Ridurre i sintomi (starnuti, prurito, rinorrea, congestione).
- Migliorare la respirazione nasale e il sonno.
- Prevenire complicanze (sinusiti, otiti, peggioramento dell’asma).
- Ridurre l’infiammazione nasale e la reattività agli allergeni.
I farmaci di comune impiego in età pediatrica sono:
Antistaminici orali
Sono considerati la terapia di prima linea. Agiscono bloccando l’istamina e riducono starnuti, prurito, scolo nasale. Hanno scarso effetto sulla congestione nasale. Possono causare sonnolenza (soprattutto quelli di prima generazione).
Spray nasali cortisonici
Sono i farmaci più efficaci per tutti i sintomi della rinite allergica ma soprattutto per ridurre l’ostruzione nasale e l’infiammazione. Sono particolarmente indicati per i sintomi persistenti o moderati-gravi. Agiscono in 12 ore, ma l’effetto massimo si raggiunge in 1–2 settimane. Sono sicuri in età pediatrica se usati correttamente.
Decongestionanti nasali o orali
Non sono una terapia di base e vanno usati con estrema cautela: possono causare nervosismo, insonnia, palpitazioni. Si consiglia di usarli per brevi periodi (4-5 giorni) e sono controindicati sotto i 12 anni.
Altre terapie
Lavaggi nasali con soluzione fisiologica: utili per rimuovere allergeni e muco. Antileucotrienici: indicati in casi selezionati, soprattutto se coesiste asma.
Immunoterapia specifica (vaccino per allergia)
È l’unico trattamento in grado di modificare la storia naturale della malattia. E’ indicata quando i sintomi sono moderati-gravi, quando i farmaci non controllano adeguatamente la rinite, se è presente sensibilizzazione a uno o pochi allergeni ben identificati. Può essere:
- Sublinguale (SLIT)
- Iniettiva (SCIT)
Durata: 3–5 anni. Benefici: riduzione dei sintomi e prevenzione dell’asma.
Quanti giorni dura la rinite allergica
A differenza del raffreddore, la rinite allergica non ha una durata fissa: finché il bambino è esposto all’allergene, i sintomi persistono. Nella forma stagionale, i disturbi possono durare settimane o mesi, mentre nella forma perenne i sintomi possono essere cronici con periodi di peggioramento e miglioramento.
Si può prevenire la rinite allergica?
Non sempre si può prevenire del tutto, ma è possibile ridurre l’esposizione agli allergeni:
- Mantenere l’ambiente domestico pulito e ventilato;
- Utilizzare coprimaterassi e copricuscini anti-acaro;
- Lavare spesso lenzuola e peluche ad alta temperatura (≥ 60°C);
- Evitare tappeti, tende pesanti e accumuli di polvere;
- Durante la stagione pollinica, tenere le finestre chiuse nelle ore di massima concentrazione di pollini;
- Non fumare in casa;
- Nei casi selezionati, il medico può consigliare immunoterapia specifica (vaccino contro l’allergia).
Quando dovrei consultare il mio medico
È consigliabile rivolgersi al pediatra o all’allergologo quando:
- I sintomi si ripetono ogni anno o durano più di 10–15 giorni;
- Il bambino dorme male o respira soprattutto con la bocca;
- Si sospetta una componente allergica;
- Le terapie da banco non portano sollievo;
- Compaiono asma allergico o difficoltà respiratorie.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti su allergie consulta www.allergicamente.it