Arriva la stagione della rinite allergica nei bambini: i consigli dello specialista

Redatto scientificamente da Dr. Giuseppe Pingitore |
A cura di Redazione
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Data articolo – 24 Aprile, 2026

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La rinite allergica è una delle patologie croniche più comuni nei bambini e rappresenta una causa frequente di disagio respiratorio e di riduzione della qualità di vita, sia per il piccolo paziente sia per la famiglia.

Che cos'è la rinite allergica

La rinite allergica è un’infiammazione della mucosa del naso causata da una reazione eccessiva del sistema immunitario nei confronti di sostanze generalmente innocue, chiamate allergeni. Quando il bambino entra in contatto con questi allergeni — come pollini, acari della polvere o peli di animali — il suo organismo produce in modo anomalo anticorpi di tipo IgE. 


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Questi, legandosi ad alcune cellule, chiamate mastociti, presenti nella mucosa nasale, provocano il rilascio di istamina e altre sostanze infiammatorie che determinano i sintomi tipici: starnuti, naso che cola, prurito e congestione.

Quando si manifesta solitamente la rinite allergica

La rinite allergica può comparire a qualsiasi età, ma è più frequente in età scolare, spesso tra i 6 e i 12 anni. Nella sua forma stagionale, compare tipicamente in primavera o in autunno, nei periodi di maggiore concentrazione di pollini nell’aria. La forma perenne, invece, può manifestarsi tutto l’anno, specialmente nei bambini allergici alla polvere, agli acari o ai peli di animali domestici.

Quanto è diffusa la rinite allergica

Si stima che la rinite allergica interessi dal 10% al 30% dei bambini nei Paesi industrializzati. Negli ultimi decenni, la sua incidenza è aumentata, probabilmente a causa di fattori ambientali (inquinamento, abitudini di vita “indoor”) e di una maggiore predisposizione genetica nelle popolazioni urbane.

Quali sono le cause della rinite allergica

La causa della rinite è una reazione allergica agli allergeni presenti nell’ambiente. I principali sono:

  • Pollini di graminacee, parietaria, betulla e altre piante;
  • Acari della polvere, presenti nei materassi, cuscini e tappeti;
  • Peli e forfora di animali domestici;
  • Muffe;

Gli inquinanti atmosferici possono aggravare la risposta allergica. Anche la predisposizione genetica gioca un ruolo importante: se uno o entrambi i genitori soffrono di malattie allergiche (asma, dermatite atopica, rinite), aumenta la probabilità che anche il bambino ne soffra.

Quali sono i sintomi della rinite allergica

I sintomi più comuni sono:

  • Starnuti ripetuti, soprattutto al risveglio;
  • Naso che cola con secrezione chiara e acquosa;
  • Ostruzione nasale e difficoltà a respirare;
  • Prurito al naso, agli occhi, alla gola o alle orecchie;
  • Lacrimazione e arrossamento oculare (rinocongiuntivite allergica);
  • A volte, tosse secca notturna o irritazione alla gola per gocciolamento retro-nasale.

Nel lungo periodo, se non trattata, la rinite può interferire con il sonno, la concentrazione e il rendimento scolastico.

Come faccio a capire se si tratta di rinite allergica o di un raffreddore comune?

Il raffreddore comune è causato da virus e dura in genere pochi giorni (5–10), con secrezioni più dense e giallastre, spesso accompagnate da febbricola e malessere generale.

La rinite allergica, invece, tende a durare più a lungo, si ripresenta periodicamente, e non è accompagnata da febbre. Il secreto nasale è limpido e acquoso, e il bambino ha spesso prurito e starnuti in serie, sintomi rari nel raffreddore.

Quali sono i fattori di rischio della rinite allergica

I principali fattori di rischio includono:

  • Storia familiare di allergie (familiarità atopica);
  • Esposizione precoce e continua ad allergeni domestici;
  • Inquinamento ambientale;
  • Fumo passivo;
  • Vivere in ambienti troppo chiusi e poco ventilati;
  • Alcune condizioni immunitarie che rendono più reattiva la mucosa nasale.

Come viene diagnosticata la rinite allergica

La diagnosi si basa su:

Anamnesi accurata: il medico raccoglie le informazioni sui sintomi, la loro comparsa stagionale e la durata. Può essere utile una visita otorinolaringoiatrica o pediatrica, per escludere altre cause di ostruzione o infiammazione nasale.

Test allergologici:

  • Prick test cutaneo, che misura la reazione a piccole quantità di allergeni;
  • Dosaggio delle IgE specifiche nel sangue, utile quando il prick test non può essere eseguito.

Come si cura la rinite allergica?

Il trattamento mira a:

  • Ridurre i sintomi (starnuti, prurito, rinorrea, congestione).
  • Migliorare la respirazione nasale e il sonno.
  • Prevenire complicanze (sinusiti, otiti, peggioramento dell’asma).
  • Ridurre l’infiammazione nasale e la reattività agli allergeni.

I farmaci di comune impiego in età pediatrica sono:

Antistaminici orali

Sono considerati la terapia di prima linea. Agiscono bloccando l’istamina e riducono starnuti, prurito, scolo nasale. Hanno scarso effetto sulla congestione nasale. Possono causare sonnolenza (soprattutto quelli di prima generazione).

Spray nasali cortisonici

Sono i farmaci più efficaci per tutti i sintomi della rinite allergica ma soprattutto per ridurre l’ostruzione nasale e l’infiammazione. Sono particolarmente indicati per i sintomi persistenti o moderati-gravi. Agiscono in 12 ore, ma l’effetto massimo si raggiunge in 1–2 settimane. Sono sicuri in età pediatrica se usati correttamente.

Decongestionanti nasali o orali

Non sono una terapia di base e vanno usati con estrema cautela: possono causare nervosismo, insonnia, palpitazioni. Si consiglia di usarli per brevi periodi (4-5 giorni) e sono controindicati sotto i 12 anni.

Altre terapie

Lavaggi nasali con soluzione fisiologica: utili per rimuovere allergeni e muco. Antileucotrienici: indicati in casi selezionati, soprattutto se coesiste asma.

Immunoterapia specifica (vaccino per allergia)

È l’unico trattamento in grado di modificare la storia naturale della malattia. E’ indicata quando i sintomi sono moderati-gravi, quando i farmaci non controllano adeguatamente la rinite, se è presente sensibilizzazione a uno o pochi allergeni ben identificati. Può essere:

  • Sublinguale (SLIT)
  • Iniettiva (SCIT)

Durata: 3–5 anni. Benefici: riduzione dei sintomi e prevenzione dell’asma.

Quanti giorni dura la rinite allergica

A differenza del raffreddore, la rinite allergica non ha una durata fissa: finché il bambino è esposto all’allergene, i sintomi persistono. Nella forma stagionale, i disturbi possono durare settimane o mesi, mentre nella forma perenne i sintomi possono essere cronici con periodi di peggioramento e miglioramento.

Si può prevenire la rinite allergica?

Non sempre si può prevenire del tutto, ma è possibile ridurre l’esposizione agli allergeni:

  • Mantenere l’ambiente domestico pulito e ventilato;
  • Utilizzare coprimaterassi e copricuscini anti-acaro;
  • Lavare spesso lenzuola e peluche ad alta temperatura (≥ 60°C);
  • Evitare tappeti, tende pesanti e accumuli di polvere;
  • Durante la stagione pollinica, tenere le finestre chiuse nelle ore di massima concentrazione di pollini;
  • Non fumare in casa;
  • Nei casi selezionati, il medico può consigliare immunoterapia specifica (vaccino contro l’allergia).

Quando dovrei consultare il mio medico

È consigliabile rivolgersi al pediatra o all’allergologo quando:

  • I sintomi si ripetono ogni anno o durano più di 10–15 giorni;
  • Il bambino dorme male o respira soprattutto con la bocca;
  • Si sospetta una componente allergica;
  • Le terapie da banco non portano sollievo;
  • Compaiono asma allergico o difficoltà respiratorie.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti su allergie consulta  www.allergicamente.it

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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