Bambini sempre malati? Ecco cosa può aiutare davvero le difese

Redatto scientificamente da Dr. Giuseppe Pingitore |
A cura di Emanuela Spotorno

Data articolo – 03 Febbraio, 2026

bambina sulla torre montessoriana gioca con i colori

Il sistema immunitario dei bambini è in fase di sviluppo, soprattutto nei primi anni di vita. È normale che, durante la frequenza di nido e scuola dell’infanzia, i bambini possano ammalarsi più spesso, in particolare con infezioni delle alte vie respiratorie come raffreddore, tosse e mal di gola.

Non esiste un metodo per evitare del tutto le infezioni stagionali, ma alcune abitudini quotidiane possono contribuire a sostenere le difese immunitarie e a favorire un buon equilibrio dell’organismo.

Scopriamolo insieme.

Alimentazione e difese immunitarie

Una dieta varia ed equilibrata è uno dei principali fattori che contribuiscono al corretto funzionamento del sistema immunitario. L’apporto di energia e nutrienti adeguati sostiene la crescita e aiuta l’organismo a rispondere in modo efficace agli agenti infettivi, è infatti importante includere regolarmente:

  • vitamina C: si trova soprattutto in frutta e verdura e contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario;
  • vitamina D: l’organismo la produce anche grazie alla luce solare ed è presente in alcuni alimenti; è importante per sostenere le difese e la salute generale.
  • ferro e zinco: sono nutrienti utili per le difese immunitarie e si possono assumere attraverso carne, legumi, pesce e uova.
  • proteine: sono fondamentali per la crescita e per la produzione di anticorpi, e devono essere presenti regolarmente nella dieta.

Un consumo eccessivo di alimenti ricchi di zuccheri e prodotti ultra-processati può invece influire negativamente sulla qualità complessiva della dieta.

Il ruolo del sonno

Il sonno è essenziale per lo sviluppo e per il benessere generale del bambino. Durante il riposo notturno l’organismo svolge attività importanti anche sul piano immunitario, contribuendo alla regolazione dei processi infiammatori e al recupero fisico.

Dormire un numero di ore adeguato all’età e mantenere una buona regolarità può favorire un migliore equilibrio dell’organismo. In genere, si raccomandano circa 11–14 ore al giorno tra 1 e 2 anni (inclusi i sonnellini), 10–13 ore tra 3 e 5 anni e 9–12 ore tra 6 e 12 anni.


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Attività fisica e vita all’aria aperta

L’attività fisica, anche sotto forma di gioco quotidiano, contribuisce al benessere generale e alla salute del bambino. Muoversi con regolarità aiuta a mantenere un buon equilibrio metabolico e può avere effetti positivi anche sul sistema immunitario.

Trascorrere tempo all’aria aperta, compatibilmente con la stagione e le condizioni meteo, è un’abitudine utile anche per favorire il sonno e ridurre la sedentarietà.

Igiene e prevenzione dei contagi

Molte infezioni dell’infanzia sono causate da virus che si trasmettono facilmente attraverso le mani e le superfici. Per questo motivo, l’igiene rappresenta una parte importante della prevenzione.

Il lavaggio delle mani con acqua e sapone, soprattutto dopo aver usato il bagno, prima dei pasti e dopo il rientro da scuola o da luoghi affollati, è una misura efficace per ridurre il rischio di contagio.

Vaccinazioni

Le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione. Consentono al sistema immunitario di riconoscere alcuni agenti infettivi e di rispondere in modo più rapido ed efficace in caso di esposizione.

Seguire le indicazioni del pediatra e rispettare le scadenze vaccinali aiuta a proteggere il bambino da alcune malattie potenzialmente gravi.

Integratori e supporti per le difese immunitarie

In assenza di carenze nutrizionali o condizioni particolari, un bambino sano che segue una dieta adeguata generalmente non ha bisogno di integratori per “rinforzare le difese”.

Alcune integrazioni possono essere indicate in situazioni specifiche, ad esempio in caso di carenze documentate o particolari necessità cliniche. La valutazione deve essere sempre personalizzata e concordata con il pediatra.

Esposizione al fumo e salute respiratoria

Il fumo di sigaretta, anche se inalato in modo passivo, può aumentare la predisposizione a disturbi respiratori e a infezioni ricorrenti, soprattutto nei bambini più piccoli.

Ridurre o eliminare l’esposizione al fumo negli ambienti frequentati dal bambino è una misura importante per la salute generale e per la protezione delle vie respiratorie. La raccomandazione riguarda anche l’uso delle sigarette elettroniche.


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Quando parlarne con il pediatra

In molti casi, ammalarsi con una certa frequenza nei primi anni di vita rientra nella normalità. Tuttavia, è opportuno confrontarsi con il pediatra se le infezioni sono particolarmente frequenti, severe o associate a un recupero lento, oppure se compaiono segnali come scarso accrescimento, stanchezza persistente o infezioni ricorrenti che richiedono terapie ripetute.

Una valutazione clinica consente di inquadrare la situazione e stabilire se siano necessari approfondimenti.

Per concludere possiamo dire che rafforzare il sistema immunitario nei bambini significa soprattutto promuovere abitudini di vita sane e regolari: un’alimentazione equilibrata, un sonno adeguato, attività fisica, igiene corretta, vaccinazioni e un ambiente domestico sano rappresentano i principali strumenti di prevenzione e sostegno delle difese.

Per dubbi o situazioni specifiche, è sempre consigliabile rivolgersi al pediatra, che potrà indicare le strategie più adatte in base all’età e alle condizioni del bambino.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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