Troppo rumore al nido? Svelato l’impatto sullo sviluppo del linguaggio

Arianna Bordi | Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 03 Febbraio, 2026

Un'insegnante di scuola materna conduce un'attività interattiva divertente con i bambini seduti in cerchio, che alzano le mani e sorridono in un'aula luminosa

Nel Regno Unito il silenzio è diventato una risorsa rara e preziosa per l'apprendimento.

Sono circa 1,9 milioni i bambini che presentano ritardi precoci nel linguaggio, una statistica che raddoppia drammaticamente tra le famiglie in difficoltà economica.

Ma se la causa non fosse solo genetica o sociale, bensì acustica? Un nuovo studio, guidato dall'Institute for the Science of Early Years (ISEY) dell'Università di East London, punta i riflettori su un fattore finora ignorato: l'inquinamento acustico all'interno degli asili.

Oltre il silenzio: nuove frontiere nello sviluppo del lessico

Sebbene le scienze del linguaggio abbiano gettato basi solide sulla comprensione di come i bambini espandano il proprio vocabolario nei primi anni di vita, gran parte di queste conoscenze deriva da studi condotti in ambienti di laboratorio asettici e silenziosi.

La realtà quotidiana dei bambini, tuttavia, come evidenzia questo studio, è fatta di scuole, case e asili nido caratterizzati da un costante rumore di fondo.

Per comprendere davvero come cresca il repertorio lessicale di un bambino, non possiamo più ignorare l'impatto dell'inquinamento acustico.


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È necessario un approccio interdisciplinare che unisca esperti del linguaggio, scienziati dell'udito, genitori ed educatori per:

  • ottimizzare l'insegnamento: identificare strategie didattiche che siano efficaci anche nel caos sonoro delle aule moderne.
  • individuare le fragilità: capire quali bambini siano più vulnerabili. Fattori come la memoria di lavoro verbale, le capacità attentive e il livello di vocabolario pregresso determinano la capacità di filtrare il rumore per apprendere nuovi termini.
  • personalizzare il supporto: sviluppare interventi mirati per chi fatica a elaborare il linguaggio in contesti acusticamente complessi.

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In sintesi, integrare la ricerca teorica con la realtà pratica degli ambienti rumorosi permetterà non solo di affinare le teorie sullo sviluppo linguistico, ma di rivoluzionare le pratiche educative e cliniche, garantendo a ogni bambino gli strumenti necessari per fiorire, indipendentemente dai decibel circostanti.

Le conseguenze di un inizio difficile

Non si tratta solo di parole pronunciate in ritardo, chi ha difficoltà comunicative precoci affronta un futuro in salita:

  • matematica: rischio 11 volte maggiore di restare indietro entro gli 11 anni;
  • salute mentale: possibilità raddoppiate di sviluppare disturbi psichici;
  • carriera: probabilità doppia di trovarsi disoccupati in età adulta.

Tecnologia indossabile: monitorare il cervello in tempo reale

A differenza dei test tradizionali basati su semplici rilevazioni di decibel, questo studio è un unicum tecnologico.

250 bambini tra i 12 e i 24 mesi, monitorati in dieci nidi situati in aree svantaggiate, indosseranno:

  1. microfoni intelligenti per catturare la chiarezza degli scambi;
  2. sensori fisiologici per misurare le risposte fisiche allo stress acustico;
  3. telecamere per analizzare le interazioni viso a viso.

Il cervello dei piccoli, infatti, non possiede ancora i "filtri" degli adulti: separare la voce di un educatore dal chiasso ambientale è per loro una sfida neurale enorme.


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La ricerca, guidata da Gemma Goldenberg, non punta solo a diagnosticare il problema, ma a risolverlo con pragmatismo.

Lo studio clinico testerà:

  • interventi strutturali: soluzioni economiche di isolamento acustico per le aule;
  • formazione del personale: nuove tecniche basate su gestualità, contatto visivo e modulazione ritmica della voce.

Fonti:

  • Speech and Language UK - Listening to unheard children. A shocking rise in speech and language challenges
  • WIREs Cognitive Science - Children build their vocabularies in noisy environments: The necessity of a cross-disciplinary approach to understand word learning
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