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5 sintomi di sepsi che è bene tu conosca

Angelica Sandrini | Studentessa di Biotecnologie

Ultimo aggiornamento – 13 Settembre, 2019

5 sintomi di sepsi che è bene tu conosca

La sepsi (o setticemia) è una condizione pericolosa causata dalla risposta dell’organismo a un’infezione. Il nostro sistema immunitario è una macchina efficiente che ci protegge da numerose malattie ed infezioni: talvolta, però, può capitare che questa macchina agisca nel modo sbagliato, rispondendo in modo eccessivamente amplificato ad un’infezione. Ed è questa la causa della setticemia.

La setticemia si sviluppa, quindi, quando le sostanze chimiche – che il sistema immunitario rilascia nel sangue per combattere un’infezione – provocano un’infiammazione in tutto il corpo. Solitamente è causata da quattro tipi di infezione: polmonite, infezioni addominali (come l’appendicite), del tratto urinario o della pelle.

Nei casi più gravi può portare a uno shock settico, il quale compromette il sistema cardiovascolare e provoca un abbassamento della pressione e del flusso sanguigno, insufficiente a portare nutrimento agli organi vitali.

In Italia, la sepsi rappresenta una delle principali cause di morte ospedaliera, pari al 17% delle ospedalizzazioni. Per questo motivo è importante imparare a riconoscere i sintomi della sepsi. Vediamoli insieme!

Riconoscere i sintomi della sepsi

Ecco i campanelli di allarme della sepsi o setticemia:

La pelle fredda può essere un sintomo di sepsi!

Quando è in corso un caso di sepsi, il nostro corpo cerca di mantenere vitali gli organi più importanti – come il cuore, i reni e il cervello – quindi cercherà di pompare il sangue soprattutto verso questi organi, in modo da nutrirli nel miglior modo possibile. Ne consegue che gli organi o le aree considerati meno cruciali, come le estremità del nostro corpo, non ricevono un sufficiente apporto sanguigno.

Per questo motivo la nostra pelle risulterà fredda e quasi umida al tatto. Questa condizione può peggiorare quando si presenta uno shock settico. Non dimenticate, però, che una pelle fredda e liscia può anche essere un sintomo di molte condizione meno mortali e perfino benigne. Bisogna preoccuparsi se questo segno si accompagna a tutti gli altri.

Urina scura: un altro segno a cui far attenzione

I reni sono uno degli organi più colpiti da sepsi, quindi le urine potrebbero essere il riflesso di un problema a livello renale. I reni sono sensibili ai cambiamenti nel flusso e nella pressione del sangue: quando si ha la pressione bassa, il corpo cerca di trattenere i fluidi, quindi vi sarà una produzione minore di urine, le quali saranno inoltre di un colore più scuro del solito.

Anche la disidratazione può causare questa condizione, soprattutto se connessa a febbre o a problemi intestinali. Se questa si combina con la setticemia, può portare a un’ulteriore minaccia per il nostro organismo: i vasi sanguigni possono infatti perdere fluidi. In casi estremi, il paziente può non riuscire più a urinare.

Vertigini e mal di testa

Uno stato di confusione, il ridotto livello di vigilanza, il mal di testa e le vertigini possono essere il risultato di un flusso sanguigno al cervello più basso del normale, di disidratazione e delle tossine “cattive” rilasciate dal corpo per via della sepsi. Durante uno shock settico, questi sintomi si amplificano.

Essi, però, possono anche essere connessi anche ad altri problemi, come una semplice stanchezza. Per essere certi che si tratti di sintomi di sepsi è necessario che vi sia in atto all’interno del corpo un’infezione.

Il cuore batte troppo velocemente

La sensazione che il cuore batta forte come se steste correndo, mentre siete seduti o a riposo, potrebbe essere un sintomo di sepsi.
In una condizione normale, la frequenza cardiaca è tra i 60 e i 90 battiti al minuto, sopra i 90 si tratta di un battito accelerato.

Quando è in corso una sepsi, il corpo è concentrato a combattere l’infezione, per questo cerca di pompare una maggiore quantità di sangue, in modo da sanare i tessuti danneggiati. Per aumentare il flusso sanguigno, accelera il battito cardiaco così da indurre il cuore a aumentare la quantità di sangue che sta pompando.

Respiro corto o difficoltà a respirare

Se notate di faticare a respirare, soprattutto dopo un breve sforzo come salire una rampa di scale, è meglio non sottovalutare quello che potrebbe essere il sintomo di una polmonite, che potrebbe a sua volta causare sepsi.

Come l’aumento della frequenza cardiaca, questo sintomo è il risultato del lavoro in sovrappiù che il vostro corpo sta compiendo. In questo caso l’organismo consuma più ossigeno e produce così quantità maggiori di anidride carbonica rispetto al solito. Ne consegue che il corpo necessita di più ossigeno e cerca quindi di soddisfare questa richiesta respirando più velocemente.
In alcuni pazienti, questa condizione può aggravarsi al punto di necessitare di un supporto meccanico per la respirazione.

Presi singolarmente, questi sintomi di certo non certificano una sepsi in atto, ma se notate una combinazione di due o più elementi è meglio rivolgervi a uno specialista per un controllo.

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