Aveva sette anni, Aka 7even, all'anagrafe Luca Marzano, quando è finito in coma a causa di una grave encefalite.
Un episodio drammatico, tornato alla ribalta con la sua partecipazione a Festival di Sanremo, che riporta lo sguardo su una patologia neurologica rara ma potenzialmente molto pericolosa, soprattutto in età pediatrica.
Ma cos’è esattamente l’encefalite che ha colpito il cantante del Festival, e perché può mettere a rischio la vita di un bambino?
Vediamo cosa dice la medicina, e quali sono stati i risvolti per Aka 7even.
Aka 7even: cos’è l’encefalite
L’encefalite è un’infiammazione del tessuto cerebrale. Può essere causata da virus (come herpes simplex, enterovirus, virus influenzali), da una risposta autoimmune o, più raramente, da batteri e altri agenti infettivi.
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Quando il cervello si infiamma, può andare incontro a edema, alterazioni della trasmissione neuronale e disfunzioni delle aree che regolano coscienza, movimento e linguaggio.
Nei casi più gravi, l’infiammazione può provocare crisi epilettiche, alterazioni profonde dello stato di vigilanza e, come accaduto nel caso del cantante, coma.
L’encefalite è considerata una condizione neurologica d’urgenza. La rapidità con cui viene riconosciuta e trattata può incarnare la differenza nella prognosi.
Encefalite nei bambini: sintomi da non sottovalutare
Nei bambini i segnali possono essere inizialmente aspecifici, ma tendono a evolvere rapidamente. Vediamo quali sono i sintomi più frequenti a cui prestare attenzione:
- febbre elevata improvvisa;
- mal di testa intenso;
- nausea e vomito;
- sonnolenza marcata o difficoltà a mantenere lo stato di veglia;
- convulsioni;
- rigidità del collo;
- alterazioni del comportamento o confusione.
Pei i bambini, l’esordio può essere particolarmente rapido e imprevedibile.
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La comparsa di crisi epilettiche associate a febbre e alterazione della coscienza rappresenta un campanello d’allarme che richiede valutazione immediata in pronto soccorso.
Encefalite: quando può portare al coma (come per Aka 7even)
Il coma non rappresenta una malattia in sé, ma una condizione clinica caratterizzata da perdita prolungata della coscienza.
Nell’encefalite può verificarsi quando l’infiammazione compromette aree cerebrali deputate al mantenimento dello stato di vigilanza, oppure quando le crisi epilettiche sono severe e prolungate.
In questi casi il bambino viene ricoverato in terapia intensiva, dove può essere necessario il supporto respiratorio e il monitoraggio continuo delle funzioni vitali.
La prognosi varia in base alla causa, alla tempestività del trattamento e all’età del paziente. Alcuni bambini recuperano completamente; altri possono sviluppare esiti neurologici, come difficoltà cognitive o epilessia secondaria.
Cosa dice la ricerca medico-scientifica
Una revisione pubblicata su The Lancet Neurology ha analizzato l’encefalite in età pediatrica, evidenziando come le forme virali rappresentino la causa più frequente e come la diagnosi precoce, associata a terapie antivirali mirate (ad esempio aciclovir nelle forme da herpes simplex), migliori significativamente l’outcome clinico.
Ad essere rimarcata é l’importanza di un approccio multidisciplinare e di un monitoraggio neurologico a lungo termine nei pazienti pediatrici, anche dopo la fase acuta.
Come si scopre e come si cura l'encefalite?
La diagnosi si basa su esami del sangue, risonanza magnetica cerebrale e analisi del liquido cerebrospinale tramite puntura lombare. Nei casi sospetti, la terapia antivirale viene spesso iniziata prima ancora della conferma definitiva, proprio per ridurre il rischio di danni permanenti.
Oggi, grazie ai progressi nella terapia intensiva e nelle tecniche diagnostiche, la sopravvivenza è migliorata rispetto al passato. Tuttavia, l’encefalite rimane una patologia che non deve essere sottovalutata.
Il caso di Aka 7even, conclusosi con un recupero completo, ricorda quanto la capacità di riconoscere in modo tempestivo i segnali neurologici nei bambini e intervenire con rapidità incarni un fattore determinante per la vita.
Una condizione rara, se non osservata e trattata adeguatamente, può trasformarsi in un’emergenza. Una diagnosi precoce, però, può cambiare radicalmente l’esito clinico e salvare la vita di un futuro artista.
Fonti:
Green me - Aka 7even è andato in coma a sette anni: la storia dell’encefalite che ha cambiato la sua vita