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Aterosclerosi: arriva il farmaco che tiene a bada il colesterolo

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Alirocumab, per la riduzione del rischio cardiovascolare
Indice

Buone notizie per chi soffre di aterosclerosi. La Commissione Europea ha infatti approvato una nuova indicazione per Alirocumab «per la riduzione del rischio cardiovascolare in pazienti adulti con malattia aterosclerotica accertata (ASCVD) mediante la riduzione del colesterolo LDL in associazione alla correzione di altri fattori di rischio».

Ma cosa significa? A breve sarà disponibile un nuovo farmaco per abbassare il colesterolo, utile a chi soffre di aterosclerosi.

Malattie aterosclerotiche, l’importanza di tenere sotto controllo il colesterolo

Le malattie aterosclerotiche (ASCVD) sono condizioni molto gravi, causate da accumuli di placche di colesterolo nelle arterie, che determinano una riduzione del flusso sanguigno. Purtroppo, sono ancora troppo spesso all’origine di ictus, malattie delle arterie periferiche, sindrome coronarica acuta (ACS), infarto e angina instabile.

I trattamenti disponibili per la cura di tali patologie sono noti. Le statine occupano il posto in cima alla classifica. Nonostante ciò, sono molti gli individui con malattie cardiovascolari che non sono in grado di tenere sotto controllo livello di colesterolo, anche modificando radicalmente il proprio stile di vita.

Proprio qui subentra l’azione di alirocumab: lo studio ODYSSEY OUTCOMES ha mostrato infatti la buona azione di tale principio attivo, che va a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, tra cui infarto, ictus e angina instabile. Non solo. Alirocumab sembrerebbe anche associato a una riduzione della mortalità per tutte le cause.

Buone notizie dallo studio

Come abbiamo visto, l’approvazione di questa nuova indicazione si basa sui dati dell’ODYSSEY OUTCOMES. In particolare, lo studio ha valutato l’effetto dell’aggiunta di alirocumab al classico trattamento con con statine in 18.924 pazienti che, nei 12 mesi precedenti, erano stati colpiti da sindrome coronarica acuta. I risultati sono stati poi pubblicati sulle pagine del New England Journal of Medicine, il 7 novembre 2018.

Cosa è emerso? Che Alirocumab riduce del 15% il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con recente sindrome coronarica acuta. Non solo. Il principio attivo sembra anche essere associato a un rischio di morte per qualsiasi causa inferiore del 15%. Eventi avversi? Piccole reazioni al sito di iniezione del farmaco, nulla di più.

Alirocumab

Alirocumab è un anticorpo monoclonale capace di ridurre il colesterolo “cattivo” in circolazione nel sangue, disponibile in due diversi dosaggi (75 mg o 150 mg), personalizzabili in base alle esigenze del paziente. In Italia Alirocumab è già disponibile in fascia A da marzo 2017.

È dunque indicato per il trattamento dell’ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia mista (malattia caratterizzata da elevati livelli di alcuni lipidi nel sangue – come colesterolo totale, LDL, VLDL, trigliceridi), in associazione alla massima dose tollerata di statine oppure in monoterapia in pazienti intolleranti alle statine.

La (vera) buona notizia è che nel marzo di quest’anno è stato approvato in Europa per la riduzione del rischio cardiovascolare in pazienti adulti con malattia aterosclerotica accertata mediante la riduzione del colesterolo LDL in associazione alla correzione di altri fattori di rischio.

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