Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Alito cattivo? Ecco cosa fare

Alito cattivo? Ecco cosa fare

Ultimo aggiornamento – 25 gennaio, 2016

Indice

Conosciuto formalmente come alitosi, l’alito cattivo è un disturbo fastidioso, imbarazzante per chi ne soffre e sgradevole per chi lo subisce. È anche difficile da scoprire, perché la maggior parte delle persone non osa comunicarlo al diretto interessato. Se spesso è motivo di scherno o sorrisi, questo disturbo può tuttavia arrivare a causare veri e propri problemi, compromettendone le relazioni sociali.

Niente paura però, è anche piuttosto facile da risolvere: una buona igiene orale, visite regolari dal dentista e l’esclusione di eventuali fattori (come alcuni farmaci, diete e cibi) sono alcuni dei rimedi principali.

Cos’è l’alitosi?

L’alitosi è spesso causata da un accumulo di batteri in bocca che causano un’infiammazione che emana odori nocivi o gas. Il modo migliore per scoprirla è quello di chiedere a un amico fidato o guardare e annusare il filo interdentale dopo averlo usato: se ha odore o c’è del sangue, è facile che ci siano cattivi odori in bocca.

Gli studi mostrano che nell’80% dei casi l’alito cattivo proviene da una fonte orale: malattie gengivali o particelle di cibo intrappolate nelle tonsille o otturazioni e protesi non ben pulite. Altre volte è causato da diabete, malattie del fegato, infezioni delle vie respiratorie e bronchite cronica. È bene poi consultare il medico per escludere alcuni fattori, come reflusso acido, gocciolamento retronasale e altre cause di secchezza orale.

Rimedi

John Woodall, DDS, dentista a Raleigh, Carolina del Nord, suggerisce alcune regole da seguire per prevenire e curare l’alitosi. Ecco le principali:

  • Visite regolari dal dentista: prendersi cura di denti e gengive.
  • Buona igiene orale: si dovrebbero usare spazzolino e filo interdentale dopo ogni pasto per contribuire a ridurre i batteri che causano cattivi odori in bocca.
  • Utilizzare uno spazzolino elettrico, per due ragioni: l’uso del timer assicura il tempo necessario per lavare i denti e il movimento è uniforme.
  • Alcuni collutori possono aiutare a prevenire la carie e ridurre i batteri che causano la placca.
  • Seguire una dieta sana e bilanciata e pasti regolari: Alcune diete – come estremo digiuno e diete a bassissimo contenuto di carboidrati – possono causare cattivo odore.
  • Evitare alcune spezie: aglio, cipolle e altri cibi piccanti
  • Rimanere idratati: se non è possibile lavarsi i denti dopo un pasto, bere molta acqua può contribuire ad accelerare il processo di pulizia, eliminando batteri nocivi e detriti tra i denti.
  • Evitare le bevande zuccherate.
  • Non bere troppo caffè, è un odore difficile da eliminare dalla parte posteriore della lingua.
  • Non fumare.
  • Limitare l’alcol, che può causare secchezza in bocca. Troppa birra, vino e superalcolici possono creare odore fino a 10 ore dopo aver finito di bere.
  • Masticare gomma senza zucchero: dopo un pasto può aiutare a favorire il normale flusso di saliva e dona una sensazione di alito fresco.
  • Mentine senza zucchero come soluzione rapida, ma è bene ricordare che servono solo a mascherare l’odore, ma non fanno nulla per eliminare cattivi batteri.

Pochi accorgimenti quindi, per avere una bocca più sana e fresca.

 

Mostra commenti
Malattie rare: riconoscerle già durante la gravidanza
Malattie rare: riconoscerle già durante la gravidanza
Una spiegazione per il reale e fastidioso aumento di peso nel periodo invernale
Una spiegazione per il reale e fastidioso aumento di peso nel periodo invernale
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Come rafforzare legamenti e cartilagini (in modo naturale)
Come rafforzare legamenti e cartilagini (in modo naturale)
Sesto senso? Il nostro cervello può prevedere le parole di un interlocutore
Sesto senso? Il nostro cervello può prevedere le parole di un interlocutore
L’AIDS del ventunesimo secolo, la malattia di Chagas
L’AIDS del ventunesimo secolo, la malattia di Chagas
Lesioni cutanee e infiammazioni: perché il diabete può causare problemi alla pelle?
Lesioni cutanee e infiammazioni: perché il diabete può causare problemi alla pelle?