Allenarsi con costanza può ridurre i danni dell’alcol sulla salute? Si tratta di un quesito comune e ricorrente, soprattutto tra chi si allena regolarmente ma non rinuncia a qualche bicchiere in più.
Per fare chiarezza a riguardo giunge un nuovo studio dalla Norvegia, pubblicato sulla rivista scientifica Sports Medicine, che ha analizzato per la prima volta come cambiamenti nel consumo di alcol e nel livello di fitness influenzino il rischio di mortalità nel tempo.
Lo studio si basa sui dati del Trøndelag Health Study (HUNT), una delle più ampie indagini di popolazione al mondo, e offre risposte importanti ma tutt’altro che rassicuranti per chi pensa che l’allenamento possa “annullare” gli effetti dell’alcol.
Vediamo dunque i reali e provati benefici e limiti dell'allenamento.
Allenarsi protegge dai danni dell'alcol: cosa dice lo studio
I ricercatori hanno seguito decine di migliaia di adulti norvegesi per oltre vent’anni, confrontando i dati raccolti in due grandi fasi dello studio HUNT. In particolare, hanno valutato:
- le variazioni nel consumo di alcol nel tempo;
- i cambiamenti nella forma fisica cardiorespiratoria, stimata attraverso test e questionari validati;
- l’associazione di questi fattori con la mortalità per tutte le cause.
L’obiettivo era capire se migliorare la propria forma fisica potesse compensare l’aumento del consumo di alcol o ridurne gli effetti negativi sulla salute a lungo termine.
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Cosa emerge davvero dalla ricerca? Sembrerebbe che il fitness aiuti, ma non si possa ritenere sufficiente.
I risultati, infatti, mostrano un quadro ben delneato: aumentare il consumo di alcol nel tempo è associato a un rischio più elevato di morte, indipendentemente dall’età e da altri fattori di salute. Tuttavia, chi mantiene o migliora un buon livello di fitness presenta un rischio inferiore rispetto a chi è sedentario.
In sintesi:
- l’attività fisica attenua, ma non elimina, i danni associati all’alcol;
- essere in buona forma non rende “protettivi” rispetto agli effetti nocivi di un consumo crescente;
- l’alcol resta un fattore di rischio indipendente, anche tra le persone fisicamente attive.
Questo studio smonta un’idea estremamente diffusa e poco scientifica: quella secondo cui allenarsi permetterebbe di bere di più senza conseguenze.
La ricerca suggerisce invece che fitness e alcol agiscono su piani diversi, e che i benefici dell’esercizio non possono annullare completamente gli effetti biologici dell’alcol su fegato, sistema cardiovascolare, metabolismo e infiammazione cronica.
La ricerca porta alla luce un messaggio che non può essere frainteso, il fatto che il punto chiave dello studio risiede nella consapevolezza. Vediamo in che modo:
- promuovere attività fisica regolare come fattore di protezione generale;
- limitare il consumo di alcol, soprattutto se tende ad aumentare nel tempo;
- considerare lo stile di vita nel suo insieme, senza compensazioni illusorie.
Cosa significa, dunque, nella pratica?
Per chi si allena regolarmente, lo studio offre una lettura equilibrata: l’esercizio resta uno strumento fondamentale per la salute, ma non giustifica un consumo maggiore di alcol.
Anche nelle persone attive, ridurre l’alcol incarna una concreta e imprescindibile scelta per abbassare il rischio di malattie croniche e mortalità precoce.
Fonti:
Springer Nature - Running from Death: Can Fitness Outpace Alcohol’s Harm? Changes in Alcohol Intake, Fitness and All-Cause Mortality in the HUNT Study, Norway