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Anca a scatto? Ecco cosa fare

Ultimo aggiornamento – 24 ottobre, 2017

Anca a scatto: gli esercizi per alleviare il dolore
Indice

L’anca è quell’articolazione che fornisce movimento al femore, rispetto al bacino. Una delle patologie più comuni che colpiscono questa articolazione è proprio la cosiddetta anca a scatto. Questa condizione viene avvertita come un movimento a scatto della gamba, che può avvenire sia mentre si cammina, sia quando si ruota l’anca stessa.

Generalmente è indolore, ma può provocare una sensazione di fastidio. Questo fenomeno dell’anca a scatto si verifica quando muscoli o tendini passano sopra la sporgenza ossea dell’anca, provocando lo scatto. L’acutizzarsi di questo disturbo può causare la borsite, ossia l’infiammazione delle strutture esterne dell’anca.

Vediamo quali sono i sintomi principali utili a riconoscere questo problema e gli esercizi utili a lenire dolore e fastidio.

Cos’è l’anca a scatto?

L’anca a scatto può essere definita come uno scatto netto dell’anca al movimento oppure può essere avvertita con degli scricchiolii. Spesso quest’ultimi vengono sentiti solo da chi ne soffre, mentre lo scatto è facilmente udibile dalle persone più vicine.

Esistono tre tipologie di anca a scatto, in base alla zona colpita e ai danni provocati dall’infiammazione:

  1. Esterna, forma più comune, caratterizzata da un contrasto tra movimento dell’anca e tessuti circostanti
  2. Interna extrarticolare, causata dal cambiamento improvviso della posizione dell’anca
  3. Interna interaticolare, causata dalle lesioni provocate dalla borsite a labbro acetabolare, cartilagini o calcificazioni

Quali sono i sintomi e le cause?

Come è stato descritto in precedenza, l’anca a scatto il più delle volte non è dolorosa ma solo fastidiosa. Raramente si avverte una sensazione dolorosa nella parte laterale o anteriore dell’anca. Se il fastidio si presenta in concomitanza con dei dolori generalizzati alle ossa, è possibile che ci sia in corso l’infiammazione dei tessuti dell’anca, come la borsite trocanterica (che intacca i tessuti esterni) o l’infiammazione dell’ileopsoas (che interessa la parte interna).

Generalmente, questa fastidiosa sensazione colpisce chi pratica molto sport o chi pratica un lavoro che richiede molto spesso il piegamento della gamba. Le persone che soffrono principalmente di anca a scatto sono ballerini e giovani atleti proprio perché durante le fasi di sviluppo è maggiormente possibile avere la tensione aumentata delle strutture muscolari e dei tendini.

Come alleviare i dolori?

Per evitare la ricomparsa dell’anca a scatto, è possibile eseguire alcuni esercizi di stretching molto semplici, che permettono inoltre di allungare e rafforzare i muscoli, tra i quali

  1. Piriforme: sdraiarsi supini, ginocchia piegate e pianta dei piedi sul pavimento. Incrociare il piede dell’anca a scatto sopra il ginocchio della gamba opposta e stringere le mani dietro la coscia. Continuare a tirare la gamba fino a quando non si avverte una tensione sia nell’anca che nei glutei. Tenere la posizione per mezzo minuto e ripetere con l’altra gamba;
  2. Bandelletta ileotibiale: appoggiare il fianco al muro, in piedi. Incrociare la gamba vicina alla parete dietro all’altra gamba e appoggiare l’anca verso il muro fino ad avvertire la tensione sul lato più esterno. Tenere la posizione per mezzo minuto e ripetere con l’altro fianco. Per una migliore efficacia, eseguire tre serie formate da quattro ripetizioni per lato.

Il fastidioso dolore causato dall’anca a scatto può essere alleviato con un impacco di ghiaccio, applicato direttamente nella zona dove si avverte maggior senso di dolore. Se questo è particolarmente insistente, è consigliabile prendere i farmaci FANS, come per esempio l’ibuprofene, che permettono di alleviare sia lo stato infiammatorio che il dolore a breve termine.

Inoltre, fisioterapia e kinesiterapia sono particolarmente utili per allungare ed elasticizzare le strutture muscolari e dei legamenti che scattano. Anche la ginnastica posturale apporta i suoi benefici.

Tuttavia, se l’anca a scatto è causata dall’infiammazione dei tessuti, potrebbe essere necessario fare delle infiltrazioni di corticosteroidi nell’anca, per ridurre lo stato infiammatorio.

Mentre nei casi più estremi, ossia quando la borsite è in stadio avanzato, si può effettuare una artroscopia, ossia la rimozione chirurgica della borsa infiammata attraverso l’aiuto di una piccola telecamera inserita nell’anca. In questo modo, si possono riparare anche tutti i tendini e le lacerazioni causati dall’infiammazione.

Prima di assumere qualunque farmaco, si consiglia di farsi visitare dal proprio medico curante, che prescriverà la terapia necessaria e tutte le visite specialistiche utili a identificare la causa dell’anca a scatto.

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