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Quello che non sai sulla candida

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Candida: sintomi, cause e cure
Indice

Dr. Marco Siccardi, specialista in ginecologia. 


Oggi vi parliamo di candida, un argomento non proprio piacevole che, ahimè, molte pazienti avranno dovuto affrontare.

Chiediamo al dr. Marco Siccardi, specialista in ginecologia, di capire cosa fare per sconfiggere questo fastidioso disturbo, evitando le recidive.

Come si prende la candida?

La candida è un micete (fungo) che fa parte del microbioma fisiologico. La specie più comune è la Candida Albicans, che si trova comunemente sulle mucose delle vie digerenti e del tratto uro-genitale.

La sintomatologia ginecologica interviene quando le colonie di candida si moltiplicano in maniera non controllata dagli altri componenti della flora batterica e dal sistema neuro-immunitario. Condizione ben più grave, ma più rara è la candidosi sistemica che è legata a una condizione di immuno-depressione secondaria a malattie sistemiche gravi.

Nella stragrande maggioranza dei casi, quindi, l’infiammazione è dovuta all’eccesso di proliferazione endogena, piuttosto che a un contatto proveniente dall’esterno.

Ma quali sono le cause di questa eccessiva proliferazione?

Il microbioma genitale dipende dall’equilibrio del microbioma intestinale ed è influenzato dalla ciclicità degli ormoni ovarici e dalle mestruazioni. Il microbioma intestinale è condizionato inoltre dalla alimentazione e dalla ciclicità delle stagioni.

Per cui i cambiamenti di temperatura e umidità hanno effetto sulla “flora” intestinale, da qui la saggezza delle pratiche popolari antiche di pulizia dell’intestino. Se durante il periodo di calura e umidità si continuano a mangiare cibi calorici (alcol, carboidrati raffinati e grassi saturi) a scapito di una dieta vegetale e non ci idratiamo adeguatamente, impediamo il cambiamento dell’equilibrio del microbioma intestinale prima e uro-genitale poi.

In soggetti predisposti, il costume sintetico bagnato indossato a lungo provoca un microambiente genitale caldo-umido che favorisce la proliferazione micotica e la conseguente infiammazione vulvare con arrossamento, brucio e e prurito esterno, associato o meno a secrezioni vaginali bianche grumose.

La contraccezione ormonale (sopratutto quella ad assorbimento vaginale come l’anello) è efficace perchè impedisce la fisiologica ciclicità dell’attività ovarica, ma alterando il ph vaginale favorisce la candidosi.

Quali sono i rimedi?

Diventa chiaro come la terapia antimicotica (cioè gli antibiotici per i funghi) in crema o in compresse non siano la soluzione ottimale, perché la candida è un elemento fondamentale della popolazione fisiologica del nostro indispensabile microbioma.

Sono da preferirsi i probiotici vaginali e intestinali che aiutano le popolazioni batteriche (lattobacilli) insufficienti nel numero a ristabilirsi inibendo quindi la proliferazione della candida.

I sintomi dovuti al processo infiammatorio (rossore, gonfiore, bruciore/prurito, secrezioni vaginali) si trattano velocemente in maniera ottimale con il rimedio unico omeopatico, individualizzato e personalizzato a seconda dell’intensità dei sintomi. Secondo la mia esperienza o rimedi più frequentemente indicati sono “Apis”, se prevale rossore e prurito che migliorano con l’acqua fredda e “Cantharis” se prevale il bruciore.

Anche gli uomini possono soffrire di candida: come si differenzia rispetto a quella che colpisce le donne?

La candidosi genitale maschile esiste, ma è molto meno frequente rispetto a quella femminile. Si presenta con prurito sulla mucosa del glande in presenza di piccoli punti rossi ben delineati. Il rimedio normalmente sufficiente a eliminare il disturbo sono gli impacchi di acqua borica. Anche per quanto riguarda la candida maschile, è sempre un abbassamento delle difese immunitarie la causa della sintomatologia.

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