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Il vaccino anti-HPV può salvarti la vita

Redazione

Ultimo aggiornamento – 28 Ottobre, 2019

Il vaccino anti-HPV può salvarti la vita

Parliamo di Papilloma Virus Umano, noto anche col la sigla HPV (Human Papilloma Virus), cercando di capire qual è lo stato della diffusione della malattia nel nostro Paese e quali sono i rischi (anche i più nascosti) a cui ci si espone, contraendo il virus.

Virus del Papilloma Umano

L’HPV è l’infezione sessualmente trasmessa più comune al mondo. Colpisce sia gli uomini sia le donne ed esistono più di 200 tipi di virus di questa famiglia, 40 dei quali infettano l’area ano-genitale.

A facilitarne la diffusione è l’assenza di immediati campanelli d’allarme. Col passare del tempo, il virus è responsabile di numerose e gravi malattie, ovvero: tumore alla cervice uterina, tumore all’ano, alla vagina e alla vulva, tumore del pene, della bocca; ancora, tumore alla faringe e laringe, e condilomi.

Ovviamente, non tutti i virus causano il cancro; quelli che si cronicizzano si trasformano nell’arco di 7-15 anni in neoplasie.

L’HPV in Italia nel 2019

I numeri non sono trascurabili. In Italia, sono circa 5 mila i casi di tumori legati all’HPV, in particolar modo il cancro alla cervice uterina. Dopo il tumore al seno, infatti, è proprio quello all’utero a essere il più frequente nelle donne in età fertile. A fare la differenza, limitando la diffusione del virus, è la vaccinazione anti-HPV, gratuita e consigliata ai pazienti di entrambi i sessi al compimento degli 11 anni.

Si consiglia anche la vaccinazione delle donne di 25 anni di età e, in alcune regioni del nostro Paese, il vaccino è garantito ai soggetti con lesioni pre-cancerose da HPV.

Timori, consapevolezze e tabù: cosa emerge da una indagine del Censis

Timori e pregiudizi, ahimè, possono incidere sulla diffusione della copertura vaccinale, come emerge dai dati. Solo il 64.4% delle ragazze ha effettuato la prima dose di vaccino; il 49.9% il ciclo completo. Le percentuali calano, quando si parla di ragazzi: solo il 15.4% conta il ciclo completo del vaccino.

Le cause? Una cattiva informazione, a volte. Secondo gli esperti, infatti, a non mancare sono le perplessità. Tra le più comuni, la paura della perdita della fertilità, il timore di pregiudizi da parte degli altri o del proprio partner. Lo afferma il dr. Carlo Antonio Liverani, specialista in Oncologia Ginecologica.

Fortunatamente, col passare degli anni sembra comunque esserci una maggiore (e migliore) consapevolezza sulla malattia (88.3% delle persone), sebbene non in pochi casi risulti ancora piuttosto superficiale. Ad esempio, pochi sanno che il Papilloma Virus Umano è responsabile del tumore alla bocca o all’ano (e altri) e solo il 42% dei soggetti lo associa ai condilomi.

Informare è, dunque, una necessità. Ed è questo bisogno a muovere la campagna di sensibilizzazione lanciata da MSD, “Il Papillomavirus non sceglie, tu sì“, che sfrutterà i canali multimediali e digitali per toccare genitori di figli adolescenti e donne tra i 25 e 45 anni.

La campagna ricorderà che il Papilloma non sceglie le proprie vittime, ma tutti noi possiamo prevenire le pericolose patologie correlate.

Quando si parla di prevenzione, siamo tutti protagonisti.

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