Caso sospetto di Dengue a Monza: cosa sappiamo finora

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 10 Settembre, 2026

fialetta per dengue test

Un caso sospetto di dengue ha fatto scattare a Monza il protocollo di prevenzione previsto per le malattie trasmesse dalle zanzare. Il Comune ha disposto un intervento straordinario di disinfestazione nell’area intorno a via Pergolesi, dove si trova il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Gerardo, su richiesta di ATS Brianza. 

Le operazioni sono state programmate dall’8 al 10 settembre 2026 e interessano un raggio di circa 200 metri dal punto indicato nella segnalazione. La misura ha carattere precauzionale: al momento non è stata confermata la presenza di un caso di Dengue all’interno dell’ospedale e i primi esami effettuati sulla persona ricoverata, proveniente da fuori provincia, hanno dato esito negativo.

La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori ha inoltre precisato che gli accertamenti effettuati non hanno rilevato, all’interno della struttura, persone affette da patologie trasmissibili attraverso le punture di zanzara che siano transitate dal Pronto Soccorso. La disinfestazione non indica quindi l’esistenza di un focolaio ospedaliero, ma rappresenta un intervento preventivo previsto dai protocolli sanitari quando viene segnalata una possibile infezione da arbovirus.

Disinfestazione nel raggio di 200 metri dal San Gerardo

L’intervento è stato disposto dal Comune attraverso un’ordinanza, su richiesta dell’Agenzia di Tutela della Salute Brianza, nell’ambito delle procedure previste per la sorveglianza e il controllo delle arbovirosi.

Le operazioni coinvolgono l’area circostante il Pronto Soccorso e alcuni tratti di via Pergolesi, via Umberto Giordano, via Monsignore Baraggia e via Gaetano Donizetti, oltre alla zona del parcheggio di piazza della Resistenza. I trattamenti sono stati programmati nelle ore serali, tra le 18 e le 22.

L’obiettivo è ridurre rapidamente la presenza di zanzare nell’area interessata e limitare, in via precauzionale, la possibilità che eventuali insetti vettori possano contribuire alla trasmissione del virus. Si tratta di una procedura che viene applicata proprio perché alcune arbovirosi possono essere trasmesse attraverso la puntura di specifiche specie di zanzara.

ATS Brianza ricorda infatti che la zanzara tigre, appartenente al genere Aedes, può essere coinvolta nella trasmissione di Dengue, Chikungunya e Zika. Il controllo delle popolazioni di zanzare e la rimozione dei possibili focolai larvali rappresentano per questo una parte importante delle strategie di prevenzione.

I primi test sul paziente sono risultati negativi

Un elemento importante riguarda gli accertamenti già effettuati. Secondo quanto comunicato dalla Fondazione IRCCS San Gerardo, i primi test sulla persona ricoverata hanno dato esito negativo. Il paziente proviene inoltre da fuori provincia.

Al momento, quindi, la segnalazione continua a essere trattata nell’ambito delle procedure previste per un caso sospetto, senza che sia stata confermata un’infezione da Dengue.

L’ospedale ha chiarito anche che non sono state individuate persone con malattie trasmissibili attraverso le punture di zanzara transitate dal Pronto Soccorso. La struttura, che rappresenta un punto di riferimento anche per le malattie infettive, continua comunque a monitorare la situazione insieme alle autorità sanitarie.

La disinfestazione è stata definita dalla stessa Fondazione come un ulteriore livello di tutela per pazienti, operatori e cittadini, inserito nelle attività di controllo delle zanzare già attive nell’area ospedaliera.

Perché si interviene anche davanti a un caso solo sospetto

L’attivazione delle misure di prevenzione prima della conferma definitiva può apparire particolarmente prudente, ma risponde alla necessità di intervenire rapidamente sulle malattie trasmesse da vettori.

La Dengue non passa normalmente da una persona all’altra attraverso i comuni contatti quotidiani. La trasmissione avviene principalmente attraverso zanzare infette, che possono acquisire il virus pungendo una persona infetta e successivamente trasmetterlo attraverso altre punture. Per questo motivo il controllo degli insetti presenti nella zona interessata assume un ruolo centrale nelle procedure sanitarie.

Gli interventi straordinari servono quindi a ridurre il numero di zanzare adulte, contrastare le larve ed eliminare eventuali luoghi nei quali gli insetti possono riprodursi. È una strategia preventiva che può essere attivata rapidamente quando viene segnalato un caso compatibile con un’arbovirosi, senza dover necessariamente attendere l’esito definitivo di tutti gli accertamenti.


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Dengue, nella maggior parte dei casi si guarisce entro due settimane

Per la Dengue non esiste un trattamento specifico diretto contro il virus. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, le persone guariscono completamente nell’arco di circa due settimane.

La gestione della malattia è principalmente di supporto e può comprendere riposo, assunzione di liquidi e farmaci utilizzati per controllare la febbre, secondo le indicazioni mediche.

Nel caso di Monza, però, è importante non confondere le misure preventive con la presenza di un focolaio già accertato. La segnalazione riguarda un caso sospetto e i primi test sono risultati negativi. ATS Brianza e il San Gerardo stanno proseguendo il monitoraggio, mentre l’intervento di disinfestazione è stato adottato per ridurre ulteriormente qualsiasi possibile rischio nell’area interessata.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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