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Cellule staminali adulte (mesenchimali): scopriamo insieme cosa curano!

Redazione

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Cellule Staminali: come si Usano il Ortopedia

A cura di Massimilano Noseda |   lapalestra


Si sente tanto parlare di cellule staminali e, spesso, si sottolinea il loro valore nel trattare numerose patologie. Parliamo, infatti, di medicina rigenerativa, un’innovativa e promettente proposta terapeutica, in grado di attenuare i segni del tempo sul nostro corpo e combattere numerose patologie di natura traumatica o degenerativa, che possono colpire più organi o apparati.

Ma qual è l’azione delle cellule staminali?

L’utilizzo delle cellule staminali è considerato un metodo di tipo “conservativo”, poiché stimola i processi rigenerativi naturali dell’organismo, utilizzando proprio del materiale biologico, prelevato dal paziente stesso, senza l’impiego della classica chirurgia.

Per essere più precisi, dopo l’utilizzo in ambito clinico dei derivati piastrinici ottenuti dalla lavorazione dal sangue periferico, in molti ambiti medici si è aperta la strada (e l’interesse) alle cellule staminali mesenchimali, ovvero un particolare tipo di cellula staminale adulta, che si ricava dall’adipe dell’addome del paziente, aspirando con un ago a cannula il grasso e ottenendo le cellule tramite tecniche di centrifugazione.

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Cellule staminali mesenchimali: una soluzione per curare i disturbi muscolo-tendinei

La procedura prevede la sedazione del paziente (anestesia locale) e, subito dopo, il prelievo del materiale biologico e il suo inoculo nelle sedi da trattare.

La tecnica, già eseguita con importanti risultati in oculistica per il trattamento delle ustioni e delle maculopatie retiniche, e in chirurgia plastica per l’aumento volumetrico di diversi distretti corporei, è ora adottata anche in campo ortopedico (i risultati si hanno da un paio di anni) per il trattamento di disturbi muscolo-tendinei, come le tendinosi o gli strappi muscolari, di patologie osteoarticolari, come i ritardi di consolidamento, l’artrosi e le condropatie.

Le cellule staminali aiutano nel recupero funzionale

Grandi risultati, quando parliamo di trattamenti con le cellule staminali mesenchimali, si hanno nella riduzione dei sintomi dolorosi e, quindi, nel recupero funzionale.

Importante dire che, essendo le cellule proprie del paziente stesso, non esiste alcun rischio di rigetto, diminuendo anche il pericolo d’infezioni e di complicanze vascolari locali.

Tuttavia, considerando la relativa “giovinezza” della tecnica e il breve tempo di osservazione dei soggetti trattati, esistono ancora dei dubbi sulla durata concreta del trattamento e, quindi, sull’eventuale necessità di ripetere nel tempo e più volte la procedura.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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