Sappiamo perché le cellule tumorali sfuggono al sistema immunitario

Redazione

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Tumore e immunoterapia

La ricerca contro il cancro fa un altro passo avanti. La rivista scientifica Nature ha pubblicato i risultati di un interessante studio che ha svelato come le cellule tumorali riescano a nascondersi al sistema immunitario grazie a un “mantello dell’invisibilità”. La buona notizia, però, è che oltre a essere stato smascherato, il meccanismo è stato anche disattivato grazie a una ricerca condotta sulle cellule di una forma di leucemia e a un esperimento sui topi.

Immunoterapia più efficace contro i tumori

Proprio così. Il risultato della ricerca potrebbe aiutare a rendere più efficiente l’immunoterapia contro i tumori ed è stato pubblicato sulla rivista Nature dai ricercatori coordinati dal dr. Helmut Salih, dell’Università Tedesca Eberhard-Karls di Tubinga.

«Una tale connessione tra le proprietà delle cellule staminali e la capacità di sfuggire al sistema immunitario era sconosciuta finora» – ha osservato la dr.ssa Claudia Lengerke, dell’Università Svizzera di Basilea.

Ma cos’è il mantello dell’invisibilità delle cellule tumorali? Un enzima (PARP1), capace di annullare la proteina NKG2D-L che, generalmente, troviamo sulle superficie delle cellule malate, rendendole riconoscibili alle cellule killer del sistema immunitario che, teoricamente, dovrebbe occuparsi della loro eliminazione.

Purtroppo, grazie all’enzima, le cellule staminali della leucemia, bloccando la produzione della NKG2D-L, sfuggono alla distruzione da parte del sistema immunitario che perde così la sua funzione primaria.

I risultati arrivano da una ricerca effettuata su 175 pazienti affetti da leucemia mieloide acuta, una patologia assolutamente emblematica per analizzare questo meccanismo: non è un caso infatti che chi soffre di tale patologia è spesso vittima di ricadute dopo trattamenti inizialmente positivi. La colpa è proprio dell’enzima PARP1.

Prossimo step: sperimentare le cure sull’uomo

Certo, non è una novità assoluta. Già da tempo si era a conoscenza del fatto che le cellule staminali tumorali siano dotate di meccanismi di protezione che le rendono resistenti alla chemioterapia così come al sistema immunitario.

Ma questi meccanismi non erano ancora stati identificati: grazie a questo studio, però, oggi sappiamo il motivo per cui il sistema immunitario non riesca a riconoscere il proliferare di cellule tumorali. Negli animali è stato visto che, mentre le normali cellule tumorali erano controllate e distrutte dalle cellule killer, le staminali tumorali, grazie all’enzima, riuscivano a sfuggire alle ‘squadre assassine’.

Per confermare il ruolo dell’enzima i ricercatori hanno quindi trattato gli animali con una molecola che lo blocca: dopo il trattamento le cellule staminali del tumore hanno nuovamente prodotto la proteina NKG2D-L sulla loro superficie e sono state quindi riconosciute ed eliminate dalle cellule killer.

«I nostri risultati mostrano in che modo intelligente le cellule staminali del cancro ingannano il sistema immunitario e aver compreso il meccanismo rende possibile mettere a punto il contrattacco» – ha rilevato il dr. Andreas Trumpp, del Centro tedesco per la Ricerca sul Cancro.

La ricerca, secondo gli autori, fornisce infatti la base per la possibilità di combattere le cellule staminali tumorali rendendo più efficiente l’immunoterapia, che arruola le cellule del sistema immunitario per eliminare le cellule malate.

Il prossimo passo? Sperimentare l’approccio in uno studio sull’uomo.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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