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Certificato medico: cosa fare per gestire la non idoneità a uno sport?

Redazione

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Non idoneità allo Sport

A cura di |  lapalestra

Autore: Fabio Swich Ideatore di UpWell società di servizi benessere, pioniere del cardio-fitness dal 1986, Consulente Wellness, autore di articoli su diverse riviste sportive e di settore.


Prima di fare un qualsiasi sport è necessario – quanto importante! – richiedere un certificato medico, valutando così il proprio stato di salute. In alcuni casi, il certificato e gli esami necessari possono essere richiesti ed effettuati tramite la stessa palestra.

Quando la visita medica è obbligatoria

Le realtà sportive CONI hanno la visita medica obbligatoria con ECG (elettrocardiogramma). Le palestre private (SRL) non hanno la visita obbligatoria, ma è bene comunque eseguire un controllo, soprattutto se si sceglie di praticare un tipo di attività cardiovascolare intensa.

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Prevenire è meglio!

Perché non fare sport in assoluta tranquillità? Prevenire eventuali complicazioni, infatti, è meglio, soprattutto in questa fase storica che vede un netto aumento delle malattie cardio-vascolari.

Inoltre, risultano aumentate, rispetto al passato, le tipologie di esercizi che si possono eseguire in palestra. Dai tempi dell’aerobica si sono aggiunti lo step, lo spinning, il funzionale, il cross-fit, attività abbastanza impegnative dal punto di vista fisiologico.

Dunque, il certificato medico soddisfa in primis 3 necessità:

  1. rispondere a una obbligatorietà imposta dalla CONI;
  2. assicurarsi del proprio stato di salute;
  3. permettere alle palestre di salvaguardarsi dal punto di vista assicurativo.

La visita medica prevede:

  • Anamnesi ed esame clinico.
  • Elettrocardiogramma a riposo, per valutare l’attività cardiaca.
  • Misurazione della pressione.

Il certificato di “attività non agonistica” deve avere la dicitura “ECG eseguito in data odierna” e “valori pressori nella norma”.

Va ricordato, inoltre, che il medico ha la facoltà di richiedere ulteriori esami, nel caso non sia tranquillo nel dare l’idoneità.

L’importanza del certificato 

Quando un medico firma un certificato si assume la responsabilità del paziente.

Può capitare, infatti, che non ci siano i presupposti per l’idoneità: su circa 200.000 visite mediche, l’1,2% manifesta patologie importanti e un 25-30% anomalie cardiache poco o moderatamente significative (soffio, blocco di branca, aritmie, ecc.).

Se si risulta “non idonei”, è possibile eseguire nuovamente gli esami, per un secondo parere. La palestra non potrà, ovviamente, consentire al cliente non idoneo di sottoporsi a uno sforzo eccessivo.

Lo sport vuol dire proprio salute e benessere. Mai trascurare, quindi, questi obiettivi!

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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