Chikungunya a Verona: cosa fare dopo il caso a Borgo Trento

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 17 Luglio, 2026

zanzara appoggiata su un braccio

A Verona è scattato il protocollo di emergenza sanitaria dopo la segnalazione di un caso umano autoctono di Chikungunya nella zona di Borgo Trento. Il virus è trasmesso dalla zanzara tigre, cioè Aedes albopictus, una specie ormai stabilmente presente anche in molte aree urbane italiane.

Il sindaco Damiano Tommasi ha firmato un’ordinanza per avviare una disinfestazione straordinaria nell’area indicata dall’Azienda ULSS 9, secondo le procedure previste dalla normativa regionale. L’intervento riguarda un raggio minimo di 200 metri dal luogo in cui si è manifestato il caso di contagio.

La misura non indica una situazione fuori controllo, ma una risposta sanitaria preventiva. In presenza di virus trasmessi da zanzare, infatti, l’obiettivo è ridurre rapidamente la popolazione di insetti adulti e bloccare la nascita di nuove larve, così da limitare il rischio di ulteriori trasmissioni.

Quando si svolge la disinfestazione

Gli interventi sono affidati alla ditta incaricata Non Solo Zanzare s.r.l. e prevedono più fasi. Il trattamento adulticida, cioè quello rivolto alle zanzare adulte, è stato programmato nelle notti del 16, 17 e 18 luglio 2026.

Le operazioni iniziano alle 23.00 e si concludono entro l’1.00 di notte, salvo eventuali variazioni dovute alle condizioni meteorologiche. In caso di cambiamenti, il Comune ha previsto comunicazioni alla cittadinanza.

Dal mattino del 17 luglio parte anche il trattamento larvicida delle caditoie pubbliche. In parallelo, è prevista l’eliminazione dei focolai larvali nelle aree private con interventi porta a porta a partire dalle 9.00, con conclusione prevista entro tre giorni.

Questa distinzione è importante: non basta eliminare le zanzare già presenti. Bisogna anche intervenire sui punti in cui possono riprodursi, soprattutto dove resta acqua stagnante.

Le vie coinvolte dagli interventi

L’area individuata dall’ULSS 9 comprende diverse strade di Borgo Trento, in tutto o in parte. Quando una via è indicata solo per alcuni civici, l’intervento non riguarda l’intera estensione della strada, ma soltanto i tratti compresi nell’ordinanza.

Le zone interessate includono Largo Marzabotto, Piazza A. Stefani, Salita Monte Grappa, via Cefalonia, via Cesiolo, via Ciro Menotti, via Coni Zugna, via Corfù, via E. Bassini, via Fratelli Ferroni, via G.B. Da Monte, via G. Missori, via G. Mameli, via Rovereto, via Ventiquattro Maggio e Viale Nino Bixio.

Si tratta quindi di un’area circoscritta, ma abbastanza ampia da coprire i possibili spostamenti della zanzara tigre attorno al luogo del contagio. La scelta del raggio di intervento segue la logica dei protocolli sanitari: agire rapidamente intorno al caso, prima che eventuali zanzare infette possano contribuire a nuovi contagi.

Che cos’è la Chikungunya

La Chikungunya è una malattia virale trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette. Non si trasmette normalmente da persona a persona con i contatti quotidiani, ma ha bisogno del vettore: la zanzara che punge una persona infetta può, in determinate condizioni, trasmettere poi il virus ad altri.

I sintomi possono includere febbre, dolori articolari anche intensi, dolori muscolari, mal di testa, stanchezza e, in alcuni casi, manifestazioni cutanee. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve, ma i dolori articolari possono durare più a lungo e diventare debilitanti, soprattutto nelle persone più fragili.

Per questo, quando viene individuato un caso autoctono, cioè non legato a un viaggio in un’area dove il virus circola abitualmente, le autorità sanitarie intervengono con rapidità. Il punto non è creare allarme, ma impedire che il virus trovi nella zanzara tigre locale un canale di diffusione.

Cosa devono fare i residenti prima e durante il trattamento

Prima del trattamento adulticida, ai residenti viene raccomandato di raccogliere frutta e verdura degli orti già pronte al consumo oppure di proteggere le piante con teli di plastica. È una precauzione utile per evitare il contatto diretto con i prodotti usati durante la disinfestazione.

Durante le operazioni, salvo indicazioni diverse da parte del personale dell’ULSS, è consigliato restare in casa, tenere porte e finestre chiuse e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio d’aria. Gli animali domestici vanno tenuti al chiuso, proteggendo anche ciotole e ricoveri.

Dopo il trattamento, gli oggetti lasciati all’esterno ed eventualmente esposti al prodotto, come mobili da giardino o giochi dei bambini, devono essere puliti con acqua e sapone, indossando guanti. In caso di contatto accidentale della pelle con l’insetticida, viene raccomandato un lavaggio abbondante con acqua e sapone. Frutta e verdura eventualmente irrorate non devono essere consumate.


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La prevenzione passa anche dalle aree private

Una parte decisiva della prevenzione riguarda i comportamenti quotidiani. La zanzara tigre può riprodursi anche in piccole quantità d’acqua stagnante: sottovasi, secchi, bidoni, tombini privati, fontane non gestite, piscine non in uso.

Per questo il Comune ricorda a residenti, amministratori condominiali e operatori economici di evitare l’abbandono di contenitori che possano raccogliere acqua piovana, svuotare regolarmente i recipienti, chiuderli con reti zanzariere quando necessario e mantenere cortili e aree private libere da erbacce e sfalci.

Anche tombini e pozzetti privati devono essere trattati con prodotti larvicidi. È una misura meno visibile rispetto alla disinfestazione notturna, ma spesso è quella più importante nel medio periodo, perché impedisce alle larve di svilupparsi.

Fonti

Istituto Superiore di Sanità - Chikungunya

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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