Come curare le ragadi alle mani

Roberta Nazaro

Ultimo aggiornamento – 25 Novembre, 2019

I rimedi per le Ragadi alle mani

Le ragadi alle mani rappresentano un disturbo che colpisce moltissime persone, specialmente durante i freddi della stagione invernale.

In genere, si presentano come delle piccole ulcere lineari che causano fastidio, dolore e bruciore.

Vediamo perché si formano e in che modo intervenire per curare le ragadi alle mani.

Cosa sono le ragadi

Le ragadi, anche definite come ulcere lineari o fissurazioni, interessano maggiormente la pelle e le mucose. Le aree del corpo più colpite sono:

  • Mani
  • Piedi
  • Capezzoli
  • Prepuzio
  • Labbra
  • Ano

Labbra e mani sono le zone più colpite del corpo, perché esposte alle intemperie. Infatti, raramente le ragadi insorgono ai piedi, essendo comunque protetti da calze e scarpe.

La causa più comune delle ragadi è la pelle secca, specie se invecchiata. Questa secchezza può essere determinata da diversi fattori, come:

  • Temperature molto rigide o troppo calde
  • Mancanza di umidità
  • Ammollo prolungato in acqua
  • Uso di sostanze irritanti, quali saponi e detersivi
  • Continuo passaggio tra zone calde e fredde

I soggetti più a rischio non sono solo gli anziani, che tendono ad avere una pelle secca, ma anche chi soffre di malattie come la dermatite atopica o la psoriasi, e chi fa determinati sport come il nuoto, che comporta una prolungata immersione nell’acqua.

Come riconoscere le ragadi

Quando insorgono le ragadi alle mani, ai piedi o in altre zone del corpo, la pelle risulta essere particolarmente disidratata, irritata e infiammata. Inoltre, al tatto è molto ruvida, squamosa e tende ad essere molto pruriginosa.

Le ragadi si presentano come dei taglietti superficiali, lineari, che non superano la lunghezza di 2 centimetri. Le ulcere sono doloranti, sanguinanti e molto dolorose al tatto.

Come curare le ragadi alle mani

Il trattamento delle ragadi alle mani dipende molto dal tipo e dal grado di lesione. I metodi più comuni per curarle sono:

  • Crema idratante e dermovitamina, nei casi più lievi, dove la pelle è molto secca
  • Pomata idratante a base di urea o acido lattico, che permette di cicatrizzare le zone colpite con più facilità
  • Creme a base di acido ialuronico per prevenire la secchezza e ripristinare più velocemente la ricostruzione della pelle
  • Spray cerotto, per le ulcere sanguinolente, da applicare solo dopo aver ripulito le piccole ferite
  • Pomate antibiotiche, quando le ulcere sono aperte e i batteri hanno infettato la zona colpita
  • Medicinali specifici, se le ragadi sono causate da specifiche patologie, come la dermatite atopica e la psoriasi
  • Creme naturali emollienti a base di timo, calendula, o tea tree quando le lesioni sono superficiali e molto lievi.

Quando si soffre di ragadi è consigliabile evitare di fare bagni caldi molto prolungati o di immergere la zona colpita nell’acqua a lungo. Inoltre, quando si è particolarmente soggetti a queste piccole ulcere della pelle, è necessario proteggere bene le aree più a rischio.

Altre precauzioni da prendere nel caso di ragadi alle mani e non solo

Proprio perché le ragadi possono essere causate da alcune sostanze irritanti, bisogna assicurarsi di utilizzare dei saponi per le mani che siano delicati e senza profumazione, non strofinare le mani sugli asciugamani ma tamponarle delicatamente.

Se si ha la pelle molto secca, è bene applicare delle creme idratanti subito dopo aver deterso la zona colpita, perché il derma assorbe maggiormente l’umidità.

Quando si lavano i piatti o bisogna immergere le mani a lungo in acqua è consigliabile indossare dei guanti protettivi, specie se si entra in contatto con detersivi molto aggressivi.

È bene ricordare che persino il detersivo per lavare i capi può causare le ragadi, quindi bisogna assicurarsi di comprare dei detergenti delicati e ipoallergici, oltre indossare tessuti che lasciano traspirare la pelle senza stressarla, come cotone o seta, sotto capi di lana e sintetici.

Visto che la continua esposizione a temperature troppo rigide e troppo calde causa l’irritazione del derma, è meglio non sostare davanti a fonti di estremo calore, come camini e termosifoni, specie dopo essere stati al freddo intenso.

Infine, nel caso in cui l’aria di casa fosse troppo secca, è consigliabile procurarsi un umidificatore per ambienti.

Roberta Nazaro
Scritto da Roberta Nazaro

Sono insegnante di inglese e traduttrice, con laurea triennale in Scienza e Tecnica della Mediazione Linguistica e specialistica in Dinamiche Interculturali della Mediazione Linguistica presso l'Università del Salento. L'interesse per l'ambito medico mi ha portata al conseguimento del Master in Traduzione Specialistica in Medicina e Farmacologia conseguito presso il CTI di Milano.

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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