Le creme solari sono uno degli strumenti più efficaci per proteggere la pelle dai danni dei raggi ultravioletti. Negli ultimi mesi, tuttavia, alcune analisi di laboratorio hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza di questi prodotti, dopo che in alcuni solari sono state trovate tracce di uno ftalato vietato nei cosmetici.
Dove sono stati trovati gli ftalati
La presenza di ftalati nei solari è emersa da analisi condotte in Germania, in particolare da un laboratorio pubblico specializzato nel controllo di alimenti e cosmetici, il Chemisches und Veterinäruntersuchungsamt (CVUA) di Karlsruhe.
In uno studio su oltre 100 prodotti solari disponibili sul mercato europeo, gli esperti hanno rilevato tracce di di-n-hexyl phthalate (DnHexP), una sostanza vietata nei cosmetici dell’Unione europea dal 2019 perché classificata come tossica per la riproduzione.
I risultati mostrano comunque un miglioramento rispetto al passato: la presenza di questo contaminante è in forte diminuzione, anche se in circa un prodotto su cinque analizzato sono state ancora rilevate tracce misurabili.
Da dove deriva la contaminazione
Gli studi indicano che lo ftalato non viene aggiunto intenzionalmente nelle creme solari. La contaminazione sembra invece legata a un’impurità di un filtro UV molto diffuso, il DHHB (diethylamino hydroxybenzoyl hexyl benzoate), utilizzato per proteggere la pelle dai raggi UVA.
Durante il processo di produzione di questo filtro solare può formarsi in piccole quantità il DnHexP, che può quindi finire nel prodotto finale come residuo tecnico.
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Uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Hygiene and Environmental Health ha evidenziato che questa impurità potrebbe contribuire all’esposizione allo ftalato nei consumatori che utilizzano solari contenenti DHHB contaminato.
Differenza tra pericolo chimico e rischio reale
Quando si parla di sostanze chimiche nei prodotti di consumo è importante distinguere tra pericolo e rischio.
- Il pericolo è la capacità intrinseca di una sostanza di causare un effetto dannoso.
- l rischio è la probabilità che quell’effetto si verifichi in base alla dose e all’esposizione reale.
Nel caso del DnHexP, il pericolo è noto perché la sostanza è classificata come tossica per la riproduzione. Tuttavia il rischio per il consumatore dipende dalla quantità effettivamente presente nei prodotti e dall’esposizione reale, che nei cosmetici è generalmente molto bassa.
Questo è un principio fondamentale della tossicologia, ossia “la dose fa il veleno”.
Le creme solari restano fondamentali per la salute della pelle
Nonostante le discussioni su alcuni ingredienti, la comunità scientifica è concorde su un punto: proteggersi dal sole è essenziale per prevenire i danni cutanei e il rischio di tumori della pelle.
Secondo l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), l’uso corretto delle creme solari è un elemento chiave della prevenzione perché riduce il rischio di scottature, eritema solare, danni al DNA delle cellule e tumori cutanei nel lungo periodo, tutte patologie comprovate a manfestarsi se la pelle non viene protetta dai raggi UV.
Anche istituzioni sanitarie e dermatologi sottolineano che i benefici dell’uso della protezione solare superano nettamente i potenziali rischi legati agli ingredienti, purché i prodotti siano utilizzati secondo le indicazioni.
Come usare la crema solare in modo corretto
Per ottenere una protezione efficace e ridurre i rischi legati all’esposizione solare, gli esperti consigliano di:
- utilizzare creme con SPF almeno 30 durante esposizioni prolungate
- applicare il prodotto in quantità adeguata e riapplicarlo ogni due ore
- evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata
- integrare la protezione con cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi.
In sintesi
Le analisi più recenti mostrano che alcune creme solari possono contenere tracce di ftalati vietati, individuate soprattutto in studi condotti in Germania. Tuttavia:
- la contaminazione deriva probabilmente da impurità di filtri UV e non da ingredienti aggiunti
- la presenza è generalmente molto bassa
- le autorità stanno monitorando la situazione e valutando limiti più severi.
Nel frattempo, la raccomandazione degli esperti resta chiara: continuare a utilizzare la protezione solare, perché i benefici nella prevenzione dei danni da raggi ultravioletti sono ampiamente dimostrati.
Fonti:
- CUVA Karsruhe
- AIRC - È vero che le creme solari sono dannose per la salute?
- National Library of Medicine - The Banned Sunscreen Ingredients and Their Impact on Human Health: A Systematic Review