Curare la sindrome di Angelman: a che punto è la ricerca?

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Revisionato da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella — Farmacista
A cura di Redazione
Seguici su Google Discover Aggiungici alle Fonti Preferite di Google

Data articolo – 16 Gennaio, 2020

Sindrome di Angelman: Le nuove Sperimentazioni

In collaborazione con FAST ITALIA stack url jpg


Un percorso intenso, che ha inizio nel 2012, ben otto anni fa, con un ambizioso e importante obiettivo: trovare la cura per la Sindrome di Angelman.

Di cosa stiamo parlando?

La sindrome di Angelman è una malattia rara. Colpisce 1:15.000 nati, causando un grave ritardo mentale e psicomotorio, epilessia, difficoltà e assenza della parola. Ma non solo. Chi ne è affetto può presentare particolari caratteristiche fisionomiche, ovvero denti piccoli e spaziati, rima buccale ampia, strabismo. Iperattività, sbalzi d’umore, disturbi del sonno e mancanza di attenzione sono anche segni della malattia.

La Sindrome appare evidente nel primo anno di vita e nell’80% dei casi insorgono crisi convulsive entro i tre anni di età.

L’aspettativa di vita per questi pazienti è normale, sebbene sia impossibile essere autonomi.

E le cure?

Le ultime notizie di questo 2020 sembrano essere positive. La FAST, in collaborazione con GeneTx Biotherapeutics, ha ottenuto l’autorizzazione dalla FDA – Food and Drug Administration – ad avviare uno studio clinico su GTX-102, ovvero la prima terapia genetica potenzialmente modificante per la sindrome di Angelman.

Cosa è il GTX-102? Stiamo parlando di un oligonucleotide antisenso sperimentale progettato per colpire e inibire l’espressione di UBE3A-AS, “silenziando” quel processo attraverso il quale l’informazione del gene è sintetizzata.

GeneTx Biotherapeutics si avvale, inoltre, da agosto 2019 della partnership con Ultragenyx Pharmaceutical per sviluppare GTX-102.

“GeneTx è stata costituita dalla Foundation for Angelman Syndrome Therapeutics (FAST), la più grande organizzazione di pazienti nella comunità Angelman. Le donazioni a FAST, da parte di familiari e di amici, hanno supportato la ricerca preclinica“, ha affermato Paula Evans, amministratore delegato di GeneTx.

GTX-102 ha, quindi, ricevuto la Orphan Drug Designation. L’ODD è uno speciale riconoscimento che la FDA concede a quei progetti che lavorano per la scoperta di piani terapeutici per il trattamento di malattie rare, garantendo per 7 anni l’esclusività del farmaco sul mercato (una volta approvato) e particolari sgravi fiscali. Ancora, GTX-102 ha ottenuto il riconoscimento Rare Pediatric Disease Designation, destinato agli studi su malattie che colpiscono meno di 200.000 bambini negli Stati Uniti, di età pari o inferiore a 18 anni.

Quali saranno i prossimi passi?

Ottenuto l’ok per i test clinici sui pazienti, ci sarà una prima fase di studio, durante la quale saranno valutati sicurezza, effetti collaterali e modalità di somministrazione del farmaco sperimentale.

In una seconda fase, si andrà a valutare il potenziale effettivo della terapia.

La ricerca non si arresta e la speranza di migliorare la vita dei pazienti colpiti dalla Sindrome si fa sempre più concreta. FAST – Foundation for Angelman Syndrome Therapeutics – è rappresentata in Italia da Associazione FAST ITALIA ONLUS ed è in prima linea in questa importante lotta alla malattia.

Puoi sostenere anche tu il progetto di ricerca con una donazione. Scopri di più: clicca qui. 

Segui anche la pagina Facebook dell’Associazione. Clicca qui.

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
La mano di una persona che stringe una mano di una persona anziana
Cellule e invecchiamento: lo studio sui mitocondri che apre nuove prospettive

Uno studio del Fritz Lipmann Institute mostra che con l’età diminuisce la fosfatidilcolina nei mitocondri. Ripristinarla migliora la funzione cellulare.

Una ricostruzione in 3D di una molecola di DNA
Bambini geneticamente modificati: perché ora sono più vicini

Il base editing apre nuove prospettive nella modifica del Dna degli embrioni umani, ma restano dubbi su sicurezza, mosaicismo e implicazioni etiche.