L’attività fisica è ormai sempre più riconosciuta come un intervento concreto nel trattamento dei sintomi depressivi – non solo come supporto allo stile di vita, ma come vera e propria strategia terapeutica.
A rafforzare questa evidenza è una revisione sistematica condotta dall’Università del Lancashire, che ha analizzato 73 studi clinici coinvolgendo quasi 5.000 adulti con diagnosi di depressione.
L’obiettivo era quello di valutare l’efficacia dell’esercizio fisico mettendolo a confronto con due fondamenti della cura tradizionale, la psicoterapia e i farmaci antidepressivi.
Ecco cosa è emerso.
Perché il movimento può ridurre i sintomi depressivi
I risultati della ricerca indicano che l’esercizio fisico è in grado di ridurre i sintomi depressivi in modo significativo: in molti casi, il beneficio osservato è risultato paragonabile a quello della psicoterapia.
Si tratta di una revisione che aggiorna e amplia lavori precedenti pubblicati nel 2008 e nel 2013, aggiungendo 35 nuovi studi. Nonostante l’aumento delle evidenze disponibili, le conclusioni di fondo restano sostanzialmente coerenti nel tempo.
Un aspetto interessante emerso riguarda le caratteristiche dell’attività fisica più efficace. Non è l’intensità elevata a fare la differenza: al contrario, gli esercizi a intensità leggera o moderata sembrano associati a risultati migliori rispetto agli allenamenti più impegnativi.
Potrebbe interessarti anche:
- E se l’ansia avesse a che fare con un nutriente sconosciuto?
- Quante tazzine di caffè servono per rallentare l’invecchiamento? Risponde la scienza
- Raddoppiato l’uso di psicofarmaci in adolescenti e bambini: è allarme?
La durata del percorso è fondamentale: programmi composti da 13 a 36 sessioni risultano collegati a un miglioramento più marcato del benessere psicologico. Questo suggerisce che la regolarità e la sostenibilità dell’attività siano più importanti della performance o dello sforzo estremo.
Anche il confronto con i farmaci antidepressivi ha suggerito un’efficacia simile, sebbene in questo caso le evidenze siano meno robuste e non consentano conclusioni definitive. Un limite rilevante riguarda gli effetti nel lungo periodo: solo una parte degli studi ha monitorato i partecipanti dopo la fine dell’intervento, rendendo difficile stabilire quanto i benefici si mantengano nel tempo.
Sicurezza, limiti e prospettive future dell’esercizio fisico
Per quanto riguarda la tipologia di esercizio, nessuna modalità si è imposta nettamente sulle altre. Tuttavia, i programmi che combinano diverse forme di movimento e l’allenamento di resistenza hanno mostrato un’efficacia superiore rispetto all’esercizio aerobico praticato in modo esclusivo.
Attività come yoga, qi gong e stretching non sono state incluse nell’analisi, quindi non è possibile trarre conclusioni sul loro impatto specifico all’interno di questa revisione.
Dal punto di vista della sicurezza, l’esercizio fisico risulta essere un profilo favorevole: gli effetti collaterali sono rari e generalmente lievi, limitati soprattutto a occasionali disturbi muscoloscheletrici.
Al contrario, nei gruppi trattati con farmaci antidepressivi sono emersi gli effetti indesiderati noti, come affaticamento e disturbi gastrointestinali.
Come sottolinea il Dr. Andrew Clegg, autore principale dello studio, l’esercizio fisico rappresenta un’opzione sicura, accessibile e potenzialmente efficace nella gestione della depressione, pur non essendo una soluzione universale.
Secondo il team di ricerca, questa opzione funziona per alcune persone e meno per altre, ed è essenziale individuare forme di attività che ciascun individuo sia in grado di mantenere nel tempo. Per comprendere meglio quali esercizi siano più indicati, per quali pazienti e con quali effetti duraturi, saranno necessari studi più ampi e metodologicamente solidi.
In un contesto in cui la depressione è una delle principali cause di disabilità a livello globale e colpisce oltre 280 milioni di persone, questi dati rafforzano l’idea che il movimento non sia solo prevenzione, ma possa diventare parte integrante di un approccio terapeutico più ampio e personalizzato.
Fonti:
Exercise for depression – Cochrane Library