Farmaci e indicazioni mediche, un adulto su tre fatica a capirle: la domanda che può evitare errori

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 11 Giugno, 2026

Uno scaffale di una farmacia

Le istruzioni sui farmaci sembrano spesso immediate. Una dicitura come “prendere due volte al giorno” può però essere interpretata in modi diversi: due compresse insieme, una al mattino e una a pranzo, una ogni dodici ore, con il cibo o lontano dai pasti. Proprio questa apparente semplicità può generare errori.

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Internal Medicine indica che quasi un terzo degli adulti americani di mezza età incontra difficoltà nella gestione di informazioni sanitarie di base. Il problema riguarda attività quotidiane come ricordare le indicazioni ricevute durante una visita, leggere materiali medici standard o dosare correttamente un farmaco.

Lo studio su 942 pazienti

La ricerca ha coinvolto 942 pazienti di medicina primaria, con un’età media di 52 anni. Ai partecipanti sono stati proposti compiti pensati per misurare la cosiddetta alfabetizzazione sanitaria, cioè la capacità di comprendere e usare correttamente le informazioni ricevute da medici e farmacisti.

In una prova veniva simulata una visita medica con una nuova diagnosi, per poi verificare quali dettagli i partecipanti riuscissero a ricordare. In un’altra veniva consegnato un flacone di farmaco fittizio, con etichetta e istruzioni, per capire se le indicazioni fossero davvero comprese.


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I risultati mostrano che, anche solo 10 minuti dopo una spiegazione medica, molte persone faticano a ricordare tutti i passaggi importanti. Secondo gli autori, il problema non è la scarsa attenzione dei pazienti, ma un sistema sanitario che spesso usa linguaggi poco uniformi, visite brevi e istruzioni non sempre intuitive.

Gli errori possono avere conseguenze concrete

Una comunicazione poco chiara può trasformarsi facilmente in un errore terapeutico. Un paziente può assumere una dose troppo bassa o troppo alta, prendere un farmaco insieme a un altro con cui non dovrebbe essere combinato, oppure scegliere un orario sbagliato.

Un esempio riguarda i diuretici: se assunti la sera, possono costringere la persona ad alzarsi più volte durante la notte per urinare. In altri casi, i pazienti cercano di distribuire i farmaci in modo eccessivamente rigido, arrivando a interrompere la giornata più volte o persino a svegliarsi di notte per rispettare dosaggi che non erano stati spiegati correttamente.

La domanda da fare più spesso

Gli esperti citati nello studio suggeriscono una strategia semplice: quando un medico o un farmacista chiede “ha domande?”, la risposta non dovrebbe essere automaticamente “no”. Anche quando non si sa esattamente cosa chiedere, può essere utile partire da una formula aperta: “Cosa devo sapere su questo farmaco?”

La stessa domanda può essere ripetuta sia al medico sia al farmacista, soprattutto nelle prime volte in cui si ritira una nuova prescrizione. I farmacisti, infatti, possono chiarire orari, interazioni, modalità di assunzione, effetti collaterali e rapporto con i pasti.

Come ridurre il rischio di confusione

Gli specialisti consigliano anche di tenere una lista aggiornata dei farmaci assunti, indicando nome, dose e motivo della prescrizione. Può essere un foglio di carta o una nota salvata sul telefono. Portarla con sé durante visite e controlli aiuta a evitare interazioni e fraintendimenti.

Quando possibile, può essere utile anche registrare gli ultimi minuti della visita, chiedendo il permesso al medico, così da riascoltare con calma le indicazioni una volta tornati a casa.

Il messaggio dello studio è chiaro: la responsabilità non deve ricadere solo sui pazienti. Il sistema sanitario deve rendere le informazioni più comprensibili, ma nel frattempo fare domande, chiedere esempi pratici e pretendere spiegazioni semplici può ridurre molti errori evitabili.

Fonti:

CNN - About one-third of adults misunderstand medical directions. One question could change that

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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