Fegato grasso? Curarlo con un batterio

Fegato grasso? Curarlo con un batterio | Pazienti.it

In Finlandia è stato portato avanti uno studio che ha evidenziato come la somministrazione del batterio Faecalibacterium prausnitzii riesca a migliorare la condizione del fegato grasso. Questo batterio è stato somministrato, per adesso, solo ai topi, ma era già noto per le sue capacità di ridurre, sempre nei roditori, le malattie infiammatorie, anche se non erano mai stati presi in esame i suoi effetti sul fegato.

Come agisce il Faecalibacterium prausnitzii?

Il Faecalibacterium prausnitzii è un’importante batterio la cui presenza è indicatrice del benessere della flora batterica intestinale. Lo studio che ne ha visto l’uso sui ratti, è stato compiuto dal ricercatore postdottorato, Satu Pekkala, presso l’Università di Juväskylä, in Finlandia, insieme ai ricercatori dell’Università di Turku.

Si è partiti dall’osservare il fatto che i soggetti obesi, come quelli che soffrivano di steatosi, avessero anche bassi livelli di Faecalibacterium prausnitzii, con conseguente infiammazione del tessuto adiposo sottocutaneo. I ricercatori sono partiti da questo punto e hanno provato a somministrare ai topi il batterio, alimentandoli precedentemente in modo adeguato, perché avessero un fegato grasso.

La somministrazione è avvenuta per via orale. Questo sembra aver funzionato, perché i topi, dopo il trattamento, presentavano meno grassi epatici AST e ALT e una maggiore ossidazione degli acidi grassi. Inoltre, anche i valori di trigliceridi, fosfolipidi e colesterolo erano diminuiti. Anche il grasso sottocutaneo dei topi trattati con il Faecalibacterium prausnitzii si mostrava meno infiammato e più sensibile all’insulina.

Un altro beneficio, ha illustrato il dottor Pekkala, è che il batterio porta anche all’aumento delle massa muscolare, ma questo aspetto necessita di ulteriori ricerche. Purtroppo manca ancora una sperimentazione sull’uomo, cosa questa resa difficoltosa per il fatto che il batterio è anaerobico, difficile da coltivare in laboratorio, e che andrebbe somministrato vivo.

Si stanno cercando quindi vie alternative, come diete o probiotici, che vadano ad agire sul batterio, che è presente naturalmente nel nostro organismo.

Le cause del fegato grasso

Quando si sente parlare di fegato grasso ci si riferisce alla steatosi, un accumulo eccessivo di grasso nel fegato. Questa si ha quando la sua percentuale tocca il 5-10% del peso totale del fegato. Non si tratta di una patologia irreversibile, infatti bastano poche modifiche al regime alimentare per far tornare il fegato nella norma.

Quando si presenta, la steatosi, non lo fa con sintomi precisi e può essere difficile capire quando rivolgersi a un medico. Infatti la condizione di solito viene scoperta in occasione di controlli di routine o per situazioni fortuite. Per diagnosticarla è sufficiente una semplice analisi del sangue. È importante mantenere in perfetta salute il nostro fegato, perché è questo il filtro tra tutto quello che mangiamo e beviamo e il nostro sangue; è nel fegato che vengono eliminate tutte le sostanze nocive ingerite, ma ciò non avviene nel modo corretto se sono presenti troppi grassi.

Ma che cosa provoca il fegato grasso?

Sono varie le situazioni che possono portare all’accumulo di grassi nel fegato. La causa più comune è l’alcoolismo ed il consumo di superalcoolici. Questo causa un accumulo di grasso che il corpo non riesce a metabolizzare velocemente e che viene inglobato nelle cellule epatiche, portando così al presentarsi della steatosi.

Anche il consumo di molti grassi, a causa di una dieta non equilibrata o troppo ricca di calorie, è nocivo e favorisce lo sviluppo del fegato grasso. Ci sono però alcune altre cause, come ad esempio:

  • Il diabete
  • L’obesità
  • L’iperlipidemia, che consiste nell’avere alti livelli di grassi nel sangue
  • Una rapida perdita di peso
  • Malnutrizione
  • Un effetto collaterale all’assunzione di alcuni farmaci come aspirina, steroidi, tamoxifene e tetraciclina
  • Condizioni legate al patrimonio genetico

Il fegato grasso è una condizione che spesso viene sottovalutata da chi ne soffre, ma se non trattata, con il tempo, può portare al presentarsi di brutte patologie, come la cirrosi, che si verifica quando il fegato diviene fibroso. Questo è il primo passo che porta poi all’insufficienza epatica.

 

Pubblicato il 10/04/2017 - Aggiornato il 08/05/2017

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Simona Fenzi
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