Pressione, colesterolo, glicemia: sono i tre numeri che la Commissione europea invita a conoscere con la campagna "Know Your Numbers", lanciata ufficialmente il 29 settembre, Giornata Mondiale del Cuore, e destinata a proseguire per tutto il 2027.
L'iniziativa accompagna la prima Settimana europea dello screening (dal 28 settembre al 4 ottobre) e una proposta di raccomandazione del Consiglio sui controlli di salute cardiovascolare. Il presupposto è chiaro: l'80% delle malattie cardiovascolari può essere prevenuto intervenendo su ipertensione, colesterolo alto, glicemia elevata e obesità.
Perché riguarda tutti
Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nell'Unione europea, con circa 1,7 milioni di decessi l'anno e costi che superano i 282 miliardi di euro. In Italia, secondo l'Istat, nel 2023 le malattie del sistema circolatorio hanno causato 206.119 decessi, quasi il 31% del totale. Il peso cambia tra i sessi: tra le donne rappresentano il 33% dei decessi, contro il 23% dei tumori. Tra gli uomini sono il 28%, contro il 30% dei tumori.
C'è anche una buona notizia. Il tasso di mortalità per malattie circolatorie, al netto dell'invecchiamento, è passato da 32,9 a 24,7 decessi ogni 10mila abitanti tra il 2015 e il 2023, il valore più basso della serie. L'Istat lo attribuisce soprattutto al calo dei decessi per malattie ischemiche e cerebrovascolari.
Per le donne pesa però anche un problema di attenzione. La Lancet Commission on women and cardiovascular disease (2021) ha definito la malattia cardiovascolare femminile poco studiata, sottodiagnosticata e sottotrattata, con le donne ancora poco rappresentate nei trial clinici.
Il rischio che non dà segnali
Pressione alta, colesterolo e glicemia elevati possono restare silenziosi per anni, ed è per questo che la campagna punta sui numeri. La sorveglianza Passi dell'Istituto superiore di sanità (2022-2023) indica che il 41% degli adulti tra 18 e 69 anni presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare, mentre solo il 2% ne è del tutto privo.
I dati preliminari del Progetto Cuore, riferiti al 2023 e alla fascia 35-74 anni, aggiungono un tassello. Tra le persone con pressione elevata, circa 4 uomini su 10 e 3 donne su 10 non sapevano di avere il problema. Sul colesterolo la consapevolezza è più bassa tra le donne: 2 su 10 ignorano valori alterati, contro 1 uomo su 10.
Tre abitudini con prove solide
Ecco tre abitudini principali da tenere sotto controllo.
Fumo
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, fumare aumenta da 2 a 4 volte il rischio di malattia coronarica e ictus. Uno studio presentato all'ESC Congress 2024 su pazienti con coronaropatia stabile ha rilevato che smettere, in qualsiasi momento dopo la diagnosi, riduce di quasi il 50% il rischio di un evento cardiovascolare maggiore, mentre fumare meno ha effetti minimi.
Dopo circa 15 anni di astinenza, ricorda l'American Heart Association, il rischio coronarico si avvicina a quello di chi non ha mai fumato.
Movimento
Le linee guida OMS 2020 indicano per gli adulti 150-300 minuti a settimana di attività aerobica moderata, oppure 75-150 minuti di attività vigorosa, sottolineando che ogni movimento conta.
Sale
L'OMS raccomanda meno di 5 grammi al giorno, circa un cucchiaino da tè. In Italia il consumo medio nel 2018-2019 era di 9,5 grammi negli uomini e 7,2 nelle donne, secondo l'ISS.
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Dove controllarsi in Italia
Dal 28 settembre al 4 ottobre oltre 150 ospedali del network Bollino Rosa di Fondazione Onda ETS offrono visite, colloqui ed esami gratuiti nella (H) Open Week, quest'anno dedicata alle cardiomiopatie: malattie del muscolo cardiaco che in molti casi hanno origine genetica e familiare e possono restare silenti. Le iniziative si prenotano dal sito bollinirosa.it.
Per farsi un'idea del proprio profilo è disponibile anche il calcolatore del rischio a 10 anni del Progetto Cuore dell'ISS. Non sostituisce la visita: valori alterati o dubbi vanno discussi con il medico di medicina generale.
Fonti
- Istat - Cause di morte in Italia - anno 2023
- European Commission - EU Screening Week: know your vital numbers
- Istituto Superiore di Sanità - Cuore: Il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni ha almeno tre fattori di rischio
- PubMed - The Lancet women and cardiovascular disease Commission: reducing the global burden by 2030