Glaucoma: dall’8 al 14 marzo screening gratuiti in tutta Italia per la prevenzione

Emanuela Spotorno |  Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
A cura di Emanuela Spotorno
Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva

Data articolo – 06 Marzo, 2026

occhio in primo piano

Dall’8 al 14 marzo torna in tutta Italia la Settimana mondiale del glaucoma, un’iniziativa dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce di una delle principali cause di cecità nel mondo. Promossa da IAPB Italia (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) insieme all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la campagna porterà informazione e screening gratuiti in circa 80 città italiane

L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione su una malattia spesso silenziosa: nel nostro Paese circa un milione di persone è affetto da glaucoma, ma almeno la metà non ne è consapevole.

Cos’è il glaucoma e perché è chiamato “ladro silenzioso della vista”

Il glaucoma è una malattia cronica dell’occhio che danneggia progressivamente il nervo ottico, la struttura che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello. Nella maggior parte dei casi è associato a un aumento della pressione intraoculare, cioè della pressione all’interno del bulbo oculare.

Il problema principale è che nelle fasi iniziali non provoca sintomi evidenti. La perdita della vista avviene lentamente e spesso interessa prima la visione periferica, rendendo difficile accorgersi del problema. Per questo motivo il glaucoma viene spesso definito dagli specialisti “ladro silenzioso della vista”.


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Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il glaucoma rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile a livello globale. Anche in Italia la malattia ha una diffusione significativa, soprattutto dopo i 40 anni.

Settimana mondiale del glaucoma: screening e informazione nelle piazze

Per aumentare la consapevolezza e favorire la diagnosi precoce, dall’8 al 14 marzo molte città italiane ospiteranno gazebo informativi e unità mobili oftalmiche dove sarà possibile effettuare controlli gratuiti della pressione oculare e ricevere materiale informativo.

L’iniziativa rientra nella World Glaucoma Week, una campagna internazionale coordinata dalla World Glaucoma Association e promossa in Italia da IAPB Italia.

Durante la settimana, medici oculisti e volontari saranno a disposizione dei cittadini per:

  • effettuare screening gratuiti della pressione intraoculare;
  • fornire informazioni sulla prevenzione;
  • spiegare come riconoscere i fattori di rischio;
  • indirizzare, se necessario, a ulteriori controlli specialistici.

Secondo gli esperti della prevenzione visiva, la diagnosi precoce è fondamentale: se individuato in tempo, il glaucoma può essere tenuto sotto controllo con terapie farmacologiche, laser o chirurgiche, rallentando o fermando la progressione della malattia.

Chi è più a rischio di sviluppare il glaucoma

Il glaucoma può colpire chiunque, ma alcuni fattori aumentano la probabilità di svilupparlo. Tra i principali indicati dagli specialisti ci sono:

  • età superiore ai 40 anni;
  • familiarità (avere parenti con glaucoma);
  • pressione oculare elevata;
  • miopia elevata;
  • alcune malattie sistemiche, come diabete o ipertensione;
  • uso prolungato di farmaci cortisonici.

Per queste categorie di persone è particolarmente importante effettuare visite oculistiche periodiche, anche in assenza di sintomi.

Gli oculisti ricordano che un semplice controllo può includere esami non invasivi come la tonometria (misurazione della pressione oculare), l’analisi del nervo ottico e il campo visivo, che valuta eventuali riduzioni della visione periferica.

Perché la prevenzione è fondamentale

Il glaucoma provoca un danno permanente al nervo ottico, e la perdita di vista che ne deriva non può essere recuperata. Tuttavia, una diagnosi tempestiva consente di bloccare o rallentare l’evoluzione della malattia.

Proprio per questo gli specialisti sottolineano l’importanza della prevenzione. Molte persone, infatti, non effettuano controlli oculistici regolari e scoprono la malattia quando il danno visivo è già avanzato.

Le campagne di screening, come quella organizzata durante la Settimana mondiale del glaucoma, servono proprio a intercettare i casi non diagnosticati e a diffondere maggiore consapevolezza sulla salute degli occhi.

Cosa possono fare i cittadini per proteggere la vista

La prevenzione del glaucoma passa soprattutto da controlli oculistici regolari. Gli specialisti consigliano in generale:

  • una visita oculistica completa ogni 2–3 anni dopo i 40 anni;
  • controlli più frequenti in presenza di fattori di rischio;
  • attenzione ai cambiamenti della vista, come difficoltà nella visione periferica o visione offuscata.

Partecipare agli screening gratuiti della Settimana mondiale del glaucoma può essere un primo passo per valutare lo stato di salute degli occhi e capire se è necessario un approfondimento.


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Uno sguardo al futuro della ricerca sul glaucoma

Negli ultimi anni la ricerca scientifica sta lavorando per sviluppare terapie sempre più efficaci e personalizzate, oltre a strumenti diagnostici capaci di individuare la malattia in fasi ancora più precoci.

Parallelamente, le istituzioni sanitarie e le associazioni impegnate nella prevenzione visiva continuano a promuovere campagne di informazione per ridurre il numero di diagnosi tardive.

Iniziative come la Settimana mondiale del glaucoma ricordano quanto sia importante non sottovalutare la salute degli occhi: un controllo semplice e rapido può fare la differenza nel proteggere la vista nel lungo periodo

Fonti

IAPB Italia - Settimana mondiale del glaucoma dal 8 al 14 marzo 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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