Pressione oculare più alta di notte: c’entra anche la posizione a letto?

Emanuela Spotorno |  Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
A cura di Emanuela Spotorno
Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva

Data articolo – 30 Gennaio, 2026

uomo dorme nel letto, con la testa appoggiata al cuscino

Il glaucoma è una malattia cronica dell’occhio che può peggiorare nel tempo e compromettere la vista, soprattutto se non viene diagnosticata e seguita con regolarità. 

La terapia punta principalmente a tenere sotto controllo la pressione oculare, ma non sempre questo valore resta stabile nelle 24 ore. 

Una ricerca preliminare pubblicata sul British Journal of Ophthalmology suggerisce che anche un aspetto molto quotidiano, come il modo in cui si dorme, potrebbe contribuire alle variazioni notturne della pressione dell’occhio.

Perché la pressione oculare è così importante

Chi convive con il glaucoma sa quanto siano centrali i controlli dall’oculista e l’uso corretto dei colliri prescritti. L’obiettivo è rallentare l’evoluzione della malattia proteggendo il nervo ottico, che è la struttura che porta al cervello le informazioni visive.

In questo contesto, la pressione intraoculare è un parametro fondamentale: quando tende a salire e resta alta nel tempo, aumenta il rischio che il glaucoma progredisca. 

Tuttavia, la pressione dell’occhio non è uguale a tutte le ore del giorno: può cambiare e, in alcuni casi, aumentare proprio durante la notte. È per questo che la comunità scientifica sta cercando di capire quali fattori possano influenzare questi “picchi” notturni.

Lo studio: cosa succede se si dorme con la testa sollevata

I ricercatori hanno analizzato l’effetto della posizione della testa durante il sonno in 144 adulti con differenti tipi di glaucoma. 

Per farlo, hanno misurato la pressione oculare dell’occhio destro ogni due ore per 24 ore, raccogliendo dati sia da seduti sia da sdraiati.

Il confronto è stato fatto tra due condizioni molto comuni:

  • dormire sdraiati in posizione supina, con la nuca appoggiata al materasso;
  • dormire con la testa più sollevata, come accade usando due cuscini, con un’inclinazione tra 20° e 35°.

L’obiettivo era capire se questa semplice variazione potesse avere un effetto misurabile sulla pressione dell’occhio.

Dall’elaborazione dei dati è emerso che 96 partecipanti su 144, cioè il 67%, hanno mostrato un aumento medio della pressione oculare quando dormivano con la testa sollevata.

In numeri, la pressione media è risultata:

  • 17,42 mmHg con la testa elevata;
  • 16,62 mmHg in posizione supina.

La differenza media è stata di +1,61 mmHg.

Si tratta di un incremento che può sembrare contenuto, ma che diventa interessante perché riguarda una situazione ripetuta ogni notte e perché la pressione oculare è uno dei fattori principali su cui si basa la gestione del glaucoma.

Un altro elemento osservato: possibili cambiamenti nel flusso sanguigno

Lo studio ha considerato anche un secondo parametro: la pressione di perfusione oculare, cioè un indicatore legato al flusso di sangue che raggiunge le strutture dell’occhio.

I ricercatori hanno rilevato valori più bassi quando la testa era sollevata:

  • 54,57 mmHg con i cuscini;
  • 58,71 mmHg senza cuscini.

In generale, valori più bassi possono suggerire un apporto meno efficace di ossigeno e nutrienti ai tessuti oculari. Anche questo dato, quindi, va nella direzione di un possibile effetto non favorevole dell’elevazione del capo durante il riposo, almeno in alcune persone.

Chi potrebbe risentirne di più

Un aspetto interessante è che l’effetto non è stato identico per tutti. Dall’analisi è emerso che:

  • i giovani adulti avevano maggiori probabilità di mostrare aumenti significativi della pressione;
  • il fenomeno era più frequente in chi aveva il glaucoma primario ad angolo aperto, la forma più comune e spesso a progressione lenta.

Queste differenze fanno pensare che la risposta possa dipendere dalle caratteristiche individuali e dal tipo di glaucoma.


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Perché i cuscini potrebbero influire sulla pressione dell’occhio

Secondo l’ipotesi degli autori, dormire con la testa sollevata potrebbe cambiare l’angolazione del collo e favorire una compressione della vena giugulare, un “canale” importante per il ritorno del sangue dalla testa verso il cuore.

Se questo passaggio viene ostacolato, potrebbe risentirne anche l’equilibrio dei liquidi dell’occhio, compreso il deflusso dell’umor acqueo, che contribuisce a mantenere la pressione interna a livelli corretti. In questo modo, la pressione oculare potrebbe aumentare più facilmente durante la notte.

Questi risultati, pur preliminari, indicano che nel glaucoma non conta solo la terapia farmacologica: anche alcune abitudini notturne potrebbero avere un ruolo nelle oscillazioni della pressione oculare. Prima di cambiare postura o modificare le proprie routine del sonno è sempre consigliabile confrontarsi con l’oculista, ma lo studio apre a una possibile strategia complementare, semplice e non invasiva, da valutare caso per caso.

Fonti

British Journal of Ophthalmology  - Association of high-pillow sleeping posture with intraocular pressure in patients with glaucoma

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