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I pro e i contro dell’enteroclisma

Ultimo aggiornamento – 09 febbraio, 2016

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Se recentemente avete sentito parlare di enteroclisma, sappiate che le informazioni a riguardo non sono state solamente positive. In realtà, ciò che si legge a riguarda sembra creare due fazioni, una che sostiene si tratti di una cura miracolosa, l’altra secondo la quale al contrario possa trattarsi di un trattamento dannoso.

Per capirci meglio, l’enteroclisma consiste nell’introduzione di getti di acqua all’interno del retto e del colon, attraverso l’uso di uno strumento chiamato specolo. Lo scopo sarebbe quello di espellere le tossine e le sostanze fecali, in base a quello che spiega Charlotte Jamieson, terapista del colon alla HydroHealing.

Dalla descrizione sembrerebbe trattarsi di un procedimento lievemente fastidioso; ed effettivamente lo è. Alcune pazienti hanno confermata che, sebbene sia “affascinante” osservare come lo specolo lavori, quel getto di acqua calda è piuttosto strano e soprattutto, non è poco sgradevole la sensazione di esplosione che si sente a lungo andare.

A cosa serve?

A questo punto, quello che ci interessa sapere è a cosa serva esattamente questo procedimento. Sempre la Jamieson spiega che si tratta di un trattamento di purificazione per ammorbidire ed espellere le sostanze fecali che cospargono il colon e che potrebbero rimanere lì a lungo. Queste, infatti, accumulandosi, porterebbero alla formazione di tossine che a lungo andare aumenterebbero la loro tossicità. Si tratta di un terreno fertile per le tossine; quindi, se possibile, è importante rimuoverle.

Può essere inoltre considerato come un esercizio per il vostro apparato (una buona notizia per chi soffre di costipazione). Charlotte afferma, infatti, che esiste un muscolo, chiamato peristalsi, il quale fa passare il cibo nel corpo. Il trattamento serve in questo caso a stimolare il movimento della peristalsi nel colon, diventando un enorme beneficio per chi soffre di costipazione o di colon pigro.

Sembrerebbe quindi un ottimo vantaggio effettuare un enteroclisma. Eppure c’è un dettaglio da considerare: il trattamento non trascina via solo le tossine cattive ma anche quelle buone. Il dottor Nick Read, della IBS Network, sostiene infatti che il microbioma presente nelle viscere, composto da tutti i buoni batteri che scompongono il cibo, è davvero molto importante. Ecco perché la domanda che si pone è in che quantità questi micro-organismi vengano espulsi e, soprattutto, quanto giovi tutto ciò alla salute.

La frequenza

Secondo il dottor Read, ciò che determina tutto è la frequenza con cui viene effettuato l’enteroclisma. Eseguire un trattamento ogni settimana potrebbe danneggiare la flora batterica del nostro stomaco, provocando seri danni. Ci spiega infatti che, se il microbioma esaurisce, le pareti delle viscere potrebbero diventare permeabili, portando al rischio di cirrosi o infiammazione del fegato.

Al contrario, se si effettua un enteroclisma meno frequentemente (più o meno una volta al mese), gli effetti possono essere più che benefici, soprattutto in certi casi. Ecco perché è importante possedere la propria storia clinica dato che, chi soffre di determinati disturbi del colon (come la diverticolite e la colite) non dovrebbe sottoporsi a un trattamento del genere, mentre è più indicata per chi soffre di costipazione.

A tal proposito, infatti, sembra che l’enteroclisma aiuti il colon a riprendere la sua corretta funzione, permettendo di eliminare quei batteri che provocherebbero il problema e aiutarlo a rigenerare nuovi batteri adatti a ridurlo.

Aiuta a ridurre il gonfiore?

Sia il dottor Read che Charlotte Jamieson non hanno dato alcuna certezza sull’utilità dell’enteroclisma per la risoluzione di questo problema. Per questa sarebbe un po’ azzardato recarsi a effettuare il trattamento solo per ridurre il gonfiore.

La Jamieson spiega a riguardo che sì, a qualcuno potrà capitare di avvertire un minore senso di gonfiore, un generale senso di benessere, ma tutto dipende da ciò che lo stomaco espelle. E il dottor Read aggiunge che a qualcuno succede di sbarazzarsi per un po’ di tempo di quei maledetti batteri che provocano gonfiore, ma non si tratta di una cura definitiva e miracolosa perché prima o poi quegli stessi batteri saranno riprodotti.

Gli effetti psicologici

Sebbene le informazioni su questo trattamento abbiano creato varie fazioni, una certezza esiste. Sembrerebbe infatti che, in base a un gran numero di ricerche, il colon e il cervello siano connessi intrinsecamente. Quindi, un enteroclisma potrebbe aiutare a rimuovere quelle barriere emotive che impediscono una corretta digestione, soprattutto per chi soffre di costipazione.

Quando siamo agitati, il nostro organismo produce meno enzimi i quali si occupano della scomposizione del cibo, riducendo quindi il bisogno di andare al bagno. L’enteroclisma serve in questo caso ad apportare quella giusta dose di relax che ridurrebbe la costipazione.

Insomma, se avete problemi di digestione prendete in considerazione l’enteroclisma ma, ricordate: non effettuate il trattamento ogni settimana! E soprattutto non lasciatevi impressionare dal procedimento, ricordate che alla fine ne trarrete solo dei benefici.

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