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Anche i diabetici possono mangiare cioccolato, purché sia “speciale”

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Cioccolato per diabetici

Sembra strano, ma è tutto vero. Anche chi soffre di diabete potrà mangiare cioccolato senza nessun senso di colpa – e brutte conseguenze, soprattutto.

Parliamo però di un cioccolato speciale, a cui viene aggiunta oleouropeina, una sostanza estratta dall’olio extravergine d’oliva che riesce a evitare l’incremento della glicemia che si avrebbe dopo aver consumato un normale cioccolato.

Insomma, il beneficio è quello di consentire ai pazienti di gustare questo alimento senza dover ricorrere ai prodotti senza zucchero. Due quadretti di cioccolato all’olio d’oliva rappresentano dunque una trasgressione sana perché – ricordiamoci! – il cacao, se in quantità moderate, potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare grazie ai suoi effetti antiossidanti.

Diabete, via libera al cioccolato? Sembrerebbe di sì

Purtroppo, i diabetici devono generalmente accontentarsi di prodotti senza zucchero, per evitare picchi di glicemia. Dunque no a cioccolatini, tavolette e creme varie. Il primo problema di chi soffre di questa patologia è infatti quello di tenere a bada il valore della glicemia, ovvero la concentrazione di zuccheri nel sangue.

Il Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Mediche dell’Università La Sapienza di Roma sembra aver trovato la giusta soluzione, mettendo a punto un nuovo cioccolato contente oleuropeina, una sostanza derivata dall’olio extravergine d’oliva che contribuisce a tenere bassi i valori imputati. Insomma, mangiare 40 grammi di questo cioccolato “all’olio d’oliva” non modifica in alcun modo la glicemia, come accadrebbe con altri tipi di cioccolato.

A dimostrarlo, uno studio sperimentale appena pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition, secondo cui il nuovo cioccolato consentirà anche ai diabetici di sfruttare le potenziali capacità benefiche del cioccolato, per esempio l’attività antiossidante e protettiva sul sistema cardiovascolare.

Tiene a bada la glicemia e permette un miglior utilizzo del glucosio

Il nuovo cioccolato è stato sperimentato su 25 pazienti con diabete di tipo 2. Di questi, a 20 è stato chiesto di consumare 40 grammi di crema al cacao e nocciole, normale oppure arricchita con il 4% di oleuropeina.

«I risultati mostrano che nei diabetici il consumo di cioccolato all’olio d’oliva riduce il picco glicemico che si ha due ore dopo l’ingestione del cioccolato senza oleuropeina: la glicemia media dopo il consumo di 40g di cioccolata è di 140 mg/dl, dopo aver mangiato quella arricchita con oleuropeina scende a 125 mg/dl – ha dichiarato il dr. Francesco Violi, coordinatore dell’indagine, professore ordinario di Medicina Interna dell’università La Sapienza di Roma e presidente del Collegio dei Docenti Universitari di Medicina Interna (COLMED). Non solo, il cioccolato “speciale” permette un miglior utilizzo del glucosio.

Di oleuropeina se ne parla da tempo, infatti. Questa sostanza è stata infatti identificata da Francesco Violi in studi precedenti ed è responsabile dell’effetto protettivo dell’olio extravergine d’oliva sul metabolismo. Da quello che sappiamo, evita gli sbalzi di glicemia dopo mangiato che, nei diabetici, contribuiscono a un peggioramento dell’aterosclerosi e quindi a un aumento del rischio di infarto e ictus. Insomma, una notizia di cui gioire!

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