Il tumore che nel 70% dei casi si scopre troppo tardi: ecco perché domani l'Italia si accende di verde

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Emanuela Spotorno
Seguici su Google Discover

Data articolo – 07 Maggio, 2026

fiocchetto verde tiffany

C'è un colore che ogni anno, l'8 maggio, attraversa l'Italia da Nord a Sud. È il verde tiffany, delicato, riconoscibile, carico di significato, e quest'anno torna a illuminare facciate di università, templi, palazzi storici e piazze per ricordare a tutti che il tumore ovarico esiste, colpisce in silenzio e merita molto più spazio di quanta attenzione riceva.

Trenta candele accese in tutta Italia

Venerdì 8 maggio, in occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico, circa trenta tra monumenti, palazzi istituzionali e luoghi simbolo della cultura italiana si tingeranno di verde tiffany per "Mi illumino di tiffany", la campagna nazionale promossa da ALTo, Lotta al Tumore Ovarico APS ETS. 

Dai templi di Paestum alla Sapienza di Roma, dalla Caserma La Marmora di Sassari a via Mercato Vecchio a Udine: monumenti, università, piazze e siti culturali si uniscono per sostenere la campagna nazionale, con l'obiettivo di trasformare un gesto simbolico in un messaggio concreto di consapevolezza. Aderiscono anche il Teatro Massimo di Palermo, Palazzo Lanfranchi di Matera e l'Istituto Superiore di Sanità a Roma 

Lo slogan scelto per questa edizione dice tutto: "Guarire tutte, nessuna esclusa", una frase che sottolinea l'urgenza di garantire pari accesso alle cure e di sostenere la ricerca scientifica. 

Una malattia silenziosa che arriva tardi

Perché tanta mobilitazione? I numeri spiegano l'urgenza meglio di qualsiasi discorso. In Italia il tumore ovarico colpisce circa 6.000 donne ogni anno, pari a quindici nuove diagnosi al giorno. Il dato più allarmante riguarda il momento della scoperta: nel 70% dei casi la malattia viene diagnosticata già in fase avanzata.

Il tumore alle ovaie è particolarmente subdolo perché si sviluppa sulla superficie di questi piccoli organi: appena nasce diventa immediatamente capace di diffondersi, formando piccoli accumuli di cellule che non danno sintomi fino a quando il tumore non è già molto esteso. 

Il 70-80% dei tumori ovarici viene diagnosticato in stadio avanzato, perché non esiste un test di diagnosi precoce. La sopravvivenza a cinque anni si ferma al 43%: un numero che racconta il peso enorme di ogni diagnosi tardiva, 

I sintomi da non ignorare

Proprio perché non esiste uno screening di popolazione, conoscere i segnali del corpo è fondamentale. Alcuni sintomi, generici e spesso attribuiti ad altre cause, includono addome gonfio, meteorismo, bisogno frequente di urinare, dolore addominale o pelvico, sanguinamento vaginale, stipsi o diarrea. Segnali vaghi, certo, ma che in presenza di persistenza e combinazione meritano sempre una valutazione ginecologica.

Una luce, una storia, una richiesta

Dietro ogni facciata illuminata di tiffany c'è qualcosa di più di un gesto scenografico. Lo spiega bene Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo: ogni luce accesa è un invito a una donna a fare un controllo, a informarsi sui sintomi, a non sentirsi sola. Un atto per chi sta lottando ogni giorno e per chi, purtroppo, non ce l'ha fatta. 

ALTo chiama in causa anche le Istituzioni, invitate a sostenere concretamente la ricerca scientifica, a incentivare la formazione dei medici e a promuovere campagne informative efficaci. La campagna coinvolge anche altre realtà associative, LOTO OdV, ACTO Italia, aBRCAcadabra, Mai più sole, e i gruppi di ricerca clinica MITO e MANGO. 


Potrebbe interessarti anche:


Come partecipare

Chiunque può far parte di questa catena di consapevolezza. ALTo invita istituzioni, media e cittadini a fotografare e condividere i monumenti illuminati con l'hashtag #miilluminoditiffany. Tutte le informazioni sulla malattia, sui sintomi e sui percorsi di cura sono disponibili sul sito altolottatumoreovarico.it

Perché il primo passo per combattere un tumore silenzioso è, semplicemente, smettere di tacere.

Fonti

 

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati