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Impianto dentale: quali sono i rischi?

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

impianto dentale: i rischi
Indice

Dr. Andrea Lampis, specialista in odontoiatria. 


Ciao a te caro lettore e benvenuto in questo nuovo articolo in cui parlerò più nello specifico di quella che è la mia disciplina principale: parlo dell’implantologia dentale e dell’odontoiatria innovativa.

Devi sapere infatti che nella maggior parte dei casi ci sono diversi luoghi comuni e miti da sfatare sull’implantologia e con questo articolo andrò a darti maggiore chiarezza nella tua mente.

Spesso, i miei pazienti mi chiedono infatti che cosa si intenda esattamente con il termine implantologia. Nel corso delle prossime righe darò risposta ad alcune delle domande più comuni. Iniziamo subito!

La domanda più frequente che mi viene fatta è:

In cosa consiste l’impianto dentale?

L’impianto dentale è una vite in titanio che viene inserita all’interno dell’osso e ha lo scopo di sostituire le radici del dente mancante. La vite una volta inserita si integra nell’osso e si stabilizza. In poche parole, l’impianto è una radice artificiale che viene usata per dare appoggio al dente artificiale (corona). In questo modo, quindi, un osso che è completamente privo di denti e sul quale non si può progettare un ponte può essere riabilitato e riottenere i suoi denti grazie all’implantologia.

L’implantologia è quindi una importante branca della protesi fissa, la disciplina che ha lo scopo di rimpiazzare i denti mancanti con denti fissi (niente dentiere o scheletrati).

Gli impianti possono essere catalogati in diverse metodiche:

La metodica classica prevede il taglio col bisturi sul quale poi, una volta che viene scoperto l’osso, si inserisce l’impianto.

In questo caso, è necessario utilizzare dei punti di sutura per richiudere la ferita.

Al contrario, nell’impiantologia guidata è necessario fare unicamente un piccolo foro all’interno dell’osso: infatti, in questo caso una volta acquisiti i dati del paziente viene progettata al computer una guida chirurgica. Quest’ultima ha dei fori nei quali si inserisce l’impianto. La guida il giorno dell’intervento viene inserita all’interno della bocca e calza perfettamente con una precisione al decimo di millimetro. Una volta fatto questo si può inserire l’impianto nel punto che avevamo progettato precedentemente in quanto il foro può permettere l’inserimento dell’impianto solo in una direzione.

In base al tempo necessario per inserire il dente artificiale su l’impianto l’implantologia è detta a carico immediato o a carico differito.

L’implantologia a carico immediato permette di inserire subito la corona dentale senza dover aspettare che l’impianto si integri all’interno dell’osso.

Al contrario, utilizzando il carico differito è necessario aspettare alcuni mesi per poi inserire nell’impianto il dente e riprendere a masticare. Ad esempio, nella mandibola è necessario aspettare almeno 4 mesi, mentre nel mascellare è necessario aspettare almeno 6 mesi.

Quali sono i prezzi di un impianto dentale?

Per considerare il prezzo di un impianto bisogna valutare tre tipologie di materiale:

  1. la vite
  2. il moncone (raccordo fra impianto e corona)
  3. la corona

In un intervento di implantologia si valuta quindi:

  • il prezzo dell’inserimento della vite stessa;
  • il prezzo del moncone che è la porzione di protesi che viene emessa come raccordo tra l’impianto e la corona dentale;
  • e, infine, c’è il prezzo della corona dentale che costituisce invece il dente vero e proprio e che può essere creato in diversi materiali uno dei migliori ad esempio è la zirconia.

Il prezzo di un impianto può variare in base a diversi fattori: in base alla zona in cui si esegue l’intervento (al Nord ed in città i prezzi sono mediamente più alti) si può dire che l’inserimento di un impianto può costare mediamente dagli 800 ai 1000 euro. Il moncone può costare altri 300-400 euro e, infine, la corona ha un prezzo che varia dai 400 ai 700 euro. Possiamo dire che complessivamente un impianto dentale provvisto di moncone e dente definitivo (corona) ha un prezzo totale di circa 1800 euro per dente.

Vorrei fare un’ultima nota sul prezzo; spesso, si sentono dire frasi come “impianti dentali ad 800 euro”, ma bisogna stare attenti perché in molti casi si intende per l’appunto solamente l’inserimento dell’impianto e non tutto il resto che viene dopo.

Un paziente potrebbe, quindi, andare in questa clinica pensando che il prezzo totale di tutto è 800 euro quando in realtà questo comprende solo l’impianto e non moncone e corona che sono a parte. Bisogna prestare molta attenzione a questi prezzi che possono comunque indurre in inganno.

Infine un’ultima domanda che mi viene posta frequentemente dai pazienti riguarda le complicanze dell’impianto dentale.

C’è il rischio di rigetto del dente?

Non esiste alcun rischio di rigetto in quanto il titanio è un materiale completamente inerte che non viene riconosciuto dell’organismo come estraneo. Esso si integra perfettamente con l’osso e anzi le cellule che si occupano della sintesi dell’osso (chiamate osteoblasti) depositano sull’impianto materiale osseo, facendolo integrare perfettamente.

Le complicanze che ci possono nell’inserimento degli impianti si possono dividere in complicanze insorte durante l’intervento o dopo l’intervento.

Durante l’intervento, si possono verificare eventuali ferite o tagli, nei casi di interventi non pianificati correttamente il paziente può avere una elevata perdita di sangue o si possono avere delle lesioni ai nervi presenti nelle zone prossime all’impianto.

Fortunatamente, tutte queste tipologie di complicanze non si verificano nell’intervento di implantologia guidata in quanto la guida chirurgica limita l’azione della fresa che va unicamente dove progettato. Con l’implantologia guidata inoltre non è necessario fare tagli col bisturi sulla gengiva o inserire punti.

Questo limita il gonfiore post-intervento che è una delle complicanze più frequenti dell’intervento di implantologia classico.

Fra le complicanze che si verificano post-intervento più frequentemente possiamo ricordare la mancata osteointegrazione dell’impianto: esso in questo caso non ha stabilità all’interno dell’osso in quanto non riesce a integrarsi e viene perso. Si può  evitare questo tramite alcuni alcune tipologie di intervento che valutano nel dettaglio il grado di ritenzione dell’impianto all’interno dell’osso e lo inseriscono dando la giusta stabilità.

Un’altra complicanza è la perimplantite, ovverosia un’infiammazione che si verifica nei tessuti intorno all’impianto e che può portare anche alla perdita di quest’ultimo.

Per prevenire la perimplantite si deve eseguire un intervento chirurgico poco traumatico ed il più asettico possibile. Anche la limitazione nell’utilizzo di sigarette da parte del paziente a un numero inferiore a 9 riduce l’insorgenza della perimplantite.

Come ultima cosa, ma non meno importante, il paziente può collaborare eseguendo ogni giorno e frequentemente le corrette manovre di igiene orale.

Con oggi è tutto. Attualmente, l’implantologia ha raggiunto livelli di precisione e di mini-invasività mai pensati prima. Gli interventi possono essere eseguiti anche in pazienti anziani e con numerosi problemi di salute.

Se le condizioni lo consentono in un solo intervento, ormai è possibile sostituire la vecchia dentiera con denti fissi in sole due ore senza bisturi e senza usare punti.

Questa tipologia di intervento è innovativa e viene eseguita in pochissimi studi dentistici in Italia.

Per maggiori informazioni sull’intervento di implantologia innovativa potete contattarmi all’interno del sito Pazienti.it.

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