Come prevenire l’influenza seguendo una dieta equilibrata

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Roberta Nazaro
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Data articolo – 27 Ottobre, 2015

Si prevede che l’influenza di quest’anno si farà attendere, rispetto agli altri anni, con i picchi più consistenti tra dicembre e febbraio. Tuttavia, il malessere stagionale sarà presente e tutte le categorie a rischio, come anziani e bambini, si dovranno vaccinare, come suggerisce la ASL Milano 1 che ha lanciato una campagna di prevenzione antinfluenzale.

Anche l’alimentazione può aiutare. Ecco, nel dettaglio, cosa mangiare e cosa evitare per rafforzare il sistema immunitario e limitare al minimo il contagio.

Quali sono i sintomi dell’influenza?

L’influenza, rispetto ad altri malesseri più lievi, presenta dei sintomi molto chiari, che non possono essere confusi con un banale raffreddore:

  • febbre alta, oltre i 38°,
  • dolori muscolari e articolari,
  • tosse,
  • mal di gola,
  • naso che cola.

Per l’influenza, non esiste una vera e propria cura, che elimini il virus, perché la malattia deve fare il suo corso. Ciò nonostante, è possibile alleviare i sintomi con alcuni farmaci.

È possibile prevenire il contagio?

Secondo il virologo e ricercatore del dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università di Milano, il dottor Fabrizio Pregliasco, uno starnuto o un colpo di tosse possono spargere migliaia di micro-goccioline ed è pertanto consigliabile:

  • evitare luoghi umidi e affollati,
  • lavarsi spesso le mani,
  • evitare di stare a distanza ravvicinata,
  • evitare i baci,
  • gettare immediatamente i fazzoletti di carta sporchi.

Quale dieta si può adottare per prevenire l’influenza?

L’esercizio fisico moderato all’aria aperta, una buona alimentazione, non fumare e dormire per 7-8 ore al giorno possono aiutare a ritardare e ad affrontare al meglio l’influenza. Inoltre si consiglia:

  • di consumare frutta e verdura, come peperoni, cavolfiori, broccoli;
  • prediligere la cottura a vapore, al microonde o con poca acqua;
  • consumare legumi e cereali integrali, che contengono fibra e zinco, perfetti per stimolare il sistema immunitario;
  • consumare yogurt e latticini fermentati, per ridurre il rischio di contagio delle infezioni.

In caso di influenza, cosa è consigliabile mangiare?

Il dottor Ovidio Brignoli, vicepresidente della società italiana di medicina generale, in caso di influenza consiglia di prestare molta attenzione all’idratazione, specie in bambini e anziani. Nella fase più acuta dell’influenza si consiglia di mangiare:

  • riso in bianco,
  • pastina,
  • carni magre, rosse e bianche,
  • minestre,
  • yogurt.

Inoltre, è importante ricordare che i virus non rispondono alle cure antibiotiche, che tendono invece a indebolire le difese immunitarie dell’intestino.

Le abitudini alimentari quotidiane influiscono sul sistema immunitario?

Tra gli alimenti consigliati dagli specialisti, troviamo:

  • frutta e verdura di colore arancione, come carote, zucche e arance;
  • frutta e verdura di colore rosso, come barbabietole, melograno, frutti di bosco e pomodori;
  • semi di lino macinati nello yogurt, per rinforzare il sistema immunitario;
  • zenzero, perché è antinfiammatorio e antiossidante;
  • limone, come condimento al posto dell’aceto,
  • tre tipi di funghi, Cordyceps, lo Shiitake e il Maitake, molto efficaci contro le infezioni.

Inoltre, gli esperti consigliano di limitare il consumo di alimenti con conservanti e additivi durante il cambio stagionale, a favore di alimenti freschi, cereali e yogurt.

Ultimo aggiornamento – 22 Ottobre, 2015

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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