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La dieta dello sportivo: quando i cibi valgono come integratori naturali

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

muscoli: ecco i cibi ideali per chi fa sport
Indice

Che l’alimentazione sia importante per mantenere una perfetta forma fisica è fuori discussione, in particolare per chi pratica sport in modo costante. Non è vero che chi si allena – sia a livello agonistico sia dilettantistico – può mangiare ciò che vuole, senza porre troppa attenzione alla qualità e alla quantità di calorie, proteine e carboidrati che di giorno in giorno sono assunti.

L’alimentazione può infatti migliorare le proprie prestazioni o, al contrario, vanificare tutti gli sforzi fatti. Ma quali sono i cibi consigliati per gli sportivi e quali no? E, soprattutto, come distribuirli nel corso della giornata? Vediamolo insieme!

La dieta dello sportivo: quando e cosa mangiare

Attenzione ai tempi! Non è importante solo scegliere gli alimenti giusti, ma risulta fondamentale distribuirli al meglio nel corso della giornata, variando la propria dieta in base a quando si pratica o meno l’attività sportiva.

Chi preferisce allenarsi al mattino, per sfogare tutto lo stress che si andrà ad accumulare durante una giornata di lavoro, dovrà scegliere un pasto leggero, che non impieghi troppo tempo per essere assimilato e – soprattutto – di facile digestione. Sì alle gallette di riso, alla colazione salata all’americana o a un bicchiere di latte non pastorizzato, rigorosamente a temperatura ambiente.

Quando ci si allena in pausa pranzo, il consiglio è di rimandare il pasto a dopo l’attività fisica: tra la mezz’ora e l’ora dopo la corsa, la palestra e qualsiasi attività aerobica o anaerobica. È questo il momento migliore per far una scorta di carboidrati, senza mai esagerare e, soprattutto, calibrandoli sul proprio peso corporeo.

Non dimenticate, poi, l’importanza delle fibre. Sono anche importantissime le proteine: scegliete, in particolare, il pollo, il tacchino e la bresaola della Valtellina IGP, che non dovrebbe mai mancare sulla tavola degli sportivi, essendo considerata come un integratore alimentare naturale.

Infine, chi si allena in orario serale, dovrà preferire uno spuntino o una cena leggera. Evitate per quanto possibile i carboidrati: pasta e riso non sono gli alimenti migliori per concludere la giornata! Anche in questo caso, le proteine rappresentano un’ottima soluzione per saziarsi prima o dopo l’attività sportiva.

Ancora una volta, la bresaola potrebbe rappresentare un ottimo compresso per chi è alla ricerca di una cena che possa migliorare le proprie performance, senza perdere in fatto di gusto e di bontà. Ma per quale motivo, la bresaola della Valtellina IGP rappresenta un caposaldo nella dieta dello sportivo DOC?

La bresaola della Valtellina IGP: perché dovrebbero sceglierla tutti gli sportivi

bresaola: un buon pasto per chi fa sport

La bresaola della Valtellina IGP rappresenta alimento perfetto sia per uno spuntino pre-allenamento sia come base per saziare la fame, dopo un intenso sforzo fisico: questo salume, infatti, vanta una giusta concentrazione di aminoacidi ramificati (i mattoni che costituiscono le proteine), fondamentali per “nutrire” le fibre muscolari, così come indicato dal Ministero della Salute.

Prima di una sessione di running o un’escursione in bicicletta, optate per un buon panino con la bresaola: immagazzinare una quota proteica, oltre all’energia dei carboidrati, può essere estremamente vantaggioso. «L’abitudine di consumare una merenda un paio di ore prima della seduta di allenamento – spiega il dr. Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport – potrebbe contribuire a ottimizzare la risposta dell’organismo al carico di lavoro, contenendo in parte la fase catabolica (distruttiva), inevitabilmente prodotta dal lavoro muscolare».

Anche dopo l’attività sportiva, la Bresaola della Valtellina IGP è un valido alleato per reintegrare il fabbisogno proteico, grazie alla presenza di valina, leucina e isoleucina, amminoacidi ramificati utili per “nutrire” le fibre muscolari.

Le porzioni, ovviamente, variano in base al tipo di attività svolta, all’età, al sesso e alla struttura fisica dello sportivo. I medici dello sport consigliano una porzione da 50 grammi, per due volte alla settimana, per chi affronta due o tre sessioni nel corso della settimana stessa. Per i runner, i cestisti, i nuotatori, i ciclisti e i calciatori, le porzioni aumentano, arrivando anche a 60-70 grammi.

Che dire? La bresaola della Valtellina IGP rappresenta, dunque, l’integratore naturale per eccellenza. Se è un must sulla tavola di 42 milioni di italiani, un motivo c’è!

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