La luce incide sul nostro umore e sulla qualità del nostro riposo notturno

La luce incide sul nostro umore e sulla qualità del nostro riposo notturno

A cura del dott. Andrea Romigi – Responsabile Scientifico, Centro di Medicina del Sonno IRCCS Neuromed. 


Avete mai pensato che la luce possa davvero influire sull’umore e sul sonno? E’ proprio così: sia di giorno sia di notte, la luminosità e il colore della luce che ci circondano condizionano fortemente il nostro stato d’animo e la qualità del sonno, come evidenziato da alcuni ricercatori dell’Università dell’Ohio, in una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Neuroscience.

In che modo la luce ci condiziona?

Salute mentale, riposo e disturbi dell’umore possono essere influenzati dalla luce, che sia quella di un lampione in strada o quella proveniente da uno smartphone.

Gli studiosi hanno, quindi, condotto le loro indagini su modelli sperimentali, mettendo gli animali in un ambiente prima privo di luce, poi con luce bianca, blu e rossa, alternativamente. Il dr. Randy Nelson e il suo team hanno analizzato l’atteggiamento dei criceti sottoposti a questo tipo di illuminazioni – tra quelle sopra descritte – durante la notte.

I risultati hanno dimostrato che è la luce blu a influenzare maggiormente l’umore, seguita da quella bianca. Ahimè, il condizionamento è purtroppo negativo. Al contrario, la luce rossa captata dagli occhi mentre si dorme, ma anche di sera mentre si è ancora svegli, sembra essere legata a un miglioramento della depressione e di altre forme di ansia.

Certamente, però, rimane il fatto che per dormire bene è meglio che la luce sia totalmente assente (come anche i rumori).

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Sonno: attenzione alle fonti di luce

Quali riflessioni, dunque, emergono?

Smartphone e tablet, prima di mettersi a letto, dovrebbero essere banditi! Già proprio così. La luce, infatti, blocca o rallenta (per i più fortunati) la naturale produzione di melatonina, nota come “ormone del sonno”, andando così ad alterare il regolare ciclo sonno-veglia.

Senza eccessi, l’ideale sarebbe evitare l’esposizione agli schermi luminosi almeno mezz’ora prima di andare a letto. Perché, quindi, non cedere semplicemente alla lettura di un buon libro?

Va ricordato che dormire male, con un sonno disturbato, può anche peggiorare alcune condizioni che si presentano proprio di notte: parliamo del russamento e, a volte, delle apnee notturne.

La frammentazione del sonno indotta dalle fonti luminose può peggiorare la condizione di chi russa e ha apnee del sonno che può piombare in un sonno apparentemente profondo ma poco ristoratore, e accentuare – anche per via dell’inevitabile stanchezza – il fenomeno del russare.

Si sa, poi, che chi russa è più esposto al rischio di manifestare apnee, soprattutto se alimentazione, peso ed età si aggiungono al quadro.

Consiglio?

Mai sottovalutare l’importanza del sonno. Rendete la vostra stanza buia, ma confortevole. Provate a cambiare le abitudini e a trovare altre fonti di relax che preparino al meglio il corpo al sonno. E se il russare ha la meglio, non limitatevi ad arrendervi all’idea che il vostro partner usi i tappi: indagate! Soprattutto se di giorno la stanchezza eccessiva e un senso di distrazione costanti si presentano frequentemente.

Come? Parlatene con il vostro medico per effettuare una polisonnografia anche a domicilio e monitorare la qualità del vostro sonno. Perché aspettare?

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Bedrosian TA, Vaughn CA, Galan A, Daye G, Weil ZM, Nelson RJ. Nocturnal light  exposure impairs affective responses in a wavelength-dependent manner. J Neurosci. 2013 Aug 7;33(32):13081-7. doi: 10.1523/JNEUROSCI.5734-12.2013.

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