Le sostanze contenute nei vaccini sono tossiche?

Le sostanze contenute nei vaccini sono tossiche?

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Vaccini: e se alcune sostanze fossero tossiche? È il caso di fare definitivamente chiarezza e togliere dalla mente quelle paure – spesso frutto di una cattiva informazione – che possono influenzare scelte importanti, come le decisioni legate proprio alla salute.

I vaccini sono sicuri: la verità su mercurio e additivi

Nessuno degli studi svolti sui vaccini ha evidenziato la pericolosità di adiuvanti e conservanti – ovvero additivi – presenti nelle soluzioni iniettate. Anzi: le vaccinazioni pediatriche attualmente disponibili sul mercato sono prive di Thiomersal, composto organo-mercuriale (sale di mercurio) impiegato in passato come conservante.

I composti del mercurio, dunque, sono stati eliminati per precauzione massima, sebbene le indagini epidemiologiche non avessero comunque dimostrato conseguenze per la salute dei vaccinati, in particolare dei bambini.

E i sali di alluminio?

Quest’ultimi non sono attualmente eliminabili dai vaccini antigenici, avendo un ruolo chiave nella risposta immunitaria. Senza la loro presenza, alcuni vaccini risulterebbero poco efficaci.

C’è da dire, però, che il contenuto di alluminio è esprimibile in microgrammi (da 0,25 a 2,5 mg) e non c’è alcun pericolo in relazione all’assunzione dello stesso alluminio attraverso la dieta (verdure in primis – circa 15 mg al giorno). La sostanza viene solitamente espulsa grazie all’azione dei reni e si parla di tossicità solo nei soggetti esposti a un di più nei luoghi di lavoro. Bisogna considerare, infatti, che l’alluminio è il metallo più diffuso sulla crosta terrestre e tutti gli esseri viventi si sono evoluti per essere altamente tolleranti all’ingestione dei suoi composti.

Inoltre, durante i mesi dell’allattamento, il piccolo assume quotidianamente almeno 40 mg di alluminio per litro e il latte materno artificiale, addirittura, ne presenta 225 mg per litro.

Ma con i vaccini viene inoculato!”. Spesso sentiamo questa obiezione, che però non ha senso di essere presa in considerazione, in quanto il nostro organismo espelle i composti di alluminio inoculati esattamente come quelli ingeriti.

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La formaldeide

La formaldeide, sostanza in grado di bloccare l’azione di batteri e virus, è impiegata per il suo potere anti-patogeno. Si parla di micro-tracce nel prodotto finito di alcuni vaccini – come conservante – con una concentrazione non superiore a 0,1 mg.

Alcuni studi hanno sottolineato l’eventuale tossicità della sostanza, ritenuta cancerogena, ma solo nei casi di prolungata esposizione ad alte dosi.

A piccole dosi, la formaldeide viene tranquillamente espulsa. L’organismo, infatti, genera naturalmente piccole quantità di formaldeide per la produzione di DNA e di alcuni tipi di aminoacidi.

Va comunque ricordato che gli ultimissimi vaccini combinati – noti come esavalenti – non contengono né composti organici di mercurio né formaldeide, se non in tracce difficilmente quantificabili.

L’importanza dei foglietti illustrativi

E se il dubbio rimane?

Nulla vieta di parlare con il pediatra e cercare di capire ancor meglio il valore delle vaccinazioni. Ricordate, poi, che anche i foglietti illustrativi (o bugiardini) possono rappresentare una fonte di guida e di informazione, dove ritrovare le caratteristiche dei prodotti e scoprirne gli effetti, senza farsi spaventare dalla lista che deve necessariamente dettagliare tutti i pro e anche i più rari contro.


FONTE:

http://www.iovaccino.it/download/Guida-intergalattica-genitori-dubbiosi.pdf

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