Lo sbadiglio potrebbe essere contagioso già prima della nascita, secondo uno studio

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 23 Maggio, 2026

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Lo sbadiglio è uno di quei comportamenti apparentemente semplici ma ancora poco compresi dalla scienza. Basta vedere qualcuno sbadigliare, o persino leggere la parola, per sentire il bisogno di fare lo stesso. Questo fenomeno, noto come sbadiglio contagioso, è stato osservato non solo negli esseri umani, ma anche in molti animali vertebrati.

Ora un nuovo studio guidato da ricercatori dell’Università di Parma suggerisce qualcosa di ancora più curioso: la contagiosità dello sbadiglio potrebbe iniziare addirittura prima della nascita.

Lo studio su madri e feti

La ricerca ha coinvolto 38 donne tra i 18 e i 45 anni, tutte nel terzo trimestre di una gravidanza singola e senza complicazioni, tra la 28ª e la 32ª settimana di gestazione.


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Durante gli esperimenti, le future madri sedevano in una stanza silenziosa guardando alcuni video su uno schermo. Nel frattempo, il loro volto veniva registrato e i movimenti del feto monitorati tramite ecografia.

Per stabilire una base neutra, inizialmente alle partecipanti veniva mostrato un minuto di paesaggi senza persone. Successivamente le donne guardavano tre diversi video da sei minuti: uno mostrava persone che sbadigliavano, uno persone che aprivano e chiudevano la bocca senza sbadigliare davvero, mentre il terzo mostrava volti neutri.

Le registrazioni di madre e feto sono poi state analizzate fotogramma per fotogramma da tre assistenti che non sapevano quale video fosse stato mostrato in ciascun momento, così da evitare interpretazioni influenzate dal contesto.

Nell'adulto, lo sbadiglio contagioso è mediato dall'attivazione del sistema dei neuroni specchio e delle aree cerebrali legate all'empatia e alla teoria della mente. Trovare una sincronizzazione tra la 28ª e la 32ª settimana di gestazione suggerisce che queste reti neurali specchio non si attivino solo dopo la nascita grazie agli stimoli visivi, ma che inizino a cablarsi e a fare 'pratica' già nell'ambiente uterino, rispondendo a stimoli non visivi ma sistemici provenienti dalla madre.

Madri e bambini sembravano sincronizzarsi

I risultati hanno mostrato che la maggior parte delle donne ha sbadigliato almeno una volta durante il video dedicato agli sbadigli. In 18 casi, lo sbadiglio della madre sembrava essere seguito anche da quello del feto.

Secondo gli autori, l’aumento degli sbadigli fetali si verificava in modo specifico dopo gli sbadigli materni e non durante le altre condizioni di controllo.

Nel corso delle sessioni con video contenenti sbadigli, madre e feto si sono sincronizzati nel 50% dei casi. Nel 33% dei casi nessuno dei due ha sbadigliato. Solo nel 14% dei casi lo sbadiglio era presente soltanto nella madre, mentre il feto sbadigliava da solo appena nel 3% delle osservazioni.

Anche durante i video neutri o nei controlli si sono verificati alcuni sbadigli, ma nell’80% dei casi non è stata osservata alcuna risposta né da parte della madre né del bambino.

I ricercatori hanno inoltre notato un altro dettaglio interessante: le madri che sbadigliavano più frequentemente tendevano ad avere anche feti che sbadigliavano di più.

Perché sbadigliamo resta ancora poco chiaro

Gli studiosi sottolineano che il campione analizzato è relativamente piccolo e limitato a un preciso periodo della gravidanza. Non è ancora possibile sapere quando inizi esattamente questa sincronizzazione o se il fenomeno sia identico in tutta la popolazione.

Resta inoltre aperta la questione più grande: perché sbadigliamo.

Una delle ipotesi più accreditate sostiene che lo sbadiglio aiuti a raffreddare il cervello e a mantenerlo efficiente. Tuttavia, le nuove tecnologie utilizzate per osservare l’attività cerebrale stanno suggerendo che possano esistere anche altre spiegazioni.

Nel caso specifico di madre e feto, i ricercatori ritengono che il fenomeno potrebbe non dipendere soltanto da un semplice “effetto imitazione”, ma da una sorta di contagio fisiologico interno alla gravidanza, legato alle reazioni corporee della madre.

Secondo gli autori dello studio, questo comportamento potrebbe rappresentare un meccanismo molto precoce dello sviluppo umano, già presente ben prima della nascita.

FONTI:

ScienceAlert - Yawning Is So Contagious You Can Catch It Before You're Born, Study Suggests

Current Biology - Prenatal behavioral contagion through maternal yawning and fetal resonance

Ultimo aggiornamento – 19 Maggio, 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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