La gravidanza cambia profondamente il cervello materno, lo mostrano nuove scansioni

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 11 Maggio, 2026

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Per molto tempo la scienza ha considerato il cervello umano quasi come una struttura “fissa”, con reti neurali sostanzialmente immutabili una volta raggiunta l’età adulta. Oggi sappiamo che non è così. Il cervello continua a trasformarsi nel corso della vita e, secondo nuove ricerche, anche la maternità rappresenta una delle fasi più profonde di questo cambiamento biologico.

Nel 2024 un gruppo di neuroscienziati statunitensi ha realizzato la prima mappa dettagliata del cervello umano durante una singola gravidanza. Una partecipante allo studio ha accettato di sottoporsi a risonanze magnetiche prima della gestazione, durante i mesi di gravidanza e dopo il parto. I risultati hanno mostrato modifiche sorprendenti in numerose regioni cerebrali.

Con l’avvicinarsi della data del parto, alcune aree del cervello mostravano infatti una riduzione del volume. Un fenomeno che gli stessi ricercatori hanno definito senza precedenti.

Nasce il Maternal Brain Project

Da quella prima osservazione è nato il Maternal Brain Project, un’iniziativa guidata dall’Università della California di Santa Barbara che punta a capire come il cervello cambi durante la maternità.


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Secondo la neuroscienziata Emily Jacobs, che coordina il progetto, la salute neurologica femminile è stata storicamente poco studiata. Dal 1990, appena lo 0,5% degli studi di neuroimaging si è concentrato specificamente sulla salute del cervello femminile.

Oggi il progetto si sta espandendo oltre gli Stati Uniti e coinvolge anche un istituto di ricerca spagnolo. Le scansioni raccolte su altre madri dopo il 2024 hanno confermato uno schema molto simile: cambiamenti diffusi nel cervello durante tutta la gravidanza.

I ricercatori hanno osservato oltre alle modifiche strutturali, anche adattamenti nel sistema vascolare cerebrale e nel flusso del liquido cerebrospinale.

Quasi tutto il cervello viene coinvolto

I dati preliminari non sono ancora stati pubblicati in una rivista peer-reviewed, ma il team afferma che, tra le circa 400 regioni cerebrali analizzate, il 97% ha mostrato alterazioni durante la gravidanza e dopo la nascita del bambino.

A prima vista, una riduzione del volume cerebrale potrebbe sembrare qualcosa di negativo. In realtà, gli scienziati ipotizzano che si tratti di una riorganizzazione funzionale del cervello per adattarsi alla maternità.

Il cervello, spiegano i ricercatori, attraversa grandi fasi di rimodellamento in diversi momenti della vita, come la pubertà, la menopausa e appunto la gravidanza. La diminuzione di alcune strutture potrebbe riflettere un processo di maggiore efficienza e specializzazione neurale.

Jacobs sottolinea anche come questi risultati aiutino a superare vecchi stereotipi sul cosiddetto “mommy brain”, spesso descritto come una perdita di lucidità o efficienza mentale. Secondo il progetto, il cervello materno non starebbe diventando meno capace, ma starebbe invece entrando in una nuova fase di plasticità e adattamento.

Le aree cerebrali più coinvolte

Lo studio attualmente segue 20 partecipanti negli Stati Uniti, tra madri alla prima gravidanza, donne con più figli, padri e donne non incinte utilizzate come gruppi di confronto.

Per circa 18 mesi, i partecipanti vengono monitorati attraverso risonanze magnetiche, analisi del sangue e questionari legati a sonno, umore e salute generale. Finora sono state effettuate oltre 150 scansioni cerebrali.

Tra le donne alla prima gravidanza, i ricercatori stanno osservando cambiamenti molto simili tra loro. Il volume totale del cervello tende a diminuire gradualmente durante la gestazione, mostrando poi un recupero parziale dopo il parto.

Le regioni più coinvolte comprendono:

  • i lobi temporali superiori
  • la corteccia prefrontale
  • aree centrali del cervello
  • diverse regioni sottocorticali

Parallelamente, alcune connessioni della sostanza bianca sembrano mostrare un miglioramento della loro integrità strutturale durante la gravidanza.

Le domande ancora aperte

Il passo successivo sarà ampliare il campione di madri studiate, includendo situazioni diverse come gravidanze con complicazioni, trattamenti per la fertilità o periodi di allattamento differenti.

L’obiettivo finale è costruire il più grande database aperto al mondo dedicato al cervello materno.

Questo permetterà di affrontare domande ancora senza risposta: in che modo questi cambiamenti influenzano memoria e cognizione? Esistono segnali biologici precoci legati alla depressione post-parto? E quali effetti a lungo termine possono avere condizioni come il diabete gestazionale o la preeclampsia?

Comprendere meglio il cervello durante la maternità potrebbe anche aiutare a colmare uno storico squilibrio nella ricerca neuroscientifica, che per decenni ha studiato molto meno i fattori biologici specifici della salute femminile.

FONTI

ScienceAlert - A Mother's Brain Is Profoundly Rewired by Pregnancy, Scans Show

Nature - Only 0.5% of neuroscience studies look at women’s health. Here’s how to change that

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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