Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Nodulo alle corde vocali? Gli esercizi che possono aiutare

Nodulo alle corde vocali? Gli esercizi che possono aiutare

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Nodulo gola: terapia per la voce
Indice

 A cura di 


Ringraziamo la dr.ssa Raffaella Citro, membro FLI, logopedista presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona (Salerno).


I noduli sono un ispessimento dell’epitelio, ovvero il tessuto di rivestimento, delle corde vocali e rappresentano una reazione non infiammatoria a trauma subito ripetutamente.

Si trovano generalmente nel terzo medio (parte centrale) della corda vocale e causano una raucedine sempre più grave. Tipicamente sono presenti nei soggetti che usano molto la voce, ad esempio gli insegnanti, e nelle donne molto più che negli uomini.

C’è da precisare che sono lesioni non cancerose.

Come e perché vengono? Predisposizione, stile di vita?

L’abuso vocale, per quantità o qualità, anche detto fonotrauma, è la principale causa della formazione dei noduli. Anche abitudini come schiarirsi ripetutamente la voce, la tosse cronica e il deficit uditivo, possono concorrere alla formazione dei noduli.

Non esiste una predisposizione familiare, può tuttavia esistere un modello familiare di comunicazione a volume molto forte oppure di tipo aggressivo, che può portare a vedere più di un caso di noduli nella stessa famiglia. Uno stile di vita sano, chiaramente senza fumare, con attività motoria aerobica, che favorisce una buona respirazione e il rilassamento muscolare, e una buona idratazione, che mantiene anche le corde vocali in buone condizioni, aiuta a prevenire la formazione dei noduli.

Quando e come si può intervenire? Ci sono esercizi specifici?

È molto importante intervenire già dalla prevenzione, soprattutto per chi fa un uso professionale della voce ed è quindi un possibile candidato all’abuso vocale.

È bene evitare di parlare per lunghi periodi senza intervalli di recupero, oppure a volume troppo forte oppure in presenza di rumore di fondo oppure in spazi ampi o aperti senza l’aiuto dell’amplificazione. Se si nota una disfonia, ovvero una voce rauca o soffiata, sforzata, che persiste per molti giorni, è bene consultare il medico curante che eventualmente richiederà una laringoscopia, cioè una visita della laringe che permette di visualizzare le corde vocali.

Se l’otorinolaringoiatra o il foniatra dovessero porre la diagnosi di noduli delle corde vocali, è probabile che prescrivano non dei farmaci ma la terapia logopedica. Solo nei casi di noduli di vecchia data e/o di grandi dimensioni si consiglia l’intervento chirurgico, che va comunque accompagnato dalla terapia logopedica.

Come agisce il logopedista?

Il logopedista fa eseguire al paziente degli esercizi semplici, spesso anche piacevoli, che vanno ripetuti più volte per facilitare l’apprendimento motorio. I tipi di training logopedico per le disfonie da noduli variano molto, a seconda della teoria di riferimento, ma tutti comprendono dei principi di base che sono:

  • l’eliminazione delle cattive abitudini;
  • l’impostazione di un meccanismo di produzione vocale senza sforzo, con una chiusura delle corde vocali dolce ma efficace;
  • l’uso corretto del soffio espiratorio durante la fonazione.

A questo si possono accompagnare esercizi di rilassamento muscolare, esercizi per la correzione della postura, massaggi laringei.

Che tipo di recupero c’è? Possono esserci recidive?

La terapia logopedica per i disturbi della voce da noduli è di provata efficacia. Oggi vediamo che i pazienti arrivano dal logopedista quando i noduli non sono ancora ‘induriti’ e quindi la loro riduzione è molto più facile.

Una volta ottenuti dei risultati, però, bisogna mantenere le buone abitudini vocali impostate col logopedista, altrimenti è possibile avere una recidiva dei noduli con il ritorno al punto di partenza!

Mostra commenti
Sì, i batteri dell’intestino influenzano (anche) il nostro umore
Sì, i batteri dell’intestino influenzano (anche) il nostro umore
Non avere paura di niente? È una brutta malattia


Non avere paura di niente? È una brutta malattia


Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Perché le ferite non si cicatrizzano? Forse la colpa è dell’età, forse del diabete
Perché le ferite non si cicatrizzano? Forse la colpa è dell’età, forse del diabete
Extrasistole: i segnali per riconoscerle
Extrasistole: i segnali per riconoscerle
In Italia un nuovo farmaco per la cura della SLA: chi potrà beneficiarne?
In Italia un nuovo farmaco per la cura della SLA: chi potrà beneficiarne?
Salute a 360°: la cura dei pazienti anche durante i periodi di emergenza sanitaria
Salute a 360°: la cura dei pazienti anche durante i periodi di emergenza sanitaria