Ospedali italiani tra i migliori al mondo: 4 nella top 10

Dr. Christian Raddato
Revisionato da Dr. Christian RaddatoMedico Generale
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 18 Settembre, 2026

camera d'ospedale

Quattro ospedali italiani si collocano tra i primi dieci al mondo nelle rispettive specialità secondo l’edizione 2027 della World’s Best Specialized Hospitals, la classifica internazionale elaborata da Newsweek insieme a Statista.

La graduatoria prende in considerazione 13 aree specialistiche: cardiologia, cardiochirurgia, oncologia, neurologia, neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, endocrinologia, gastroenterologia, pediatria, nefrologia, pneumologia e urologia.

Tra le strutture italiane che raggiungono le posizioni più alte ci sono il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, terzo al mondo per ginecologia e ostetricia, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, quarto in pediatria, la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, ottava in neurologia, e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, nono per ortopedia.

Accanto a questi risultati, numerosi altri ospedali italiani compaiono nelle prime cento posizioni internazionali, con presenze rilevanti soprattutto in oncologia, cardiologia, neuroscienze e gastroenterologia.

Gemelli terzo al mondo per ginecologia e ostetricia

Il risultato più alto per una struttura italiana arriva dalla classifica dedicata a ginecologia e ostetricia. Il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma raggiunge il 3° posto mondiale, dietro alle strutture che occupano le prime due posizioni della graduatoria, guidata dal Johns Hopkins Hospital negli Stati Uniti.

Nella stessa specialità figurano anche altre strutture italiane: il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda al 29° posto, l’Istituto Giannina Gaslini al 70°, l’Istituto Nazionale dei Tumori al 77°, lo IEO - Istituto Europeo di Oncologia al 91°, l’Ospedale San Raffaele al 96° e il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi al 97°.

Il Gemelli compare inoltre in numerose altre classifiche specialistiche, raggiungendo l’11° posto mondiale in gastroenterologia, il 27° in cardiologia, il 29° in oncologia e in endocrinologia, il 32° in pneumologia, il 38° in neurologia, il 47° in nefrologia, il 70° in ortopedia, il 75° in neurochirurgia e l’86° in urologia.

Bambino Gesù quarto nella pediatria mondiale

Un altro risultato di rilievo riguarda la pediatria. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma conquista il 4° posto mondiale. Al vertice della graduatoria si trova l’Hospital for Sick Children del Canada.

Tra le strutture italiane presenti nelle prime cento posizioni della pediatria figurano anche l’Istituto Giannina Gaslini, al 26° posto, l’Ospedale San Salvatore di Pesaro al 46°, l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano al 61° e il Meyer di Firenze al 62°.

La presenza di due grandi ospedali pediatrici italiani, Bambino Gesù e Gaslini, nelle prime trenta posizioni mondiali rappresenta uno dei dati più evidenti della graduatoria 2027.

Il Carlo Besta entra nella top 10 mondiale per neurologia

Per la neurologia, l’Italia porta una struttura nelle prime dieci posizioni grazie all’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.

Il centro milanese occupa l’8° posto mondiale, mentre il primo posto della classifica è assegnato alla Charité - Universitätsmedizin Berlin in Germania.

Il Besta ottiene inoltre un risultato molto alto anche in neurochirurgia, dove si posiziona all’11° posto.

Sempre in neurologia, il Policlinico Gemelli raggiunge il 38° posto, il Niguarda il 39° e l’Ospedale San Raffaele il 40°.

In neurochirurgia, dietro al Besta, compaiono il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda al 48° posto e il Gemelli al 75°. Il primo posto mondiale della specialità è invece occupato dalla Mayo Clinic di Rochester.

Il Rizzoli è nono al mondo per ortopedia

Anche l’ortopedia porta un ospedale italiano nella top 10.

L’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna si colloca al 9° posto mondiale, mentre in testa alla graduatoria compare l’Hospital for Special Surgery degli Stati Uniti.

Tra gli altri centri italiani presenti nella classifica figurano l’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio al 47° posto, il Policlinico Gemelli al 70° e l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano all’87°.

Il risultato del Rizzoli è particolarmente significativo perché la graduatoria confronta strutture specialistiche provenienti da numerosi Paesi e sistemi sanitari differenti.

Oncologia, IEO al 14° posto

L’Italia raggiunge posizioni importanti anche nell’oncologia.

Lo IEO - Istituto Europeo di Oncologia di Milano si colloca al 14° posto mondiale, nella classifica guidata dal Memorial Sloan Kettering Cancer Center degli Stati Uniti.

Seguono, tra gli ospedali italiani, il Policlinico Gemelli al 29° posto, l’Istituto Nazionale dei Tumori al 33°, Humanitas al 45°, l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli al 75°, Niguarda al 76°, San Raffaele all’85° e l’IRCCS Istituto Oncologico Veneto al 95°.

Cardiologia, Monzino primo tra gli italiani

Nella classifica dedicata alla cardiologia, il miglior risultato italiano è quello del Centro Cardiologico Monzino di Milano, che raggiunge il 17° posto mondiale.

La prima posizione internazionale è occupata dalla Cleveland Clinic.

Tra gli altri ospedali italiani presenti figurano l’Ospedale San Raffaele al 22° posto, il Policlinico Gemelli al 27°, l’IRCCS Policlinico San Donato al 51°, il Niguarda al 68° e il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi al 70°.

In cardiochirurgia, invece, il Monzino si posiziona al 28° posto, seguito dal San Raffaele al 33°, dal Sant’Orsola-Malpighi al 52°, dal Niguarda al 62° e dal San Camillo Forlanini al 69°. La classifica mondiale è guidata dalla Mayo Clinic di Rochester.

Gastroenterologia, Gemelli all’11° posto

Il Policlinico Gemelli raggiunge una delle sue migliori posizioni anche nella gastroenterologia, entrando appena fuori dalla top 10 con l’11° posto mondiale.

La Cleveland Clinic occupa la prima posizione.

Tra gli altri ospedali italiani compaiono Humanitas al 47° posto, l’Azienda Ospedale Università di Padova al 54°, il Sant’Orsola-Malpighi al 69° e Niguarda al 76°.

In endocrinologia, invece, il Gemelli è 29°, seguito dal San Raffaele al 35°, dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana al 42°, dalle Molinette di Torino al 55° e dal Sant’Orsola-Malpighi all’87°.

Le strutture italiane presenti anche in nefrologia, pneumologia e urologia

La classifica comprende anche altre specialità nelle quali gli ospedali italiani riescono a entrare nelle prime cento posizioni.

In nefrologia, dove la Charité di Berlino occupa il primo posto mondiale, l’Ospedale San Raffaele è 35° e il Policlinico Gemelli 47°.

In pneumologia, la graduatoria è guidata dalla Mayo Clinic di Rochester. Il Gemelli si colloca al 32° posto, il San Camillo Forlanini al 49°, il Sant’Orsola-Malpighi al 70° e l’Azienda Ospedale Università di Padova al 100°.

Proprio Padova ottiene invece il miglior risultato italiano in urologia, raggiungendo il 29° posto mondiale. Seguono San Raffaele al 43°, Humanitas al 70° e Policlinico Gemelli all’86°. Anche in questa specialità il primo posto è assegnato alla Mayo Clinic.

Come viene costruita la classifica di Newsweek

Per interpretare correttamente i risultati è importante capire come viene elaborata la graduatoria.

La componente più importante è la reputazione professionale, che pesa per l’85% del punteggio complessivo.

Migliaia di medici, professionisti sanitari e dirigenti ospedalieri provenienti da oltre 30 Paesi vengono invitati a indicare le strutture che considerano maggiormente qualificate nelle rispettive aree specialistiche.

Un ulteriore 10% del punteggio deriva dagli accreditamenti e dalle certificazioni di qualità. Vengono considerati, tra gli altri, standard di sicurezza e qualità riconosciuti da organismi nazionali e internazionali, compresa la Joint Commission International, oltre alle certificazioni specifiche legate alle singole aree di cura.

Il restante 5% riguarda i PROMs, Patient Reported Outcome Measures, cioè gli strumenti attraverso i quali gli ospedali raccolgono direttamente dai pazienti informazioni sugli esiti delle cure, sullo stato di salute e sulla qualità della vita.

Una classifica da leggere insieme al metodo utilizzato

La presenza di numerosi ospedali italiani nelle prime posizioni internazionali evidenzia la reputazione raggiunta da alcuni centri del nostro Paese in specifiche aree della medicina.

Va però considerato il peso attribuito ai diversi criteri. Con l’85% del punteggio legato alla reputazione espressa dai professionisti sanitari, la graduatoria non rappresenta semplicemente una classifica basata sugli esiti clinici dei singoli pazienti.

Resta comunque un confronto internazionale molto ampio, che mostra come strutture quali Gemelli, Bambino Gesù, Carlo Besta, Rizzoli, IEO e Monzino siano riconosciute anche fuori dall’Italia per specifiche competenze.

Nell’edizione 2027, il dato più evidente resta quello delle quattro strutture entrate nelle prime dieci posizioni mondiali: Gemelli per ginecologia e ostetricia, Bambino Gesù per pediatria, Carlo Besta per neurologia e Rizzoli per ortopedia.

Fonti

Newsweek  - World’s Best Specialized Hospitals 2027

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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