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Quando l’otite è detta bollosa?

Ultimo aggiornamento – 08 giugno, 2017

Otite bollosa: sintomi, cure e cause
Indice

L’otite è un’infiammazione molto fastidiosa dell’orecchio, che purtroppo colpisce spesso i bambini, provocando loro dolori molto forti alle orecchie e che può degenerare in modo pericoloso se non curata a dovere.

Conosciuta come l’otite bollosa, va a colpire la membrana del timpano e alle volte arriva a coinvolgere anche alla cute del terzo mediale del condotto uditivo esterno. È chiamato bollosa perché si presenta con delle piccole vescicole, che possono avere un contenuto sia ematico che siero-ematico.

Quali sono i sintomi dell’otite? Come si cura e quali sono le complicanze? Vediamolo insieme!

Chi colpisce l’otite bollosa?

I bambini sono la vittima prediletta di questa patologia, che ne infetta l’8%. Si presenta con più frequenza dai 6 ai 12 mesi di età, in bambini che già presentino un’otite media acuta. Colpisce indipendentemente dalla regione di provenienza e si può presentare anche in soggetti di età adulta.

La causa che porta al presentarsi dell’otite bollosa è un’infezione di origine batterica, causata dallo streptococcus pneumonite o heamophilius influenzae e moraxella catarrhallis. Alla sua origine ci possono essere però anche dei virus come quelli influenzali o para influenzali.

Quali sono i sintomi dell’otite bollosa?

I sintomi principali che possono essere ricondotti alla presenza dell’otite bollosa sono:

  • Otodinia, ovvero dolore auricolare
  • Senso di ovattamento auricolare
  • Prurito
  • Otorrea sierosa o sieroematica, con secrezione di siero dall’orecchio

Il medico, utilizzando un otoscopio, potrà vedere con i suoi occhi l’eruzione bollosa, che si troverà posizionata sulla membrana timpanica. All’inizio l’aspetto delle vescicole sarà eritomatoso, mentre successivamente si presenteranno di dimensioni più grandi e piene di siero o sangue.

Un otoscopio o un microotoscopio permetteranno al medico di diagnosticare questa patologia. Per escludere rischi legati all’ipoacusia neurosensoriale il medico potrà effettuare anche un esame audiometrico tonale liminale.

Trattamento e complicanze

La cura per l’otite bollosa è piuttosto semplice ed è a base farmacologica. Il trattamento è infatti a base di antibiotici e analgesici, per la cura del dolore associato alla patologia. Possono essere utilizzate anche delle gocce per uso topico, per andare a prevenire una possibile otite esterna. Un altro prodotto che viene utilizzato per la cura di questa patologia, è l’eritromicina.

Se non curata, l’otite bollosa può rivelarsi pericolosa. Infatti tra le sue complicanze ci sono patologie gravi, come la perforazione della membrana del timpano, l’ipoacusia neurosensoriale, la paralisi del nervo facciale, vertigini ed acufeni. Negli adulti questo tipo di otite è invece indicata come uno dei sintomi legati alla meningite otogena.

L’acufene: una conseguenza dell’otite?

Le origini dell’acufene non sono ancora oggi molto chiare, anche se si crede che questo sia legato ad un problema che si origina da come l’orecchio percepisce i suoni e come il cervello va poi ad interpretarli.

Spesso è invece associata a danni all’orecchio interno, con relativa perdita dell’udito. La coclea è una parte dell’orecchio interno, a forma di spirale arrotolata, che contiene un gran numero di cellule ciliate. Il nervo uditivo è invece quella parte che trasmette i suoni al cervello. Sono queste due le parti dell’orecchio dalle quali passano i suoni e che sono coinvolte dagli acufeni.

Nel caso in cui la coclea sia danneggiata questa non potrà trasmettere i segnali ed il cervello andrà quindi a cercarli altrove. In questo modo questi segnali potrebbero essere alterati, creando quel senso di tintinnio che viene poi percepito nell’orecchio. La coclea si può danneggiare a causa di esposizioni prolungate a suoni forti, ma anche con l’età.

Altre cause che possono portare all’acufene sono:

  • Presenza di un tappo di cerume nell’orecchio
  • Infezione all’orecchio medio
  • Accumulo di liquido nell’orecchio medio
  • Timpano perforato
  • Otosclerosi, una malattia che comporta la crescita eccessiva delle ossa dell’orecchio
  • Malattia di Ménière

Molto più rare sono invece queste altre cause:

  • Trauma cranico
  • Esposizione ad un rumore forte, come un’esplosione o il suono di spari
  • Anemia
  • Neuroma acustico, un raro tumore che colpisce i nervo nell’orecchio interno
  • Ipertensione (pressione alta)

E ancora:

  • Aterosclerosi
  • Diabete
  • Malattia di Paget, una patologia che blocca il rinnovamento osseo e la sua riparazione
  • Ipertiroidismo
  • Reazioni ad alcune categorie di farmaci come quelli chemioterapici, quelli antibiotici, i diuretici, i FANS ed l’aspirina
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