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Quando l’esame della vista si fa con lo smartphone

Vincenzo Russo | Blogger

Ultimo aggiornamento – 12 Gennaio, 2015

Secondo i dati diffusi dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la cecità completa è un male che affligge circa 39 milioni di persone nel mondo, mentre altri 256 milioni di pazienti soffrono di problemi alla vista.

Il dato che fa riflettere è che l’OMS stima che l’80% di questi casi potrebbero essere favorevolmente risolti, se le persone avessero accesso a terapie adeguate.
Molto spesso, infatti, le persone non vedenti o ipovedenti vivono in zone molto povere o isolate, nelle quali è difficile, se non impossibile, far arrivare e mettere in funzione le normali attrezzature mediche utilizzate dagli oculisti. Ma, nel futuro prossimo, questo problema potrebbe essere affrontato e risolto grazie allo sviluppo del primo Kit per la diagnosi oculistica portatile: Peek Retina.

Peek Retina: cosa è?

Prodotto dalla Peek Vision, una start up inglese formata da medici oculisti, ingegneri e sviluppatori, Peek retina è un’app per smartphone in grado di permettere un completo esame oculistico a costo bassissimo, e in qualunque parte del mondo.

L’immagine della retina, fotografata ad alta risoluzione e dalle giuste angolazioni, aiuta a identificare condizioni patologiche, come il glaucoma e la cataratta, permettendo ai pazienti di ricevere un trattamento per rallentare o invertire la malattia. L’app può anche essere utilizzata per identificare le complicanze del diabete, malaria, meningite, che possono influire sulla vista e indicare una possibile condizione di edema cerebrale.

Peek retina è stata testata, con risultati incoraggianti, su pazienti in aree rurali di paesi come Kenya e Mali, e gli sviluppatori prevedono che gli operatori sanitari possano eseguire circa 1.000 esami a settimana con questa tecnologia. Oltre a utilizzare Peek Retina in località remote, il dispositivo è particolarmente indicato anche per l’uso su pazienti costretti a vivere in particolari condizioni limitative, come i detenuti in prigioni o gli ospiti di case di cura, o per consentire esami a domicilio da parte di medici in visita. Utilizzare Peek retina permette inoltre di geolocalizzare il paziente e archiviare facilmente e in modo sicuro i dati, consentendo un follow up semplice e veloce.

Il futuro di questa app

L’app è ancora in corso di sviluppo ed è prevista la distribuzione su larga scala entro l’ottobre di quest’anno, a condizione che la campagna di crowfunding, appena lanciata dagli sviluppatori, abbia successo. Per la produzione su scala industriale, infatti, i fondatori di Peek Vision hanno previsto un budget di circa 70.000 sterline inglesi, più o meno 110.000 dollari americani, pari a circa 80.000 euro, una cifra decisamente alla portata per un prodotto che potrebbe rivoluzionare il campo dell’oculistica e che dovrebbe costare, una volta sul mercato, non più di 70 euro.

Alcune tra le principali Università inglesi insieme ad aziende e centri di ricerca hanno già aderito e deciso di sostenere il progetto. Per rendere ancora più convincente l’insieme dell’offerta, gli ideatori di Peek vision hanno già reso disponibile, gratuitamente, Peek Vision lite, un’app per tutti gli smartphone in grado di misurare l’acuità visiva e simulare gli errori di rifrazione.

Anche questa app, la cui implementazione è aperta al mondo Open Source, è stata rigorosamente testata su pazienti in zone rurali del Kenia, con la supervisione del NHS, National Health Service, cioè il sistema sanitario inglese.

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