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Pensione anticipata per motivi di salute: quando è possibile richiederla?

Ultimo aggiornamento – 04 dicembre, 2020

pensione anticipata per malattia: ecco come si tratta
Indice

È possibile ottenere la pensione anticipata per motivi di salute? In realtà, una situazione di malessere non permette, attualmente, di ricevere una pensione anticipata per malattia (prepensionamento per malattia), poiché requisito essenziale per averne diritto è la riduzione della capacità lavorativa del soggetto causata dal disturbo di cui soffre. 

Di seguito, andremo a specificare di cosa si tratta, i soggetti che possono richiederla e l’iter che questi ultimi devono seguire affinché la procedura vada a buon fine.

Chi può richiedere la pensione anticipata per malattia?

Come già accennato, per ricevere una pensione anticipata per invalidità è necessario che si sia verificata una riduzione della capacità lavorativa del soggetto e che quest’ultima risulti superiore a una determinata soglia.

In particolare, per poter fare richiesta di un anticipo di pensione, requisito fondamentale è che la riduzione di capacità lavorativa risulti superiore all’80% e sia collegata ad un’invalidità minima del 74%. I soggetti che rientrano in questa categoria hanno diritto a una riduzione degli anni di contributi minimi per andare in pensione secondo la Legge, ottenendo una maggiorazione dei contributi versati pari a due mesi all’anno, per un massimo di cinque anni. In questo modo, gli anni di contributi necessari per andare in pensione si riducono di 5 anni (per merito delle due mensilità di contributi figurativi annuali ottenute).

Inoltre, la Legge Amato (valida solo per i dipendenti privati) stabilisce che coloro i quali possiedono un’invalidità superiore all’80% hanno diritto ad anticipare la pensione a 55 anni e sette mesi per le donne e a 60 anni e sette mesi per gli uomini.

Qual è la differenza fra pensione di invalidità e di inabilità ordinaria?

I soggetti che risultano impossibilitati a svolgere nel futuro qualsiasi attività lavorativa hanno diritto a ricevere, se abbiano versato almeno cinque anni di contributi (di cui tre nell’ultimo quinquennio), una pensione anticipata per motivi di salute chiamata pensione di inabilità ordinaria, che non va confusa con quella di invalidità ordinaria di cui abbiamo già parlato.

Il calcolo della pensione anticipata d’inabilità è semplice, poiché si parte dagli anni di contributi versati e si effettua una maggiorazione convenzionale per coprire gli anni di contributi mancanti fino al raggiungimento del sessantesimo anno di età (per un massimo di 40 anni).

Una differente tutela è poi riservata ai soggetti inabili che non rientrano fra gli aventi diritto alla pensione d’inabilità ordinaria, poiché non hanno versato gli anni di contributi minimi dovuti: essi potranno, comunque, ricevere una pensione per gli invalidi civili al 100%, riconosciuta agli inabili di età compresa tra i 18 ed i 65 anni e con reddito inferiore a 16.532,10 euro.

Cosa si intende per anticipo pensionistico sociale o Ape sociale?

È importante evidenziare che dal primo maggio 2017 è entrata in vigore un’indennità di natura assistenziale chiamata anticipo pensionistico sociale, detta anche Ape sociale, rivolta ai soggetti disagiati che abbiano compiuto 63 anni di età, che non siano già titolari di pensione e che abbiano versato almeno trent’anni di contributi. 

Questa pensione verrà erogata dall’Inps fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o fino a quando il soggetto non raggiunga i requisiti previsti per l’ottenimento della pensione anticipata di invalidità.

Qual è l’iter da seguire per richiedere il prepensionamento per invalidità?

I soggetti interessati a richiedere la pensione anticipata per malattia dovranno, in primo luogo, interrompere qualsiasi attività lavorativa e rinunciare alla disoccupazione e ad ogni altra forma di retribuzione.

La presentazione della domanda dovrà avvenire esclusivamente in via telematica, attraverso il portale dell’Inps che effettuerà istantaneamente una simulazione per il calcolo della pensione anticipata.

Inoltre, coloro che intendono richiedere questa particolare pensione, dovranno allegare alla domanda il certificato del medico curante che attesti l’effettiva esistenza di una malattia che causa un’incapacità lavorativa e dovranno, in un secondo momento, sottoporsi a verifiche da parte dell’Inps che, servendosi di un’apposita commissione medica, valuterà la percentuale di invalidità lavorativa (fondamentale per avere accesso alla pensione).

Infine, è importante ricordare che una malattia può provocare un handicap, ma non un’invalidità; questo comporta una condizione di svantaggio del ruolo sociale e non una riduzione della capacità lavorativa, requisito essenziale per poter percepire la pensione anticipata.

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