Prescrizioni su misura e meno rischi: la nuova strategia AIFA che può cambiare le cure

Emanuela Spotorno |  Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
A cura di Emanuela Spotorno
Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva

Data articolo – 24 Febbraio, 2026

sanitario tiene in mano diversi farmaci

La prescrizione richiede un approccio mirato, non replicabile in modo identico da un paziente all’altro. È questo il principio alla base del nuovo indirizzo strategico delineato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)che richiama l’attenzione su un nodo fondamentale della sanità contemporanea: rendere le prescrizioni più appropriate in una popolazione sempre più anziana e clinicamente complessa.

L’evoluzione scientifica, dalla genomica ai sistemi digitali avanzati, offre oggi strumenti in grado di trasformare il modo di prescrivere. La sfida consiste nel tradurre queste innovazioni in pratica clinica quotidiana, senza compromettere sostenibilità ed equità di accesso.

L’impatto dell’invecchiamento sulle terapie

Secondo i dati ISTAT riferiti al 1° gennaio 2025, le persone con 65 anni e più rappresentano circa il 24,7% della popolazione residente. L’aumento dell’aspettativa di vita comporta una maggiore prevalenza di patologie croniche e la conseguente necessità di trattamenti multipli. I dati indicano che il 68% degli over 65 assume almeno cinque farmaci, mentre quasi tre su dieci (28,5%) ne assumono dieci o più.

La gestione simultanea di molte terapie espone a un incremento del rischio clinico: interazioni farmacologiche, effetti collaterali, scarsa aderenza e possibili ricoveri evitabili. In questo scenario, prescrivere non significa soltanto indicare un medicinale, ma valutare l’intero equilibrio terapeutico della persona.


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Superare il modello “uguale per tutti”

La medicina di precisione si fonda sull’idea di adattare le decisioni terapeutiche alle caratteristiche biologiche e cliniche individuali. Non si tratta esclusivamente di genetica, ma di integrare informazioni diverse: condizioni concomitanti, fragilità, stile di vita, risposta ai trattamenti precedenti.

Un ruolo chiave viene attribuito all’analisi dei dati provenienti dalla pratica reale, la cosiddetta Real-World Evidence. Monitorare l’andamento delle terapie nei contesti assistenziali quotidiani permette di verificare se efficacia e sicurezza osservate negli studi clinici si confermino nei pazienti più complessi, contribuendo a un aggiornamento continuo delle strategie terapeutiche.

Dati, algoritmi e nuove competenze

Tra gli strumenti indicati come prioritari vi è l’integrazione tra informazioni cliniche e dati biologici avanzati, incluse le analisi farmacogenomiche. Individuare varianti genetiche capaci di influenzare metabolismo e risposta ai farmaci consente di ridurre tentativi terapeutici inefficaci e di limitare eventi avversi.

Accanto alla genetica, assumono rilievo il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche dei farmaci (Therapeutic Drug Monitoring) e i sistemi informatici di supporto decisionale. Questi software possono segnalare in anticipo possibili interazioni o controindicazioni, rafforzando la sicurezza prescrittiva.

L’innovazione tecnologica, tuttavia, richiede criteri rigorosi di validazione scientifica e standard condivisi. L’impiego dell’intelligenza artificiale deve rimanere uno strumento di supporto alla valutazione clinica, preservando la centralità del medico nel processo decisionale.


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Appropriatezza come leva di sostenibilità

Personalizzare le terapie non significa necessariamente aumentare i costi. Al contrario, ridurre prescrizioni inappropriate, eventi avversi e ospedalizzazioni può tradursi in un utilizzo più razionale delle risorse pubbliche.

Perché il cambiamento sia strutturale occorre investire in formazione, organizzazione multidisciplinare e reti integrate tra specialisti, medici di medicina generale e farmacisti. La medicina di precisione diventa così una scelta di sistema, non un’opzione accessoria.

L’obiettivo finale non è moltiplicare esami o tecnologie, ma migliorare la qualità delle decisioni cliniche. In un contesto demografico in rapida trasformazione, prescrivere meglio rappresenta una priorità sanitaria e un passaggio essenziale per garantire cure più sicure, mirate e sostenibili.

Fonti

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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